Attivista durante un campionamento del suolo in un monitoraggio ambientale

Il monitoraggio ambientale partecipato a Roma: dalla formazione sull’uso di strumenti low-cost

IL CONTESTO

Roma vive oggi una grave crisi ambientale e climatica: la cattiva gestione del verde pubblico, dei rifiuti e delle risorse idriche e l’assenza di una politica efficace in termini di mobilità sostenibile sono alcuni degli elementi visibili di una crisi sistemica derivante dalla mancata progettazione di una città resiliente e sostenibile.

I cittadini e le cittadine di Roma mostrano una grande sfiducia nella capacità delle istituzioni di controllare e preservare le risorse ambientali della città. D’altra parte tale malcontento ha portato ad un aumento delle forme di attivazione sociale e di mobilitazioni in campo ambientale che vanno spesso insieme alla denuncia di un modello sociale ed urbanistico escludente: le periferie spesso sono le prime ad essere sacrificate non solo per mancanza di servizi ma per un abbandono degli spazi verdi e del controllo delle risorse ambientali.

IL PROGETTO

Con l’intento di migliorare la qualità della vita a partire dalle periferie di Roma, A Sud con il sostegno del Programma Periferie Capitale della Fondazione Charlemagne, sta dando il via al progetto RomaUP (Reti Organizzate per Monitoraggio Ambientale Urbano Partecipato), un’iniziativa che mira ad aumentare la capacità di incidenza comunicativa e politica delle realtà attive per la difesa dell’ambiente e degli spazi pubblici nella città di Roma.

Attraverso l’acquisizione di competenze e strumenti per il monitoraggio ambientale partecipato delle matrici acqua, suolo e aria e per mezzo dell’avvio di uno studio pilota di monitoraggio ambientale civico nel fiume Tevere, i comitati di Roma saranno in grado di esprimere con più forza le loro rivendicazioni.

Le attività sono rivolte ad almeno 50 attiviste/i di comitati romani attive/i in campo ambientale e mirano a rafforzare le competenze sulla scienza partecipata (citizen science), sulla strumentazione esistente per svolgere monitoraggio ambientale partecipato, sulla progettazione di interventi e il reperimento di fondi, al fine di immaginare insieme nuovi progetti pilota da mettere in campo.

RomaUP – IL TRAINING

Un percorso formativo  sulla citizen science rivolto a 50 persone della città di Roma appartenenti a comitati, associazioni, o comunque realtà attive sul territorio comunale nell’ambito delle problematiche ambientali, urbanistiche e sociali.

Scarica il programma

Obiettivo Generale

Il progetto vuole aumentare la conoscenza della qualità delle matrici ambientali tra i cittadini romani nonché la capacità di incidenza comunicativa e politica delle realtà attive per la difesa dell’ambiente e degli spazi pubblici nella città di Roma attraverso l’acquisizione di competenze e strumenti per il monitoraggio ambientale partecipato delle matrici acqua, suolo e aria.

Obiettivi specifici

  • Formare e rafforzare la capacità dei comitati romani attivi in campo ambientale di attuare processi di citizen science, progettando e implementando attività di monitoraggio ambientale partecipato.
  • Realizzare un’esperienza pilota di monitoraggio ambientale partecipato e una campagna informativa e di advocacy rivolta ai cittadini e decisori politici.
  • Accrescere le conoscenze sulla citizen science e il monitoraggio ambientale partecipato dei docenti delle scuole della città di Roma.
  • Studio dell’attrezzatura low-cost esistente e loro acquisto per il monitoraggio della qualità delle matrici ambientali: acqua, suolo e aria;
  • Realizzazione di 5 incontri di formazione ed empowerment dei comitati per svolgere attività di formazione circa l’uso di strumentazione low cost, tra cui: Insieme per l’Aniene, Coordinamento romano acqua pubblica (CRAP), Osservatorio No Tmb, Calma e PAC Libero;
  • Realizzazione di una giornata di scambio e networking tra comitati e coinvolgimento di almeno altre 5 realtà attive sul territorio romano con le quali scambiare buone pratiche e osservazioni circa l’utilità di campagne di monitoraggio ambientale partecipato in città;
  • Realizzazione di un corso di progettazione base a cura di A Sud per le realtà coinvolte nonché loro affiancamento nella realizzazione di nuove progettualità focalizzate sui temi della citizen science;
  • Realizzazione di una sperimentazione pilota di monitoraggio ambientale partecipato sul fiume Tevere (coordinamento di A Sud. Partecipa e co-coordina CRAP);
  • Diffusione dei risultati di progetto;
  • Avvio azione di advocacy mirata in base ai risultati del pilota da svolgere sul fiume Tevere;
  • Realizzazione di un percorso di formazione per docenti e divulgazione risultati del progetto pilota nelle scuole coinvolgendo almeno 20 docenti di scuole primarie e secondarie del territorio romano.
  • 20 volontari del comitato CRAP coinvolti nell’esperienza pilota
  • 5 comitati formati (50 persone) sull’uso della strumentazione low-cost e sul monitoraggio ambientale partecipato
  • 20 cittadini attivi nei comitati coinvolti nel progetto beneficiari del corso di progettazione e delle attività di tutoraggio e affiancamento al fine di realizzare altre attività di analisi indipendente
  • 5 nuovi comitati coinvolti all’interno dell’evento di networking e 40 attivisti partecipanti all’incontro
  • 10 decisori politici e rappresentanti istituzionali coinvolti nelle attività di advocacy
  • 20 docenti coinvolti nel corso di formazione sulla citizen science provenienti dai territori in cui sono presenti i comitati territoriali coinvolti nel progetto

GALLERIA FOTOGRAFICA

LOGO

RomaUP Reti Organizzate per Monitoraggio Ambientale Urbano Partecipato

ANNUALITÀ

2020-2021

FINANZIAMENTO

Periferiacapitale è il programma per Roma della Fondazione Charlemagne, che si impegna a realizzare una serie di interventi per il sostegno a processi comunitari di alcuni quartieri della città.

In ogni quartiere di intervento sono identificabili soggetti che hanno necessità di essere accompagnati sia per continuare a svolgere il proprio ruolo sociale, culturale ed economico, sia per rafforzare la capacità autonoma di ogni territorio a dare risposte al disagio. Parte integrante della mission di periferiacapitale è il partenariato, sia con i soggetti da accompagnare sia con altre istituzioni filantropiche da coinvolgere nel processo, sia con le istituzioni pubbliche, religiose e private attive in città.

 

La Fondazione italiana Charlemagne ha finalità umanitarie onlus è un ente di erogazione senza scopo di lucro, autonomo e aconfessionale. Nasce nel 1998 per iniziativa di privati con l’intento di estendere la solidarietà sociale ad un sistema condiviso di risorse, mezzi e pensieri. Essa agisce in sinergia con le organizzazioni di terzo settore che si impegnano per garantire la piena dignità della persona. Nel destinare i propri contributi la Fondazione percorre con le organizzazioni un cammino di continuo confronto.