Sabato 10 ottobre, al festival In-Sorgenti di Palermo, un laboratorio con l’avvocata Paola Bevere per capire cosa cambia coi decreti sicurezza e come attivist3 e organizzazioni possono difendersi insieme dalla criminalizzazione del dissenso.


10 ottobre 2026
all’EPYC 

via Pignatelli Aragona 42, Palermo | h.15

 

Sabato 10 ottobre, alle 15:00, nell’auditorium di Epyc, in via Pignatelli Aragona 42 a Palermo, si terrà “Chi ha paura del dissenso. Cosa cambia con i decreti sicurezza e come difendersi”, un laboratorio per attivist3 e organizzazioni dedicato alla criminalizzazione dell’attivismo, all’interno di In-Sorgenti, festival di ecologismi fra attivismo, giornalismo e ricerca.

Gli spazi di protesta si stanno restringendo: nuove fattispecie di reato, aggravanti e sanzioni colpiscono sempre più duramente chi scende in piazza, blocca, occupa, disobbedisce. Il laboratorio ha voluto offrire strumenti concreti per orientarsi nel nuovo quadro normativo, riconoscere i rischi e costruire pratiche di tutela collettiva, perché nessuna lotta resti sola davanti alla repressione.

A guidare il workshop l’avvocata Paola Bevere, con l’introduzione di Martina Leigheb di A Sud e l’intervento di Fabio Gianfrancesco di Mediterranea Saving Humans, che ha portato l’esperienza di un’organizzazione impegnata nel soccorso in mare.

Il laboratorio è stato realizzato in collaborazione con In difesa di e Hub for Defenders, nell’ambito del progetto P.E.A.C.E., finanziato da Civitates. In-Sorgenti è promosso da A Sud, Gruppo di Ricerca di Ecologia Politica del CSTE Unipa, Arci Porco Rosso ed Epyc, insieme a un’ampia rete di partner e organizzazioni.


PERCORSO FORMATIVO

Traning For Defenders

Strumenti legali e sicurezza digitale contro la criminalizzazione della protesta

promosso da In Difesa di e Protection hub

Il percorso formativo si compone di 7 appuntamenti che si terranno da gennaio a giugno in modalità mista, in presenza e online.

Il training, pensato come percorso di formazione politica, legale e pratica per attivistə, organizzazioni, artistə, sindacalistə e giornalistə a rischio criminalizzazione,  nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e il Protection Hub, all’interno del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco activism and civil engament, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale, comunicativa, digitale e psicosociale.

In un contesto segnato da decreti sicurezza, DASPO politici, fogli di via, sorveglianza digitale e repressione sistemica, il percorso parte dalla necessità di costruire strumenti per difendere chi difende. Proteggere lo spazio civico è oggi una necessità politica: significa proteggere le lotte per la giustizia climatica, ambientale sociale.

Il programma intreccia diritto, nonviolenza, comunicazione, sicurezza informatica e cura collettiva, con incontri online e appuntamenti in presenza in luoghi simbolici della repressione del dissenso. La formazione è pensata come spazio sicuro, condiviso, militante.

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