A Sud aderisce alle iniziative di CAN Europe

Al Consiglio Europeo del 12 febbraio, dopo il summit industriale di Anversa, la pressione per indebolire le leggi climatiche europee è diventata esplicita. In nome della competitività, alcuni governi – Italia inclusa – spingono per allentare regole su clima e ambiente.


In occasione del Consiglio Europeo del 12 febbraio, preceduto da un summit delle principali industrie europee riunite ad Anversa per chiedere a Bruxelles “semplificazione” e allentamento delle regole, la minaccia di un ulteriore smantellamento delle legislazioni climatiche e ambientali europee è apparsa più concreta che mai.

In questo contesto, A Sud ha deciso di aderire e sostenere le iniziative promosse da CAN Europe, perché quanto sta avvenendo a livello europeo – e il ruolo giocato dall’Italia – segna un passaggio politico cruciale. Dietro il linguaggio apparentemente neutro della “semplificazione normativa” si cela infatti una pressione sempre più esplicita per indebolire il Green Deal europeo, ridurre gli obblighi ambientali per le imprese e rallentare la transizione ecologica, scaricandone i costi sociali e ambientali su territori, comunità e lavoratori.

L’Italia, insieme ad altri governi, ha contribuito a rafforzare questa deriva, sostenendo una linea che mette in discussione normative chiave su clima, ambiente e diritti, in nome di una presunta competitività industriale di breve periodo. Una scelta miope, che ignora la crisi climatica in corso e rischia di compromettere la capacità dell’Europa di guidare una transizione giusta, basata su innovazione, lavoro di qualità e tutela dei beni comuni.

A Sud condivide l’analisi di CAN Europe: l’industria europea non ha bisogno di meno regole, ma di regole migliori, stabili e ambiziose, che orientino gli investimenti, proteggano le persone e riducano le disuguaglianze. Smantellare le leggi climatiche e ambientali non salverà l’industria europea, ma aumenterà l’esposizione ai rischi climatici, sociali ed economici, aggravando le fratture già esistenti.

Per questo riteniamo fondamentale fare rete con la società civile europea, prendere parola pubblicamente e contrastare una narrazione che oppone ambiente e lavoro, clima e industria.

In questa prospettiva, A Sud ha aderito e rilanciato i seguenti documenti e prese di posizione:


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