Panama: I primi cento giorni del presidente Martinelli

di Marco A. Gandasegui, h. - Allo scadere dei primi 100 giorni alla Presidenza della Repubblica, Ricardo Martinelli ha deciso di intraprendere azioni repressive nei confronti degli indigeni Naso, le cui proteste in Plaza Catedral nella città di Panama proseguono dallo scorso marzo. Le comunità naso nella provincia di Bocas del Toro sono state sgomberate e distrutte dalla Polizia Nazionale agli inizi dell’anno (per mano del governo di Martin Torrijos), lasciando intere famiglie e bambini abbandonati, per fare spazio al bestiame di un imprenditore residente nella capitale.

LEGGI TUTTO

CAOI: stop alla repressione del movimento indigeno in Ecuador

Mobilitazione Globale per la Madre Terra: 12 - 16 ottobre. COORDINAMENTO ANDINO DI ORGANIZZAZIONI INDIGENE - CAOI Bolivia, Ecuador, Perù, Colombia, Cile, Argentina - Stop alla repressione in Ecuador! Di fronte all'uccisione di tre indigeni amazzonici ad opera delle forze armate ecuadoriane, le organizzazioni sociali ed indigene dell'Ecuador e di tutto l'asse andino chiedono l'intervento della comunità internazionale.

LEGGI TUTTO

Honduras: torna la repressione. Centinaia di manifestanti arrestati

Arresti, feriti, forse vittime: sono il frutto della repressione del presidente golpista Micheletti nei confronti dei sostenitori del presidente Zelaya, che si trova nell'ambasciata del Brasile. I golpisti hanno tagliato alla sede diplomatica luce acqua e viveri. E hanno trasformato gli stadi in centri di detenzione. Chiesta una riunione d'emrgenza del Consiglio di sicurezza Onu.

LEGGI TUTTO

Comincia la campagna Libertà e Giustizia per Atenco

A tre anni dalla repressione a San Salvador Atenco, nello Stato del Messico, numerose organizzazioni sociali hanno convocato una iniziativa pubblica celebratasi l'8 settembre scorso per  lanciare la seconda fase della campagna Libertà e Giustizia per Atenco. Durante la mattinata si sono riuniti davanti il carcere per chiedere la liberazione delle 12 persone detenute dal Governo Federale e locale dal maggio 2006, che hanno subito condanne che vanno dai 31 ai 112 anni di reclusione.

LEGGI TUTTO

I preti che fanno paura

Nell'Italia di oggi, malata di egoismo ed individualismo, sempre più alla deriva dal punto di vista ormai anche della normale convivenza e civiltà, non poteva mancare in questa ripresa dalle vacanze – che sempre meno gente può permettersi – la silenziosa e mortale clava del Vaticano, a rimettere ordine tra i sacerdoti non allineati con il pensiero unico autorizzato sotto i porticati di San Pietro.

LEGGI TUTTO

Perù: chiudere la breccia dell’esclusione e della disuguaglianza

Intervista a Padre Marco Arana Zegarra - Padre Marco Arana Zegarra non esclude di partecipare come candidato alle presidenziali del 2011. La sua candidatura è appoggiata dalle comunità indigene, dai movimenti ecologisti e da altri settori sociali danneggiati dall'escludente, corrotto e deturpatore modello neoliberista, sviluppato in Perù da più di vent'anni.

LEGGI TUTTO

Perù: oltre un mese dopo i fatti di Bagua

Ad oltre un mese dagli scontri tra poliziotti ed indigeni dell'Amazzonia -
 
Si teme per la vita di circa 300 indigeni amazzonici che non hanno ancora fatto ritorno alle loro comunità di origine. L'informazione è stata data da Daysi Zapata Fasabi, presidentessa in carica dell'Associazione Interetnica di Sviluppo della Foresta Peruviana (AIDESEP), organizzazione che raggruppa i popoli indigeni dell'Amazzonia peruviana. 
Daysi Zapata Fasabi ha dichiarato che "il numero esatto di fratelli scomparsi si saprà con esattezza quando la Commissione della Verità del tavolo di dialogo amazzonico finirà il suo lavoro”.

LEGGI TUTTO