SU COSA LAVORA Seed Savers
Negli ultimi decenni l’agricoltura industriale ha ridotto drasticamente la varietà di ciò che coltiviamo e mangiamo. Poche varietà standardizzate, pensate per le rese e per il mercato globale, hanno preso il posto di quelle locali, adattate ai territori e custodite per generazioni da chi coltiva. Con loro si perdono sapori, saperi, capacità di resistere a un clima che cambia. E si concentra il potere: chi controlla i semi controlla il cibo. Difendere le varietà locali significa proteggere un patrimonio comune e restituire alle comunità la possibilità di decidere cosa coltivare, come e per chi. La biodiversità agricola è anche una forma di adattamento: le varietà nate in un territorio ne conoscono il suolo, l’acqua, le stagioni.
Una quota enorme del cibo prodotto si perde prima di arrivare in tavola, e gran parte delle perdite avviene durante la lavorazione. Cereali e verdure sono la prima fonte di scarto: bucce, torsoli, residui ancora ricchi di fibre, proteine, vitamine. Un sistema che produce per il mercato considera rifiuto tutto ciò che non si vende. Ripensare la filiera in chiave circolare vuol dire ridare valore a queste risorse e ridurre l’impatto sull’ambiente.
Quello che mangiamo da giovani incide sulla salute di tutta la vita, eppure nelle scuole il cibo arriva spesso da filiere lunghe e industriali, carico di zuccheri e imballaggi. L’educazione alimentare serve a capire da dove viene il cibo, chi lo produce, quanto costa all’ambiente. Portare nelle scuole prodotti locali e sostenibili, insieme a percorsi formativi, significa trattare l’alimentazione come una questione di salute pubblica.
Il sistema alimentare è una delle principali fonti di emissioni di gas serra: coltivazione, trasformazione, imballaggio, trasporto, distribuzione. Parlare di sostenibilità è facile, misurarla richiede dati. Calcolare le emissioni lungo tutta la filiera permette di individuare dove si concentra l’impatto, verificare le scelte fatte e capire come ridurlo. Una filiera davvero sostenibile si costruisce con la trasparenza.
ATTIVITÀ
Banca dei semi
Custodia e replica di 6 varietà orticole locali, selezionate dalla banca del germoplasma di Iazzo Scagno per il loro gusto.
Campi sperimentali
6 campi da 200 mq allestiti dall’Orto Botanico universitario per coltivare le varietà e trasformarle in piatti tipici.
Formazione professionale
Corsi per agricoltori, cuochi e tecnici su varietà locali, infrastrutture ecologiche, conservazione ed essiccazione.
Snack dagli scarti
Gli scarti di cereali, verdure e legumi diventano barrette, chips, cracker e biscotti vegetali da distribuire nelle scuole.
Distribuzione sostenibile
Confezioni compostabili, zero plastica monouso e distributori automatici 4.0 nelle scuole per una filiera tracciabile.
Laboratori scolastici
Laboratori STEM per le ultime classi su sostenibilità, economia circolare e salute, dentro l’alternanza scuola-lavoro.
Scheda
Annualità: 2026 – 2029
Finanziamento: Fondazione Con il Sud
Promotore: Società Agricola Iazzo Scagno Società a Responsabilità Limitata Impesa Sociale
Realtà coinvolte: Associazione Culturale Agenzia Formativa Ulisse; Gruppo Di Ricerca Dedalos Soc. Coop. Sociale ETS; Fondazione per la gestione dell’orto botanico universitario; Meltemi vacanze & resort Soc. Coop; Centrale Valutativa Srl; I.I.S.S. “DON TONINO BELLO”; I.I.S.S. “A. VESPUCCI”