CASA DELLE DONNE WAYÙU

Il progetto  ha visto il rafforzamento dell’organizzazione delle donne Wayuù attraverso la realizzazione di una sede e il sostegno alle attività della loro organizzazione al fine di rafforzarne la resistenza contro i progetti estrattivi.

Scopri di più

Le donne Wayùu, principali vittime di abusi da parte dei gruppi armati, sono anche quelle che maggiormente si sono organizzate per rafforzare l’identità, mantenere l’unità delle loro comunità e l’organizzazione della loro società, basata su una struttura matrilineare.

Contesto

Il popolo Wayùu, organizzato in clan e secondo una struttura  matrilineare, è un popolo guerriero ma che rispetta delle leggi ben precise che impediscono, per esempio, l’inclusione della donna in qualunque conflitto.

Ha inoltre sistemi interni di risoluzione dei conflitti attraverso la compensazione e attraverso riconciliazioni mediate dal palabrero, una sorta di saggio della comunità.

I Wayu’u sono un’etnia di circa 300mila persone, metà delle quali vivono in Colombia e l’altra metà in Venezuela.

In Colombia abitano la regione della Guajira, una della zone maggiormente minacciate da grandi megaprogetti idroelettrici, petroliferi e per il controllo dell’acqua.

In questa regione negli ultimi dieci anni sono andate sempre più intensificandosi le azioni militari e paramilitari per il controllo dei territori, con i conseguenti sfollamenti forzati, scomparsa di leaders indigeni, omicidi, stupri, azioni di intimidazione e continue violazioni dei diritti umani.

Nella regione di Macao, nella Guajira colombiana, è emersa negli ultimi anni la necessità di fare rete, organizzarsi e far sentire la propria voce.

Progetto

Le donne Wayùu, principali vittime di abusi da parte dei gruppi armati, sono anche quelle che maggiormente si sono organizzate per rafforzare l’identità della propria etnia, mantenere l’unità delle loro comunità e l’organizzazione della loro società, basata su una struttura matrilineare.

Disporre di una sede per l’organizzazione ha permesso loro di avere uno spazio per l’incontro, la formazione, la raccolta e la diffusione delle denunce relative al popolo Wayu’u. Il progetto intende inoltre sostenere le azioni volte al rafforzamento della rete con gli altri movimenti indigeni del paese e con il resto del popolo Wayùu.

La casa è stata costruita in un punto strategico: lì passano, oltre alle principali vie di comunicazione della zona, il treno che trasporta il carbone del Cerrejon e il grande gasdotto che sta per essere costruito dalla venezuelana Pedevesa. E proprio a pochi metri dalla casa, inoltre, c’è uno degli innumerevoli posti di blocco dell’esercito presenti nella regione.

Una targa ricorda “Carlo Giuliani ragazzo, ucciso mentre lottava per i diritti dei popoli”. Sarà in questa casa  che le donne della Fuerza de Mujeres Wayùu continueranno ad articolare il loro processo di resistenza, a raccogliere le denunce,  ad affermare il diritto al territorio, a creare reti nazionali e internazionali porre fine alla violenza, all’impunità e al silenzio.

Il progetto è stato parzialmente finanziato grazie ad una donazione del Comitato Piazza Carlo Giuliani. La casa delle donne Wayùu è stata inaugurata nel settembre 2007, durante la Missione di A Sud in Colombia, alla quale ha partecipato il Presidente del Comitato Piazza Carlo Giuliani.


Scheda

Annualità: 2007-2008

Promotore: A Sud

Partners: CDCA e IC Simonetta Salacone

Beneficiari: 30 docenti e 1000 alunn*

Finanziamento: Dipartimento per le politiche della famiglia

 

Annualità: 2007-2008
Promotore: A Sud
Partners: Fuerza de las mujeres Wayùu
Beneficiari: 80-100 donne indigene delle comunità Wayùu
Finanziamento: Comune di Roma, Provincia di Milano, Comitato Piazza Carlo Giuliani


Immagini