Glossario Ecologista: Isola di calore
Le isole di calore urbano (in inglese Urban Heat Island) sono aree urbanizzate che registrano temperature più elevate rispetto ad altre aree periferiche, ad esempio rurali. Le temperature più elevate sono dovute al fatto che strade, edifici, parcheggi o altre infrastrutture urbane assorbono ed emettono il calore solare in misura maggiore rispetto ai paesaggi naturali. Le isole di calore sono dunque dovute alla scarsità di aree verdi che determina la carenza di zone d’ombra e di umido contribuendo al surriscaldamento. L’Agenzia Europea per l’Ambiente definisce questo fenomeno come soil sealing ossia impermeabilizzazione del suolo con materiali come cemento e pietra, a seguito di nuove costruzioni, strade, parcheggi ma anche altri spazi pubblici e privati. A seconda della sua entità, l’impermeabilizzazione del suolo riduce, se non impedisce completamente le funzioni naturali del suolo e i servizi ecosistemici nell’area interessata. Inoltre, poiché il rilascio del calore prosegue durante tutta la giornata, questo fa in modo che l’escursione termica fra il giorno e la notte sia minima nelle aree urbane in confronto ad aree più decentrate. Nei grandi centri urbani la presenza di edifici molto alti genera un altro fenomeno collegato a quello delle isole di calore, ossia quello dei canyon urbani rappresentati da strutture molto alte e ravvicinate che determinano grandi masse termiche che non permettono la dissipazione del calore.
La rete C40 che riunisce i sindaci delle principali città del mondo uniti nell’azione climatica calcola che sono circa 200 milioni gli abitanti che, in più di 350 città (che diventeranno 970 città nel 2050), vivono con temperature estive superiori ai 35 °C. Le ondate di calore estremo, cui effetti nel contesto di aree urbane è maggiore che altrove, rappresenta uno degli effetti più drammatici dei cambiamenti climatici sulla salute delle comunità umane e sono tra gli impatti climatici che causa maggior numero di decessi l’anno. L’innalzamento delle temperature non è l’unico effetto delle isole di calore, che incidono anche sulla qualità dell’aria tramite l’immissione di maggiori quantità di inquinanti. Inoltre, le acque che dalle isole di calore si immettono nei copri idrici ne determinano l’innalzamento della temperatura con potenziali danni su flora e fauna. Soluzioni possibili per contrastare le isole urbane di calore sono le cosiddette nature-based solutions: azioni mirate a proteggere, gestire in modo sostenibile e ripristinare gli ecosistemi naturali e quelli modificati in modo da garantire benessere per gli esseri umani e benefici per la biodiversità.
Concretamente le nature-based solutions consistono nell’aumento, miglioramento e valorizzazione di aree verdi, al fine di generare una serie di benefici e di servizi ecosistemici, ad esempio il miglioramento della qualità dell’aria, la regolazione del microclima urbano, la regolazione dei flussi idrici meteorici, la conservazione della biodiversità, l’offerta di opportunità di svago/ricreazione alle comunità residenti nelle zone maggiormente interessate, etc. Proprio alle nature-based solutions si lega la Nature Restoration Law europea approvata nel giugno 2024 che stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente vincolanti per il ripristino della natura negli ecosistemi terrestri, marini, d’acqua dolce, forestali, agricoli e urbani. Misure specifiche includono la protezione degli impollinatori e delle farfalle delle praterie, la protezione degli spazi verdi urbani e la piantumazione di almeno tre miliardi di alberi aggiuntivi entro il 2030 a livello dell’UE.
Per approfondire:
- https://www.cmcc.it/it/articolo/una-mappa-dettagliata-delle-urban-heat-islands
- https://www.eea.europa.eu/articles/urban-soil-sealing-in-europe
- https://www.reteclima.it/nature-based-solutions-nbs/
- https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2024/06/17/nature-restoration-law-council-gives-final-green-light/
- https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/env/2024/06/17/
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