Honduras: Violenta repressione contro manifestazioni popolari

Tegucigalpa - Truppe dell'esercito e delle forze speciali della polizia dell'Honduras hanno attaccato ieri una manifestazione pacifica che chiedeva ancora una volta il ripristino dello stato di diritto nel paese, causando un numero ancora imprecisato di feriti. Dirigenti del Fronte Nazionale contro el Golpe hanno definito brutale l'azione militare, ribadendo che la repressione del governo illegittimo non avrà altro effetto se non quello di indurire la resistenza del popolo onduregno.

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Perù: sciopero nazionale e rimpasto governativo

Un rimpasto governativo che la dice lunga sulle intenzioni di Garcìa - I rapporti tra il governo di Alan Garcìa e le comunità indigene rimangono tesi, soprattutto dopo che il presidente aprista ha reagito allo sciopero agrario nazionale del 7-8-9 luglio militarizzando il territorio. Numerose le associazioni che hanno deciso di aderire allo sciopero: la Confederazione Generale dei Lavoratori del Perù (CGTP), la Confederazione Nazionale Agraria (CNA), la Confederazione dei Contadini del Perù (CCP) e il Coordinamento Andino delle Organizzazioni Indigene (CAOI).

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Massacro in Amazzonia: la guerra per i beni comuni

Estratti dell'analisi di Raùl Zibechi* sulla repressione governativa in Perù - Il massacro perpetrato il 5 giugno, Giornata Mondiale dell'Ambiente, contro le comunità indigene dell'Amazzonia peruviana è solo l'ultimo capitolo di una lunga guerra per l'accaparramento delle risorse naturali, nel quadro della firma del trattato di libero commercio sottoscritto dal Perù con gli Usa. Protagonisti di questa guerra: Alan Garcìa e le multinazionali da un lato, le comunità indigene in resistenza dall'altro. Le versioni sul numero di morti e feriti non sono concordi. L'unico dato sicuro è che il governo di Alan Garcìa ha inviato le forze armate per reprimere una protesta pacifica che durava da 57 giorni, in particolare nei cinque dipartimenti amazzonici di Amazonas, Ucayali, San Martìn, Cusco e Loreto. (...)

 

 

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Uribe calpesta la democrazia per essere rieletto

Rete Colombiana di Azione contro il Libero Commercio - RECALCA "Appello alla comunità internazionale" - Vogliamo informare la comunità internazionale, i governi e i parlamenti di tutto il mondo, le organizzazioni sindacali, i movimenti sociali e gli organismi di difesa dei diritti umani sulla gravissima situazione che stiamo soffrendo in Colombia a causa dei sistematici attacchi, da parte del presidente Alvaro Uribe Vélez, contro le istituzioni democratiche e gli organi legittimamente eletti dai cittadini; contro chiunque esprima il proprio dissenso nei confronti della condotta del governo; contro tutti i movimenti e le organizzazioni che avanzano proposte alternative all'attuale modello colombiano, per via democratica e pacifica. 

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Perù: verso la deroga dei decreti contestati

I rappresentanti di 390 comunità indigene e il presidente del Consiglio dei Ministri, Yehude Simon, hanno sottoscritto lo scorso lunedì 15 giugno un documento di intesa. L'esecutivo si è impegnato a inviare al Congresso, entro domani, un progetto per la deroga dei decreti legislativi 1090 e 1064. Il documento di intesa prevede anche la creazione di un Gruppo Nazionale di Coordinamento per lo Sviluppo dei Popoli Amazzonici.

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Perù: sit-in di solidarietà a Roma.A Lima lacrimogeni sui manifestanti

Giovedì 11 giugno, in occasione della Giornata Nazionale di Lotta – convocata in Perù da organizzazioni indigene e movimenti sociali - si è tenuto a Roma in Piazza pitagora, sotto l'ambasciata del Perù in Italia un sit-in di solidarietà con i popoli indigeni amazzonici e di denuncia della condotta criminale del governo di Alan Garcìa.

[Qui sotto: video, immagini e testo della lettera consegnata all'ambasciatore ]

Il sit-in è stato convocato dall'Ass. A Sud – che è in Italia ambasciata politica della CAOI, Coordinamento Andino di Organizzazioni Indigene – ed ha registrato l'adesione e la partecipazione di molte associazioni, comitati, sindacati e forze politiche. Durante il sit-in è stata consegnata una lettera firmata da tutte le realtà presenti al sit-in al delegato dell'ambasciatore del Perù, condannando l'operato del governo e chiedendo di adoperarsi affinchè venga assicurato il rispetto della costituzione e dei trattati internazionali sottoscritti dal Perù nonché il godimento dei diritti umani in Perù, ivi compreso il diritto alla terra e alla protesta sociale. Il testo della lettera è allegato qui di seguito.

Anche a Milano si è tenuto questa mattina un sit-in di solidarietà sotto il cosolato peruviano, convocato dall'organizzazione Survival.

E' notizia recente che dopo giorni di sanguinose repressioni contro gli indigeni dell'Amazzonia il Parlamento del Perù ha sospeso per 90 giorni la cosidetta "legge sulla foresta", uno dei dieci decreti che favoriscono lo sfruttamento delle risorse naturali nell'area. Le leggi sono state la causa dei violenti scontri di venerdì e sabato a Bagua (nell'Amazzonia) tra gruppi di indigeni e la polizia di Lima, scontri nei quali sono morte 34 persone.

Anche in Perù si sono tenute ieri manifestazioni in sostegno ai popoli amazzonici. La polizia peruviana ha accolto i manifestanti - raccolti nel Fronte Nazionale per la Vita e la Sovranità del Perù - con gas lacrimogeni, impedendo l'arrivo del corteo pacifico nella Piazza del Congresso. Alle manifestazioni pacifiche hanno partecipato organizzazioni indigene, contadine, forze politiche di sinistra, organismi che si occupano di diritti umani, cittadini e studianti. In almeno altri 11 paesi si sono svolte manifestazioni di solidarietà.

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Perù: solidarietà da tutto il mondo con i popoli amazzonici

Da tutte parti del pianeta arrivano le voci indignate di associazioni, movimenti sociali, società civile ed istituzioni in appoggio alla lotta dai poppoli indigeni amazzonici del Perù ed in ripudio al genocidio brutale operato dal governo di Alan García Pérez contro il quale l'intenzione è di promuovere un giudizio internazionale, mentre in Perù le organizzazioni sociali esigono la rinuncia del gabinetto ministeriale. 

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Repressione in Perù: le immagini della violenza

Le immagini della brutale repressione operata dal governo di Alan Garcìa  contro i popoli indigeni in agitazione pacifica per chiedere la revoca dei  decreti incostituzionali emessi dal governo per favorire l'implementazione del TLC con gli Stati Uniti , in violazione dei diritti costituzionali e  dei trattati internazionali sottoscritti dal Perù. I morti accertati sarebbero 34.

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