La catastrofe non è normale - Workshop regionale a Firenze
5 novembre 2026
al Circolo Ricreativo Culturale Vie Nuove
Viale Donato Giannotti 13, Firenze | h.18
Giovedì 5 novembre, dalle 18:00 alle 22:00, al Circolo Ricreativo Culturale Vie Nuove di Firenze, si terrà “La catastrofe non è normale”, un workshop regionale promosso da A Sud, Agenzia LAMA, Lungarno Firenze e Oxfam Italia per attraversare il filo che lega l’alluvione del 1966 alle crisi climatiche di oggi, tra memoria, giustizia climatica e attivismo.
L’alluvione di Firenze del 1966 fu vissuta come una rottura dell’ordine naturale delle cose. Oggi, in Italia, le alluvioni si susseguono con una frequenza tale da scivolare nella routine, rendendo sempre più difficile costruirne una memoria collettiva. L’incontro nasce per rifiutare questa nuova normalità e per trasformare la preoccupazione in azione condivisa, sperimentando modalità e linguaggi diversi per dare voce a esperienze, corpi, immagini e forme di mobilitazione individuale e collettiva.
Interverranno Susan Glasspool, Angela del fango del 1966, Paola Imperatore (Università di Pisa), Caterina Arciprete, il fotografo Michele Borzoni, ActionAid, Martina Leigheb di A Sud e Climate Pride. Modera Luca Martinelli.
PERCORSO FORMATIVO
Traning For Defenders
Strumenti legali e sicurezza digitale contro la criminalizzazione della protesta
promosso da In Difesa di e Protection hub
Il percorso formativo si compone di 7 appuntamenti che si terranno da gennaio a giugno in modalità mista, in presenza e online.
Il training, pensato come percorso di formazione politica, legale e pratica per attivistə, organizzazioni, artistə, sindacalistə e giornalistə a rischio criminalizzazione, nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e il Protection Hub, all’interno del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco activism and civil engament, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale, comunicativa, digitale e psicosociale.
In un contesto segnato da decreti sicurezza, DASPO politici, fogli di via, sorveglianza digitale e repressione sistemica, il percorso parte dalla necessità di costruire strumenti per difendere chi difende. Proteggere lo spazio civico è oggi una necessità politica: significa proteggere le lotte per la giustizia climatica, ambientale sociale.
Il programma intreccia diritto, nonviolenza, comunicazione, sicurezza informatica e cura collettiva, con incontri online e appuntamenti in presenza in luoghi simbolici della repressione del dissenso. La formazione è pensata come spazio sicuro, condiviso, militante.