Documentare la repressione è pratica politica: strumenti e metodi per raccogliere prove, proteggere le persone e contrastare la criminalizzazione delle lotte. Un nuovo appuntamento del training 4 Defenders.


23 maggio 2026
al CSV – Casa del Volontariato

Via Galilei 53, Milano | h.11.00

[È possibile seguire la formazione anche online.Iscriviti qui]

Il 23 maggio 2026, alle ore 11, si terrà a Roma l’incontro “Documentare gli abusi e la repressione. Foto, video, testimonianze, tracciamento”.

L’appuntamento si svolgerà presso il CSV – Casa del Volontariato (Via G. Galilei 53) e sarà accessibile anche online. È richiesta l’iscrizione tramite link, anche per chi parteciperà in presenza.

In un contesto segnato da crescente repressione del dissenso, documentare ciò che accade durante proteste, azioni e mobilitazioni non è solo un atto tecnico, ma una pratica politica. Significa costruire memoria, produrre prove, proteggere chi subisce abusi e contrastare narrazioni distorte.

L’incontro offrirà strumenti concreti per raccogliere e gestire materiali visivi e testimonianze, affrontando temi come la sicurezza nella documentazione, la tutela delle persone coinvolte, l’uso legale delle prove e le tecniche di tracciamento e archiviazione.

Un passaggio fondamentale per rafforzare le capacità collettive di risposta alla criminalizzazione delle lotte sociali, ambientali e climatiche, e per difendere lo spazio civico sempre più sotto attacco.

Per partecipare sia in presenza sia online al secondo modulo: iscriviti qui
e specifica se sarai in presenza o online.


PERCORSO FORMATIVO

TRAINING 4 DEFENDERS

Strumenti legali e sicurezza digitale contro la criminalizzazione della protesta

promosso da In Difesa di e Protection hub

Il percorso formativo si compone di 7 appuntamenti che si terranno da gennaio a giugno in modalità mista, in presenza e online.

Il training, pensato come percorso di formazione politica, legale e pratica per attivistə, organizzazioni, artistə, sindacalistə e giornalistə a rischio criminalizzazione,  nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e l’Hub di Protezione, all’interno del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco activism and civil engament, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale, comunicativa, digitale e psicosociale.

In un contesto segnato da decreti sicurezza, DASPO politici, fogli di via, sorveglianza digitale e repressione sistemica, il percorso parte dalla necessità di costruire strumenti per difendere chi difende. Proteggere lo spazio civico è oggi una necessità politica: significa proteggere le lotte per la giustizia climatica, ambientale sociale.

Il programma intreccia diritto, nonviolenza, comunicazione, sicurezza informatica e cura collettiva, con incontri online e appuntamenti in presenza in luoghi simbolici della repressione del dissenso. La formazione è pensata come spazio sicuro, condiviso, militante.

Scopri qui il percorso formativo

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