Dieci anni di Forum Sociale Mondiale

Il Forum Sociale Mondiale FSM compie 10 anni. Continua il processo di consolidazione di “ un altro mondo è possibile” Karol Assunção * Adital -  Nel 2001, circa 20 milioni di persone si riunivano a Porto Alegre,  Río Grande do Sul, Brasile, per la costruzione di “ un altro mondo”. Nasceva li Forum Sociale Mondiale ( FSM), che aveva come obiettivo indebolire e decostruire il dominio delle regole economiche imposte da parte dei paesi più ricchi al Forum Economico Mondiale di Davos (Svizzera).

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Honduras: elezioni e conflitto regionale

 

Il giorno delle elezioni illegittime in Honduras ha avuto luogo un incidente significativo nell’Hotel Mariott di Tegucigalpa dove gli autori della farsa elettorale avevano fissato la sede delle loro operazioni. Ascoltando la scrittrice Laura Carlsen esprimere la sua opinione critica sulla questione nella hall dell’hotel, un gruppo della destra borghese l’ha infastidita a tal punto che addetti alla sicurezza hanno dovuta scortarla fuori dall’albergo.

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ALBA: addio al dollaro

L'ALBA (Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua, Ecuador e Honduras) riunita a Cuba dichiara di voler smette di usare la moneta statunitense. La notizia è passata praticamente sotto silenzio, nel nostro Paese. Eppure, ci sarebbe dovuta essere maggiore attenzione all'altra cosa, da parte di media che si reputino destinati a informare i propri lettori su fatti rilevanti e se vogliamo determinanti.
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L’industria della cellulosa e la crisi mondiale

L'industria della cellulosa vive oggi la fase di cannibalismo propria della crisi del capitalismo: disoccupazione e fame per i lavoratori, bancarotta o affari d'oro per gli investitori, aspettando che la crisi finisca. Per adesso, gli attori determinanti preferiscono non interrogarsi sulla validità del modello, ignorando le possibili ripercussioni che questo potrebbe avere sulla crisi economica e ambientale mondiale.
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Chavez vuole installare 70 “basi di pace” in America Latina

La prossima “Base di Pace” dovrà essere installata a Panama. Lunedì 12 ottobre, accademici, studenti e professionisti si sono riuniti nell’Ambasciata venezuelana di Panama per discutere dell’installazione della prima “Base di Pace” nel paese. L’informazione proviene da Radio Venezuela. Nel corso di quest’occasione, i partecipanti hanno anche discusso degli effetti che si riverseranno sui paesi della regione in seguito all’installazione delle sette basi statunitensi in Colombia. Le discussioni sono continuate proseguite fino al giorno successivo, quando movimenti e organizzazioni popolari di Panama hanno realizzato, all’interno dell’Università di Panama, il Foro “Contro le basi militari e a favore della pace”.
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I Trattati di Libero Commercio

Una minaccia attraversa il mondo: i trattati bilaterali di libero commercio che Stati Uniti e Unione Europea hanno grande interesse a firmare con i paesi poveri. L'approvazione di questi trattati bilaterali avvengono in silenzio, lontano dal rumore mediatico, a porte chiuse, sconosciuti alla stampa. Per quale motivo? Esageriamo? Intermón Oxfam ha pubblicato la relazione "Il Disfacimento del Nostro Futuro", nella quale si denunciano in maniera documentata le nefaste conseguenze dei trattati di libero commercio bilaterale per la maggior parte dei cittadini dei paesi poveri firmatari.
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Martinelli volta le spalle alle delegazioni indigene

Panama, numerose delegazioni indigene si sono riunite nella capitale panamense lunedì 12 ottobre, per commemorare il Giorno della Resistenza Indigena con una lunga marcia  - da San Felix, provincia di Chiriqui fino a Panamà - diretta verso il palazzo presidenziale. Nel calendario latinoamericano, il 12 ottobre non è il giorno della commemorazione della "scoperta" dell'America o il giorno della "razza". I popoli indigeni stanno portando avanti la loro lotta contro l'invasione europea e la data del 12 ottobre 1492 non é altro che il momento d'inizio della conquista europea dell'America Latina.  
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Le bugie delle coltivazioni transgeniche

L'aumento dell'uso dei pesticidi e l'inefficacia della lotta contro la povertà. Dopo essere giunti a queste due conclusioni, l'Organizzazione Amici della Terra ha divulgato il 13 febbraio la relazione "Chi si beneficia del consumo dei transgenici".Secondo David Sánchez, responsabile per l'agricoltura degli Amici della Terra, "le coltivazioni transgeniche hanno fallito per non aver raggiunto i grandi benefici prospettati. Diversamente c'è stato un aumento dell'uso dei pesticidi provocato da queste coltivazioni, che costituisce una minaccia per l'ambiente e per la popolazione su scala mondiale".
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Uribe chiede scusa all’Ecuador

La capacità dei paesi latinoamericani di risolvere per conto loro i conflitti è stato il risultato più rilevante del recentemente concluso XX Vertice del Gruppo del Rio. Per i presidenti del Venezuela e dell'Ecuador, l'impero e la stampa conservatrice sono i grandi sconfitti della crisi diplomatica. I rappresentanti delle 20 nazioni di questo meccanismo di consultazione regionale, sono giunti nella capitale domenicana nel mezzo della crisi sorta a seguito dell'attacco militare colombiano ad un accampamento delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), nel territorio ecuadoriano. La crescente tensione tra i governi dell'Ecuador, Venezuela e Nicaragua con quello della Colombia era di cattivo presagio.

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Allarme transgenici

Il Brasile ha autorizzato la produzione e la commercializzazione di due tipi di semi geneticamente modificati. Il Consiglio Nazionale di Biosicurezza (CNBS), composto da undici ministeri, ha deciso con sette voti a favore e quattro contro, di autorizzare questa misura. La commercializzazione sarà effettuata da due multinazionali, Bayer e Monsanto. Alla prima è stata destinata il seme di mais conosciuto come T25, che tollera l'erbicida glufosinato di ammonio, mentre alla statunitense Monsanto è stato dato il permesso di vendere la denominata MON810, un seme resistente all'attacco degli insetti della famiglia lepidottera.Questi sono i primi effetti della liberazione del mais geneticamente modificato nel paese, visto che fino ad ora il Brasile aveva solo l'autorizzazione per commercializzare i semi di soia e di cotone transgenico.
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