A più di un anno dall’esplosione del distributore GPL di Via dei Gordiani, i campionamenti del suolo di A Sud rivelano piombo, arsenico, zinco e rame oltre i limiti di legge nei giardini vicino alle scuole del quartiere.


Il 4 luglio 2025 alle 8:18 del mattino, nella zona di Via dei Gordiani a Roma Est, si è verificata un’esplosione presso un distributore di GPL durante un’operazione di scarico del gas. L’incidente ha causato la morte di una persona e circa 50 feriti, provocando danni materiali ai palazzi circostanti, quali vetri e finestre rotte. La grande colonna di fumo e la forte detonazione hanno suscitato preoccupazione tra i residenti, data la vicinanza di aree abitate e diverse scuole del quartiere, compreso un asilo nido. 

Con l’obiettivo di valutare gli effetti diretti che l’esplosione ha generato sulla qualità ambientale e relativo rischio per la salute, nelle ore successive all’evento, ARPA Lazio ha realizzato un monitoraggio dell’aria. Le analisi hanno preso in considerazione alcuni inquinanti tipicamente associati agli incendi e ai processi di combustione, tra cui diossine, benzo(a)pirene e PCB. Nel report, pubblicato da ARPA Lazio, è riportata una concentrazione di diossine pari a 1,0 pg/m³ tra il 4 e il 5 luglio 2025. Si tratta di un valore superiore a quelli che indicano la presenza di una sorgente localizzata di emissione, in effetti, valori che superano i 0,3 pg/m³ richiedono un’attenzione particolare. Il dato conferma che l’incendio ha effettivamente prodotto e disperso in atmosfera sostanze tossiche derivanti dai processi di combustione, diffuse nelle ore successive all’evento potenzialmente anche oltre l’area immediatamente circostante. 

Il Comitato dei Genitori dell’Istituto Comprensivo Simonetta Salacone e del plesso Balzani, aveva già segnalato criticità legate alla presenza di rifiuti nell’area e alla possibile pericolosità dei materiali presenti, soprattutto considerando la vicinanza a spazi frequentati quotidianamente da bambini e bambine. Date queste motivazioni, a luglio 2023 a richiesta del Comitato dei Genitori, è stato prelevato un campione di terreno nel giardino della Scuola Materna per poter realizzare le analisi in laboratorio privato. A partire dalle concentrazioni di metalli pesanti, è stato possibile stabilire il grado di inquinamento. I valori sono stati messi a confronto con i riferimenti normativi del D.Lgs 152/06, Colonna A, che stabilisce i limiti per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale. Tra i metalli che hanno superato le concentrazioni soglia, è stato identificato il piombo con un valore pari a 107 mg/kg e lo zinco con un valore uguale a 179 mg/kg, a fronte dei limiti di 100 e 150 mg/kg rispettivamente. Altri casi di eccedenza del limite sono dati dal Vanadio che ha presentato un valore di 102 mg/kg e del Berillio di 9,5 mg/kg, superando le rispettive soglie stabilite di 90 e 2,0 mg/kg.

Considerando i valori ottenuti nel 2023 e, a seguito di quanto è accaduto il 4 luglio 2025, sono stati realizzati nuovi campionamenti per valutare le caratteristiche del suolo in prossimità del distributore GPL e alle scuole. Il 7 luglio 2025 sono stati raccolti tre campioni del suolo, presso il giardino Angelo Antonio Camilli (circa a 100 m dalla scuola Balzani), Villa de Sanctis (circa a 400 m dalla scuola Balzani) e il giardino di Casale Garibaldi (circa a 500 m dalla scuola Balzani). Tutti e tre i punti si trovano entro un raggio di 1,5 km di distanza dal distributore GPL, Figura 1. L’attività è stata condotta dall’associazione A Sud nell’ambito di una collaborazione con il progetto europeo ECHO Soil, promotore della citizen science applicata allo studio del suolo, integrando le analisi del laboratorio con i dati raccolti dai cittadini. Per poter valutare i risultati nel tempo, nel novembre 2025 (dopo 4 mesi dall’incidente), il monitoraggio è stato ripetuto in altri due punti: al giardino Angelo Antonio Camilli e al giardino di Casale Garibaldi. Ogni campione del suolo è stato raccolto ad una profondità compresa tra 20 e 30 cm. 

 

 

Figura 1. Punti mappati dal basso verso l’alto: distributore GPL (in giallo), Scuola Primaria Balzani e Scuola Materna (in rosso), punto di campionamento presso il Giardino Angelo Antonio Camilli, Villa de Sanctis e il giardino di Casale Garibaldi (in blu).

Le analisi effettuate hanno incluso la caratterizzazione fisico-chimica del suolo, la misura del pH, la concentrazione di metalli pesanti (arsenico, cadmio, rame, nichel, piombo e zinco) e alcuni indicatori di attività biologica. 

