La crisi climatica non riguarda soltanto ecosistemi, infrastrutture e sistemi produttivi: cambia anche il modo in cui abitiamo le città, utilizziamo gli spazi pubblici, organizziamo eventi e costruiamo occasioni di socialità e partecipazione.


10 settembre 2026, ore 19.00 – Ex Conservatorio Sant’Anna, Lecce

Ondate di calore sempre più intense, siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi stanno modificando profondamente i territori in cui viviamo. La crisi climatica non riguarda soltanto ecosistemi, infrastrutture e sistemi produttivi: cambia anche il modo in cui abitiamo le città, utilizziamo gli spazi pubblici, organizziamo eventi e costruiamo occasioni di socialità e partecipazione.

Che ruolo può avere la cultura di fronte a questi cambiamenti? E come possono luoghi culturali, festival, associazioni e istituzioni diventare parte delle strategie di adattamento dei territori?

Giovedì 10 settembre, all’Ex Conservatorio Sant’Anna di Lecce, ne parleremo nell’incontro pubblico “Eventi estremi. La cultura ai tempi del cambiamento climatico”, promosso da A Sud nell’ambito del percorso di Fandango Factory.

L’incontro partirà dal contesto del Mediterraneo, una delle aree maggiormente esposte agli effetti del riscaldamento globale, per discutere delle conseguenze che l’aumento delle temperature e degli eventi estremi sta già producendo sulle città e sulla vita quotidiana.

Al centro del confronto ci sarà il ruolo che il mondo della cultura può assumere non solo nel raccontare la crisi climatica, ma anche nel costruire risposte concrete. Spazi culturali e luoghi di aggregazione possono infatti diventare presìdi territoriali capaci di offrire riparo durante le ondate di calore, rafforzare le reti di prossimità, diffondere conoscenze e sperimentare nuove pratiche di adattamento.

Allo stesso tempo, festival ed eventi sono chiamati a interrogarsi sulla propria impronta ambientale e sulle condizioni necessarie per continuare a essere accessibili, sicuri e sostenibili in un clima che cambia.

Il confronto metterà in dialogo amministrazione pubblica, ricerca scientifica, operatori culturali e realtà del territorio, con l’obiettivo di ragionare su strumenti, esperienze e alleanze possibili a partire dalla città di Lecce.

Parlare di cultura ai tempi della crisi climatica significa quindi andare oltre il tema della sostenibilità degli eventi. Significa chiedersi quale funzione possano assumere oggi i luoghi della cultura nella trasformazione delle città e nella costruzione di territori più preparati agli impatti climatici, più inclusivi e capaci di prendersi cura delle persone che li abitano.

Programma 

19.00–19.10 | Introduzione
Laura Greco – A Sud
Giusiana – Agenzia Formativa Ulisse

19.10–19.25 | Scenari climatici e caldo estremo
Paola Mercogliano, ricercatrice CMCC

19.25–19.40 | Adattare la cultura al clima che cambia
Silvia Miglietta – Assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia

19.40–19.55 | Progettare eventi culturali resilienti e sostenibili nel territorio
Fandango Live, Conversazioni sul Futuro – Cool Club

19.55–20.10 | Esperienze nazionali ed europee
Marta Lovato – Santarcangelo dei Teatri

20.10–20.25 | La cultura come rifugio climatico: il Piano caldo di Roma Capitale
Edoardo Zanchini – Ufficio Clima di Roma Capitale

20.25–20.40 | Confronto con il pubblico e conclusioni

20.40 | Aperitivo di networking


Fandango Factory è il nuovo hub culturale a Lecce che trasforma la cultura in occasioni lavorative, scopri di più qui.

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