ILVA: Parabola a Cinque Stelle 10 settembre, 2018 | Redazione A Sud

[Redazione A Sud] Le immagini dell’uscita di scena di Rosalba De Giorgi, scortata fuori dalla piazza di Taranto da polizia e carabinieri, sono l’epilogo di una storia cominciata da lontano.

 

Abbiamo reperito articoli e fonti che raccolgono le diverse posizioni assunte dal Movimento 5 Stelle negli ultimi anni sulla vicenda Ilva, per provare a raccontarla.

 

 

28 ottobre 2016, inaugurazione della saletta cinema del reparto di Pediatria dell’ospedale Santissima Annunziata

Luigi di Maio: “sull’Ilva di Taranto basta un po’ copiare dagli altri Stati. Noi abbiamo incontrato gli assessori di Bilbao, i tedeschi, abbiamo visto tante esperienze internazionali che, come Taranto, hanno dovuto sviluppare un nuovo futuro per il lavoro, per i propri concittadini. Certo che venire a dire qui  che possono coesistere questo stabilimento così com’è e il diritto alla salute è una presa in giro”.

 

21 maggio 2017, durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative di Taranto

Luigi Di Maio  “scegliere un sindaco Cinque Stelle, perché così il progetto di riconversione economica, che vada oltre l’Ilva, è l’unico che può rilanciare questa città, può affermarsi”.

“dobbiamo impegnarci per un Governo Cinque Stelle affinché la riconversione di Taranto sia coadiuvata dal governo”.

 

9 gennaio 2018, l’europarlamentare Rosa D’Amato, a Bruxelles presenta un esposto per chiedere alla Procura di Taranto di sollevare l’incostituzionalità dei decreti salva-Ilva

Per  “stabilire finalmente che quello stabilimento è incompatibile con la vita e con le altre economie del territorio e che quindi chiudere, smantellare, bonificare, riqualificando i lavoratori dentro e fuori la fabbrica, vuol dire offrire un futuro diverso alla città di Taranto”.

 

10 febbraio 2018, Luigi Di Maio a Taranto

“Per quanto mi riguarda e riguarda il Movimento, l’Ilva è una realtà che deve continuare a dare posti di lavoro e ne deve dare più di quelli che sta dando. È per questo che noi crediamo in un piano di riconversione industriale e di bonifiche”. Poi specifica: “Io ho parlato sempre di riconversione e di bonifiche per dare 13mila posti di lavoro, questo è il nostro piano ed è di questo che dobbiamo parlare, invece in questi anni si è tentato sempre di passare la patata bollente a qualcun altro”.

 

Precisazione immediata dei candidati del M5s (poi tutti eletti), i consiglieri regionali e comunali

“La posizione del Movimento Cinque Stelle è chiara su Ilva: la riconversione economica – scrivono in una nota congiunta – passa ovviamente dalla chiusura delle fonti inquinanti, senza le quali le bonifiche sarebbero inutili”.

 

Maggio  2018, Contratto di governo

“Ci impegniamo, dopo più di trent’anni, a concretizzare i criteri di salvaguardia ambientale, secondo i migliori standard mondiali a tutela della salute dei cittadini del comprensorio di Taranto, proteggendo i livelli occupazionali e promuovendo lo sviluppo industriale del Sud, attraverso un programma di riconversione economica basato sulla chiusura delle fonti inquinanti”.

 

Maggio 2018, Lorenzo Fioramonti, riprende un post da Il blog delle stelle “La vertenza ILVA si gioca sulle spalle dei cittadini”

Non è ancora scaduto il tempo per invertire la rotta: occorre una pianificazione attraverso un accordo di programma che preveda la graduale chiusura delle fonti inquinanti, la bonifica con l’impiego delle maestranze in forza allo stabilimento e una riconversione economica del territorio.

Siamo una forza politica aperta al confronto e per questo annunciamo che nei prossimi giorni inviteremo le forze sindacali ad un tavolo di discussione a Taranto.

 

19 maggio 2018, il blog delle stelle

L’era delle grandi opere inutili è finita”: “Nel contratto c’è scritto chiaramente che si lavorerà per la chiusura dell’Ilva“.

 

21 maggio 2018, Fioramonti dopo il Tavolo sull’Ilva convocato a Taranto dal M5s

“In questo momento ci muoviamo in una direzione chiara, cioè chiusura programmata e riconversione economica dell’Ilva. La chiusura programmata significa andare verso la chiusura. Questo va fatto in un periodo di tempo relativamente breve ma non brevissimo. Quindi non pensiamo ai 20 anni o ai 30 anni, non pensiamo nemmeno a un anno o sei mesi. È percorso che va intrapreso“.

 

6 giugno 2018, neoministro Costa

“Bisogna da subito proteggere Taranto e i suoi cittadini eliminando le fonti inquinanti e poi lavorare per la riconversione economica dell’area”

 

7 giugno 2018, blog di beppe grillo: Che il cielo sopra l’Ilva diventi sempre più blu

Un articolo riprende la riconversione della ruhr accostandola alle prospettive di taranto

 

Botta e risposta di Grillo e Di Maio

Grillo: “nessuno ha pensato di chiuderla” ma l’Ilva può essere riconvertita. Usando “circa 2,2 miliardi di euro che sono stati immessi in un fondo quando l’Europa si chiamava Ceca delle imprese del carbone e acciaio”

Di Maio: “Qualsiasi decisione sarà presa con responsabilità e attenzione, non davanti alle telecamere. Non faccio annunci prima di aver incontrato la proprietà e le parti sociali“

 

23 agosto, Di Maio

“Commesso delitto perfetto. Mittal sempre stata in buona fede, colpa è dello Stato”

 

5 settembre, Di Maio

«Miglior accordo possibile in situazione peggiore»

 

6 settembre, Antonella Laricchia capogruppo in Consiglio regionale su fb

“#ILVA, oggi è IL GIORNO ZERO. Facciamoci forza, l’obiettivo del #M5S rimane la RICONVERSIONE ECONOMICA e il “delitto perfetto” del PD ha solo rallentato il processo.

[…]

È il giorno della rabbia e della frustrazione ma deve essere anche quello della certezza che l’obiettivo del M5S al Governo di questo paese per Taranto rimane lo stesso: la CHIUSURA DELLE FONTI INQUINANTI e la RICONVERSIONE ECONOMICA del territorio.

 

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