Il 24 ottobre a Roma, workshop pratico promosso da A Sud e The Good Lobby con CASE Italia, per riconoscere le SLAPP e imparare a difendersi dalle azioni legali usate per intimidire chi fa informazione, attivismo e difesa dei diritti umani.


24 ottobre 2026
alla sede di A Sud

via Romanello da Forlì 18, Roma | h.10:30

[È possibile seguire la formazione anche online. Iscriviti qui]

Il prossimo 24 ottobre si terrà “Difendersi dalle SLAPP”, il workshop formativo, a cura di The Good Lobby e CASE Italia – Coalition Against SLAPPs in Europe, dedicato a riconoscere e affrontare le SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation): azioni legali o minacce di azioni legali utilizzate per intimidire, mettere sotto pressione o scoraggiare chi svolge attività di interesse pubblico, come giornalistə, attivistə, associazioni, ricercatorə e persone impegnate nella difesa dei diritti.

Le SLAPP non si riconoscono soltanto dal contenuto di una querela o di una causa. Spesso è il contesto complessivo a rivelarne il carattere intimidatorio: richieste risarcitorie sproporzionate, moltiplicazione delle azioni legali, lettere di diffida inviate “a tappeto”, scelta di fori lontani, costi elevati della difesa e un forte squilibrio di risorse e potere tra chi promuove l’azione e chi la subisce.

Anche quando non arrivano a una condanna, questi procedimenti possono produrre un effetto concreto: sottrarre tempo e risorse, generare pressione economica e personale e spingere persone e organizzazioni a rinunciare a pubblicare informazioni, denunciare abusi o partecipare al dibattito pubblico.

Per questo riconoscere tempestivamente una possibile SLAPP e sapere come reagire è già uno strumento di difesa.

Sarà possibile seguire l’incontro online.

Con:

Andi Shehu – The Good Lobby

Martina TurolaThe Good Lobby

Federica Paolucci – Università Bocconi, esperta di SLAPP

 

Il modulo affronterà i seguenti argomenti:

  • Cos’è una SLAPP e come riconoscerla: quali caratteristiche distinguono una controversia ordinaria da un’azione potenzialmente intimidatoria; richieste risarcitorie sproporzionate, iniziative giudiziarie ripetute, diffide “a tappeto”, scelta di fori lontani e squilibrio di potere tra chi agisce e chi subisce l’azione.
  • Come prevenire e ridurre i rischi: buone pratiche per documentare e archiviare il proprio lavoro, verificare e conservare le fonti, distinguere chiaramente fatti e opinioni e costruire processi editoriali e organizzativi più solidi.
  • Cosa fare quando arriva una diffida, una querela o una causa civile: quali sono i primi passi da compiere, quali informazioni conservare, a chi rivolgersi e perché è importante evitare di rispondere d’impulso o affrontare individualmente una minaccia legale.
  • Dove trovare supporto: le reti e gli strumenti messi a disposizione da CASE Italia, Protection Hub / Hub 4 Defenders e dalle reti legali specializzate, per non lasciare sole le persone e le organizzazioni colpite.
  • Le nuove tutele contro le SLAPP: il quadro europeo e gli strumenti previsti dalla Direttiva anti-SLAPP, dal rigetto anticipato delle domande manifestamente infondate ai meccanismi volti a contrastare e disincentivare l’abuso del contenzioso.
  • Gli errori da evitare: comportamenti che possono aumentare la propria esposizione o rendere più difficile la gestione di una controversia, con una mini-checklist finale di autodifesa da utilizzare nel proprio lavoro quotidiano.

Il workshop avrà un taglio pratico e operativo, con l’obiettivo di fornire strumenti immediatamente utilizzabili da chi svolge attività di denuncia, informazione, advocacy e mobilitazione sociale.

Per partecipare sia in presenza sia online al secondo modulo: iscriviti qui
e specifica se sarai in presenza o online.

Il modulo è co-promosso da A Sud e The Good Lobby, in collaborazione con Hub for defenders, In Difesa di e CASE Italia, nell’ambito del progetto P.E.A.C.E,  finanziato con il sostegno di Civitates, iniziativa filantropica ospitata dal Network of European Foundations. Il contenuto non riflette necessariamente le posizioni di Civitates, del NEF o delle sue Fondazioni partner.


PERCORSO FORMATIVO

TRAINING 4 DEFENDERS

Strumenti legali e sicurezza digitale contro la criminalizzazione della protesta

promosso da In Difesa di e Protection hub

Il percorso formativo si compone di 7 appuntamenti che si terranno da gennaio a giugno in modalità mista, in presenza e online.

Il training, pensato come percorso di formazione politica, legale e pratica per attivistə, organizzazioni, artistə, sindacalistə e giornalistə a rischio criminalizzazione, nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e l’Hub di Protezione, all’interno del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco activism and civil engament, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale, comunicativa, digitale e psicosociale.

In un contesto segnato da decreti sicurezza, DASPO politici, fogli di via, sorveglianza digitale e repressione sistemica, il percorso parte dalla necessità di costruire strumenti per difendere chi difende. Proteggere lo spazio civico è oggi una necessità politica: significa proteggere le lotte per la giustizia climatica, ambientale sociale.

Il programma intreccia diritto, nonviolenza, comunicazione, sicurezza informatica e cura collettiva, con incontri online e appuntamenti in presenza in luoghi simbolici della repressione del dissenso. La formazione è pensata come spazio sicuro, condiviso, militante.

Scopri qui il percorso formativo

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