Crisi climatica, migrazioni e Green Deal europeo
28 maggio 2026
al Sala Borromini dell Biblioteca Vallicelliana
Via della Chiesa Nuova 18, Roma | h.15.00
Il 28 maggio, nella Sala Borromini della Biblioteca Vallicelliana di Roma, si terrà una citizens’ assembly dedicata a crisi climatica, migrazioni e Green Deal europeo, promossa nell’ambito del progetto europeo CitiDem.
L’iniziativa riunirà circa 40-50 persone provenienti dall’Italia e da altri Paesi dell’Unione Europea, tra movimenti ambientalisti, associazioni che si occupano di accoglienza e realtà della società civile impegnate sui temi della giustizia climatica e sociale. Tra le organizzazioni presenti anche Fridays For Future, Extinction Rebellion, ARCI, ACLI e A Sud.
L’assemblea sarà articolata in momenti di confronto e tavole rotonde tematiche finalizzate all’elaborazione di raccomandazioni rivolte alle istituzioni locali ed europee. Un’occasione per mettere in relazione crisi ecologica, politiche migratorie e trasformazioni sociali, superando una lettura emergenziale e securitaria delle migrazioni climatiche.
Nel corso del pomeriggio interverranno espertə, accademicə, rappresentanti istituzionali e attivistə, tra cui Laurence Hart dell’IOM/ONU e il giurista Luigi Ferrajoli, che concluderà i lavori.
Durante l’evento verrà inoltre presentata una prima bozza – aperta a osservazioni e contributi – di una proposta di legge di iniziativa popolare sull’accoglienza delle persone migranti, elaborata insieme a costituzionalistə e realtà della società civile.
A Sud porterà il proprio contributo sul legame tra crisi climatica e mobilità umana, a partire dall’esperienza del progetto “Rotte del Clima” e della campagna di contenzioso climatico “Giudizio Universale”.
Parlare di migrazioni climatiche significa infatti interrogare le responsabilità storiche del sistema fossile, le disuguaglianze globali e le politiche europee che continuano a militarizzare i confini invece di garantire diritti e giustizia climatica. Costruire spazi collettivi di confronto e partecipazione è oggi fondamentale per immaginare politiche fondate sulla solidarietà, sull’autodeterminazione e sulla tutela delle persone e dei territori.