Il Modulo 1 – Environmental Humanities. Mappe e strumenti per la giustizia ambientale – è co-coordinato da Marica Di Pierri (A Sud) insieme alla Prof.ssa Federica Giardini e al Prof. Marco Armiero, e integra anche il lavoro sui conflitti ambientali. Un laboratorio transdisciplinare per mettere in discussione narrative tossiche, smascherare il greenwashing e costruire lessici e pratiche di giustizia climatica.


Dal 20 febbraio 2026
nelle sedi di Roma 3

in particolare FilCoSpe, via Ostiense 234, e Architettura, via della Madonna dei Monti 40, Roma | Tutti i venerdì pomeriggio e sabato mattina

L’edizione 2026 del Master in Environmental Humanities dell’Università degli Studi Roma Tre si chiude con il quarto elemento: Aria.

Dopo acqua, terra e fuoco, l’aria diventa lente critica per leggere il presente. Non solo come condizione biologica della vita, ma come spazio politico: respirare oggi significa fare i conti con crisi climatica, inquinamento, diseguaglianze sociali, controllo dei corpi, compressione degli spazi democratici.

Il Master propone un percorso transdisciplinare che intreccia filosofia, storia ambientale, ecologia politica, studi sociali e pratiche di trasformazione. Un laboratorio di pensiero e azione per comprendere le crisi ecologiche come crisi dei modelli economici, dei linguaggi e delle relazioni di potere.

Marica Di Pierri (A Sud) coordina il primo modulo del master, insieme alla Prof.ssa Federica Giardini e al Prof. Marco Armiero.

A partire dal 2026 il modulo integra anche il percorso sui conflitti ambientali, rafforzando il legame tra riflessione teorica e pratiche di giustizia climatica.

Le Environmental Humanities sono strumenti per rendere visibile ciò che viene normalizzato o occultato:
– le narrative tossiche che giustificano sfruttamento e diseguaglianza;
– i conflitti territoriali e le resistenze;
– le parole che modellano l’immaginario (Antropocene, sviluppo, crescita, capitale naturale).

Il modulo si articola in tre assi:

MAPPE
Per orientarsi nel campo delle Environmental Humanities e nei suoi principali approcci teorici.

STRUMENTI
Metodologie e pratiche per la giustizia ambientale e climatica: monitoraggio partecipato, campaigning, strumenti legali, citizen science, guerrilla narrativa.

LABORATORIO
Uno spazio transdisciplinare in cui smontare ricerche, lessici e pratiche, mettendo in dialogo saperi accademici e attivismo.

Tra le attività:
– laboratorio sul glossario ecologista “Le Parole Giuste”;
– analisi del greenwashing e delle condotte d’impresa;
– partecipazione al Festival di Giornalismo Ambientale “Le Parole Giuste”, promosso da A Sud ed EconomiaCircolare.com.

Date: 20 febbraio – 29 marzo 2026
CFU: 6

Un modulo pensato per chi vuole strumenti concreti per leggere i conflitti ambientali e contribuire a trasformarli. Perché respirare non sia un privilegio, ma una condizione condivisa di giustizia.


Tutte le info: https://www.master-territorio-environment.it/edizione-2026/

 

A chi si rivolge:

  • Il Master è di II livello e si rivolge a tutti coloro che hanno conseguito una laurea specialistica/magistrale o di vecchio ordinamento in qualsiasi disciplina.
  • Possono accedere al Master candidati/e sia italiani/e, sia stranieri/e.

Calendario didattico:

  • Le lezioni si svolgeranno il venerdì pomeriggio e il sabato mattina di ogni settimana, nelle sedi di Roma Tre (in particolar modo FilCoSpe, via Ostiense 234, e Architettura, via della Madonna dei Monti 40) e in altri luoghi della città di Roma.
  • Fa eccezione il Modulo Stalker, che si strutturerà in una settimana di workshop intensivo in sede da definirsi.
  • Tutte le lezioni sono garantite in presenza ma è possibile seguirle anche da remoto.

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