Di seguito vengono presentati i risultati relativi ai metalli pesanti che hanno mostrato quantità superiori alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) previste dalla normativa per aree ad uso verde pubblico, privato e residenziale del D.Lgs. 152/2006, Colonna A. Il piombo ha superato il limite di riferimento in tutti e cinque i campioni analizzati. In due dei punti monitorati nel luglio 2025, corrispondenti al giardino A. Camilli e a Villa de Sanctis, sono stati registrati dei valori uguali a 230 e 270 mg/kg, oltre il doppio della CSC pari a 100 mg/kg (Figura 2); la media dei 3 punti monitorati a luglio corrisponde a 223,3 ± 50,3 mg/kg, mentre la media dei punti monitorati a novembre è di 150 ± 28,3 mg/kg. Anche l’arsenico ha mostrato concentrazioni superiori alla soglia di riferimento di 20

mg/kg in tutti i campioni. Il valore più elevato, rilevato nel parco A. Camilli a novembre 2025, è stato pari a 43 mg/kg (Figura 3). Questo corrisponde ad un incremento del 95% rispetto al valore ritrovato nello stesso punto a luglio. Lo zinco ha presentato concentrazioni comprese tra 150 e 400 mg/kg, di cui quattro su cinque superiori alla CSC di 150 mg/kg. Il valore più alto corrispondente a 400 mg/kg è riferito al campione preso Villa de Sanctis monitorato a luglio (Figura 4); la media dei 3 punti monitorati a luglio è di 296,7 ± 100,2 mg/kg, decisamente vicina al doppio del valore limite di 150 mg/kg. Per quanto riguarda il rame, tre campioni su cinque superano la CSC di 120 mg/kg. Il valore massimo rilevato è stato di 200 mg/kg ottenuto sia al giardino A. Camilli che a Villa de Sanctis a luglio (Figura 5). Rispetto a questo valore, si è evidenziata una riduzione del 61,5% a novembre 2025 al giardino A. Camilli. 

Figura 2. Concentrazioni di Piombo in mg/kg rilevate nei diversi punti campionati a luglio 2025 (3 punti) e a novembre 2025 (2 punti); media dei 5 valori (in arancione) con l’errore o deviazione standard. La linea tratteggiata orizzontale rappresenta il limite di legge del D.Lgs. 152/2006, Colonna A, nel caso del Piombo è di 100 mg/kg.

Figura 3. Concentrazioni di Arsenico in mg/kg rilevate nei diversi punti campionati a luglio 2025 (3 punti) e a novembre 2025 (2 punti); media dei 5 valori (in arancione) con l’errore o deviazione standard. La linea tratteggiata orizzontale rappresenta il limite di legge del D.Lgs. 152/2006, Colonna A, nel caso dell’Arsenico è di 20 mg/kg.

Figura 4. Concentrazioni di Zinco in mg/kg rilevate nei diversi punti campionati a luglio 2025 (3 punti) e a novembre 2025 (2 punti); media dei 5 valori (in arancione) con l’errore o deviazione standard. La linea tratteggiata orizzontale rappresenta il limite di legge del D.Lgs. 152/2006, Colonna A, nel caso dello Zinco è di 150 mg/kg.

Figura 5. Concentrazioni di Rame in mg/kg rilevate nei diversi punti campionati a luglio 2025 (3 punti) e a novembre 2025 (2 punti); media dei 5 valori (in arancione) con l’errore o deviazione standard. La linea tratteggiata orizzontale rappresenta il limite di legge del D.Lgs. 152/2006, Colonna A, nel caso del Rame è di 120 mg/kg.

Le concentrazioni osservate suggeriscono che, sia immediatamente dopo l’esplosione che a distanza di quattro mesi, sono presenti nel terreno del quartiere livelli alti di piombo, arsenico, rame e zinco. Tuttavia, una lettura complessiva dei risultati suggerisce che si tratta di una contaminazione diffusa e di lungo periodo, tipica dei contesti urbani densamente antropizzati. Tra le possibili fonti rientrano il traffico veicolare storico, la presenza di materiali da demolizione, la deposizione atmosferica urbana e le trasformazioni edilizie che hanno interessato il territorio nel corso degli anni. I dati raccolti non suggeriscono quindi una contaminazione riconducibile esclusivamente ad un evento puntuale ma piuttosto all’esistenza di una pressione ambientale determinata dalla sovrapposizione di più fattori. Nonostante ciò, è da notare che il monitoraggio effettuato nel giardino Angelo Antonio Camilli adiacente alla scuola Balzani, mostra dei valori di piombo, rame e zinco notevolmente più alti a luglio 2025, rispetto a novembre dello stesso anno. Nel caso dell’arsenico, inoltre, occorre considerare che concentrazioni relativamente elevate possono essere influenzate anche dalle caratteristiche geologiche naturali dei terreni laziali, non necessariamente dovute a sorgenti di origine antropica. Considerando anche i risultati ottenuti a luglio 2023, i valori di piombo e zinco nel terreno mostravano dei valori elevati tre anni fa, verificandosi ancora più alti nel 2025

L’insieme dei risultati ottenuti dalle analisi ambientali evidenziano una situazione che merita attenzione e ulteriori approfondimenti, soprattutto considerando che il quartiere è frequentato quotidianamente da bambini, famiglie e personale scolastico. Per questo motivo è opportuno promuovere un programma di monitoraggio ambientale continuativo da parte delle istituzioni competenti, comprendente sia il controllo periodico delle concentrazioni di piombo, arsenico, rame e zinco nel terreno presente nel verde pubblico e privato; sia il monitoraggio degli inquinanti atmosferici. Un monitoraggio ambientale più approfondito consentirebbe di valutare, con maggiore precisione, l’origine delle contaminazioni osservate e le possibili implicazioni per la salute pubblica, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.

 

 

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