Il 16 settembre 2026, alle ore 12, all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, la conferenza stampa di presentazione di Veritas 2.0, progetto di A Sud e la cooperativa P.A.S.S. per la giustizia sanitaria nella Terra dei Fuochi


16 settembre 2026
all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Via Monte di Dio 14-15, Napoli | h.12:00

Il 16 settembre 2026, alle ore 12, all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, si terrà la conferenza stampa di presentazione di Veritas 2.0, il progetto promosso da A Sud insieme alla cooperativa P.A.S.S. (Progettazione Ambiente Salute Sociale), con il finanziamento di Fondazione Con il Sud e di Fondazione Haiku Lugano, con la collaborazione dei comitati locali e delle associazioni ambientaliste di Napoli e dei comuni della Terra dei Fuochi.

Senza giustizia sociale non si potrà mai parlare di risanamento o di bonifiche, così come non potrà mai esserci una vera rigenerazione territoriale se continueranno a mancare cure e sostegno a chi vive sulla propria pelle l’eredità tossica della terra dei fuochi. Veritas 2.0 nasce da questa consapevolezza, per costruire un percorso di giustizia sanitaria tra le province di Napoli e Caserta, nei luoghi che ancora oggi portano i segni di decenni di sversamenti illeciti e roghi tossici.

Il progetto riprende il filo di Veritas, l’intervento pilota promosso nel 2019 da A Sud e dalla Rete di Cittadinanza e Comunità della Campania, che attraverso test tossicologici su pazienti oncologici della Terra dei Fuochi aveva rilevato la presenza di metalli pesanti nel sangue, offrendo uno dei primi riscontri scientifici alla correlazione tra esposizione ai contaminanti ambientali e insorgenza di gravi patologie.

A un anno e mezzo dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del gennaio 2025 — che ha riconosciuto la violazione del diritto alla salute da parte dello Stato italiano per le carenze informative, preventive e di tutela nella Terra dei Fuochi — Veritas 2.0 sviluppa un modello di giustizia sanitaria e ambientale fondato sull’integrazione tra assistenza, conoscenza e partecipazione civica.

Tre anni di attività prevedono l’apertura di uno sportello sanitario ad Acerra, un’inchiesta partecipata, un corso di formazione per operatrici e operatori sanitari e una piattaforma di monitoraggio civico dei siti contaminati. Il progetto raggiungerà circa 660 pazienti oncologici e caregiver come beneficiari diretti, e circa 1.000 beneficiari indiretti tra familiari, operatori socio-sanitari e cittadinanza.

«Con Veritas 2.0 vogliamo affermare un principio semplice ma finora troppo spesso disatteso: la salute delle persone e la salute dei territori non si possono curare separatamente», dichiara Laura Greco, presidente di A Sud.

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