Open Science. Il progetto di A Sud che affronta gli stereotipi di genere.

Qui va una breve intro all’articolo che andrai a scrivere, massimo 2-3 righe che apparirà subito sotto il titolo, con un testo più grande del resto dell’articolo.


di Marta De Marinis

L’11 febbraio è la giornata delle donne nella scienza e, come A Sud, ci proponiamo di celebrarla non come mera data simbolica ma come momento per fare analisi critica, accompagnata da una reale azione con ragazze e ragazzi. 

Nel progetto Open Science,  affrontiamo il tema degli stereotipi di genere in ambito STEM e di quanto questi influenzano le storie di vita delle donne, a partire dalla scelta del percorso di studi fino alla carriera. 

Siamo partite da due semplici domande: “cosa vuol dire essere donna? cosa vuol dire essere uomo?”

Le risposte a queste domande, spesso date con la leggerezza e goliardia che può caratterizzare un laboratorio a scuola, spesso date invece con il cuore appesantito dai numerosi episodi di femminicidio di giovani ragazze come loro, ci ha permesso di accompagnare le student in un processo di comprensione. A Sud adotta infatti un approccio educativo che, come la maieutica socratica, non punta a riempire di informazioni dei contenitori vuoti ma piuttosto cerca di “tirare fuori” i saperi. Ragazze e ragazzi si sono dunque confrontati e hanno dialogato per arrivare a comprendere la profondità dell’influenza che gli stereotipi di genere nella vita quotidiana e individuale. Essere uomo ed essere donna si è dunque trasformato in “stereotipo di uomo” e “stereotipo di donna”, smascherando i pre-concetti con cui veniamo socializzate e che si riproducono in molti modi, dalla famiglia, ai media, alla scuola stessa.

Questi laboratori iniziali sono poi seguiti dal focus sulle donne e discipline STEM, mostrando numeri, statistiche, riflessioni teoriche per arrivare alle esperienze concrete di monitoraggio ambientale che hanno fatto nei diversi territori.

Altro tema che affrontiamo da molti anni è quello del nesso tra salute e ambiente. Le modificazioni che gli esseri umani apportano agli ecosistemi hanno un impatto diretto sulla nostra salute, eppure questo legame è spesso ignorato. La visione dominante antropocentrica spesso porta a considerarci come esseri al di sopra o in ogni caso diversi dall’ambiente circostante, mentre in realtà la nostra salute dipende dalla salute del pianeta. 

Attraverso un progetto finanziato da Fondazione Con il Sud e gestito dall’Associazione Nazionale Tumori, A Sud si recherà nelle scuole secondarie di secondo grado di cinque regioni per fare un approfondimento su questo tema anche con il coinvolgimento di scienziate e scienziati del CNR e altri Istituti di ricerca.

 


Lavori in una scuola delle province di Caserta, Napoli, Cagliari o Potenza?

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