Decreti sicurezza, DASPO politici, fogli di via e sorveglianza digitale colpiscono chi difende diritti, territori, giustizia climatica e animali non umani. La repressione non è un incidente, ma una strategia.


24 gennaio 2026
al TPO

Via Camillo Casarini, 17/5, Bologna | h.11
La formazione si potrà seguire online

Sabato 24 gennaio al TPO di Bologna, daremo il via al percorso di formazione Diritto, Non Crimine, nell’ambito di P.E.A.C.E. promosso da In difesa di e Protection Hub.

Il primo modulo apre con un’analisi politica e giuridica del Decreto Sicurezza e del suo impatto concreto sul diritto di protesta. Un incontro pensato per decostruire il quadro normativo repressivo che colpisce movimenti, attivistə e organizzazioni, rendendo più rischiosa la presenza nelle piazze e nei territori in lotta.

Attraverso casi reali, esempi pratici e letture critiche, il modulo fornisce strumenti di base per comprendere cosa è cambiato, quali sono i rischi effettivi e come attivare pratiche di autodifesa legale collettiva. Perché conoscere le regole del gioco repressivo non significa accettarle, ma imparare a disinnescarle insieme.

La giornata si inserisce all’interno del programma della due giorni dell’assemblea No Kings, o Re o Libertà.

Per partecipare online: iscriviti qui

Per info e prenotare il tuo posto: formazioneattivismo@asud.net


Da febbraio a giugno 2026 prende il via Diritto, non crimine – P.E.A.C.E. Training, un percorso di formazione politica e pratica pensato per rafforzare chi agisce contro la crisi climatica, la devastazione dei territori e la criminalizzazione del dissenso.

Il training nasce dalla collaborazione tra la Rete In Difesa di e il Protection Hub, all’interno del progetto europeo P.E.A.C.E. – Protect Eco Activism and Civil Engagement, con l’obiettivo di costruire strumenti collettivi di difesa legale, comunicativa, digitale e psicosociale.

In un contesto segnato da decreti sicurezza, DASPO politici, fogli di via, sorveglianza digitale e repressione sistemica, il percorso parte da una posizione chiara: difendere chi difende non è un’opzione, è una necessità politica. Proteggere lo spazio civico significa proteggere le lotte per la giustizia climatica, sociale e per gli animali non umani.

Il programma intreccia diritto, nonviolenza, comunicazione, sicurezza informatica e cura collettiva, con incontri online e appuntamenti in presenza in luoghi simbolici della repressione del dissenso (Bologna, Torino – Labas, altri in definizione). La formazione è pensata come spazio sicuro, condiviso, militante.

Scopri il percorso formativo a questa pagina

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