L’industria della cellulosa e la crisi mondiale

L'industria della cellulosa vive oggi la fase di cannibalismo propria della crisi del capitalismo: disoccupazione e fame per i lavoratori, bancarotta o affari d'oro per gli investitori, aspettando che la crisi finisca. Per adesso, gli attori determinanti preferiscono non interrogarsi sulla validità del modello, ignorando le possibili ripercussioni che questo potrebbe avere sulla crisi economica e ambientale mondiale.
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Cambio climatico – Il fallimento del sistema alimentare internazionale

La crisi climatica comporta necessariamente dei cambiamenti. Adesso! L’organizzazione della società attorno alla mera logica del guadagno si è dimostrata essere un sistema corrotto e c’è dunque un urgente bisogno di costruire sistemi alternativi di produzione e consumo, che seguano al contrario le necessità dei popoli e della vita sul pianeta. La trasformazione di questo sistema alimentare non avverrà fintanto che il potere di questo continui ad essere in mano alle multinazionali. Le forze del cambiamento sono nelle nostre mani, nelle nostre comunità, che si coordinano per recuperare il controllo sui nostri sistemi alimentari e sui nostri territori.

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Nicaragua: basta con gli agrotossici

La tragica storia degli ex lavoratori dell'industria zuccheriera e bananiera del Nicaragua occidentale e la lotta per il rispetto dei loro diritti, già ha fatto il giro del mondo, catturando l'interesse e la solidarietà nazionale ed internazionale. In realtà rappresenta una piccola parte di una problematica molto più ampia e complessa. Il problema dell'uso e dell'abuso degli agrotossici in Nicaragua è qualcosa che ha risvegliato la preoccupazione di molti settori della società, incluse le istituzioni che sono direttamente vincolate alla salvaguardia della salute umana e dell'ambiente.
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Messico:Bambino muore avvelenato nelle acque del fiume Santiago

Miguel Ángel López Rocha, di otto anni, è morto mercoledì 13 febbraio, dopo che le autorità dell'Ospedale Generale dell'Occidente a Guadalajara, capitale dello stato di Jalisco e seconda città del Messico, hanno confermato un'intossicazione acuta da arsenico. La famiglia aveva trasportato il bambino all'ospedale il 26 gennaio, dopo che, caduto accidentalmente nelle acque del fiume Santiago, ne aveva bevuto qualche sorso. Il piccolo è rimasto in coma durante 19 giorni. Da almeno cinque anni le organizzazioni formate dalle popolazioni di Juanacatlán ed El Salto, dove viveva Miguel Ángel, hanno allertato le autorità municipali, statali e federali dei danni alla salute dovuti alla contaminazione del fiume, considerato uno dei più inquinati del paese.
 
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Il costo dei danni ambientali

Un nuovo studio, condotto dai ricercatori dell’Università della California, Berkeley, rivela che i danni ambientali causati dai Paesi più ricchi della terra nei paesi del Terzo mondo, ammontano a più di 1,8 trilioni di dollari, cioè a più dell’intero debito del Terzo mondo. “Almeno per certi versi, le nazioni ricche si sono sviluppate a scapito di quelle povere e, in effetti, sono in debito nei confronti di quest’ultime” ha detto al giornale britannico The Guardian, il Prof. Richard Norgaard, l’economista ecologista che ha condotto le ricerche.
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Nigeria: esiti dei ricorsi contro la validità delle elezioni Presidenziali

C’era grande attesa in Nigeria per le decisioni dell’Alta Corte che avrebbe potuto invalidare l’elezione del Presidente Yar’Adua e del Vice-Presidente Jonathan Goodluck. I ricorsi contro la validità delle elezioni erano stati presentati da A.M. Buhari del ANPP e da A.A.Atiku di AC due altri candidati alle elezioni Presidenziali, che avevano denunciato evidenti brogli. Le elezioni svoltesi nell’aprile del 2007 in un clima di violenza e intimidazione con oltre 200 morti erano state giudicate assolutamente irregolari e non democratiche da tutte le commissioni e gli osservatori internazionali presenti.
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