Competenze, esperienze e culture diverse per la formazione sul tema della pace, diritti e solidarietà.

IL PROGETTO

Il Progetto è l’espressione di competenze, esperienze e culture diverse, come diverse e plurali sono le associazioni che hanno costituito il Forum Provinciale per la Pace, i Diritti umani e la Solidarietà internazionale, di cui A Sud è parte integrante, insieme ad Archivio Disarmo, Aurum il Divenire, ASAL, Centro Studi Difesa Civile, La Gabbianella, Fondazione Pangea, Lega dei Diritti dei Popoli e Un Ponte Per… e molte altre realtà del territorio romano. Trae spunto dalla convinzione che la formazione sul tema della pace, dei diritti e della solidarietà sia fondamentale per lo sviluppo individuale e sociale dei cittadini e che la scuola rappresenti un luogo privilegiato per la costruzione di relazioni orientate alla comprensione e all’integrazione.

Nello specifico sono 5 i percorsi didattici la cui realizzazione ha previsto il coinvolgimento di 35 classi distribuite su 25 scuole medie superiori coinvolte, situate sul territorio della Provincia di Roma. Ogni scuola può scegliere il/i percorso/i che risulta/no di maggiore interesse.

I percorsi vertono sulle seguenti tematiche: Informazione e comunicazione: leggere e gestire i conflitti,  Gestire il conflitto con metodi non violenti,  Diritti e Storti,  Acqua: un diritto naturale dell’umanità, Voci sepolte nelle sabbie del Sahara Occidentale. Un popolo in cerca di pace: i sahrawi.

Info sul Forum Provinciale pace, diritti umani e solidarietà internazionale:

http://www.forumpace.org/

  • Formazione diffusa sui temi della pace, dei diritti e della solidarietà
  • Sperimentazione e innovazione dell’attività educativa e formativa nelle scuole superiori
  • Partecipazione interdisciplinare e trasversale dei membri del Forum
  • Coinvolgimento di nuovi soggetti istituzionali e associativi nell’attività formativa
  • Costruzione di iniziative permanenti sul territorio provinciale nelle scuole superiori e nelle istituzioni locali
  • Interazione con tutte le attività promosse dal Forum sul territorio provinciale
  • 35 classi distribuite su 25 scuole medie superiori coinvolte, situate sul territorio della Provincia di Roma

Percorso A) “Conoscere e comunicare i conflitti” 

Il presente Percorso sviluppa i temi della comunicazione e del conflitto approfondendone le relazioni. La comunicazione sulle realtà di conflitto è non soltanto uno strumento di sensibilizzazione, di informazione e conoscenza, ma anche uno strumento indispensabile per la gestione dei conflitti e per impedire la loro “con-gestione”. Conoscere le dinamiche del conflitto, imparando a riconoscere i suoi meccanismi ai diversi livelli e a viverlo attraverso esperienze e testimonianze, il racconto, i vissuti, è una modalità per riconoscere che la soluzione non-violenta è possibile ed è possibile realizzarla attraverso le capacità presenti in ciascun essere umano (espressione, ascolto, condivisione del vissuto, dialogo, mediazione, creazione del luogo e del tempo di pace).
Questo percorso prevede un approfondimento relativo all’informazione circolante relativa all’emergenza ambientale globale, alle cause e conseguenze dei conflitti ambientali, agli impatti del cambiamento climatico, alle proposte e alternative per far fronte all’attuale crisi ecologica.La corretta informazione e l’individuazione delle fonti accreditate per analizzare con obiettività le cause e le conseguenze della crisi ambientale, sono elementi imprescindibili per costruire negli studenti una coscienza critica capace di tradursi in consapevolezza e dunque in pratiche di consumo responsabile.

Percorso B) “Gestire il conflitto con metodi nonviolenti” 

Il conflitto, in un’ottica positiva, può essere considerato come punto di partenza per stimolare un cambiamento profondo nei rapporti interpersonali e nelle dinamiche sociali più ampie. La nonviolenza è una modalità di gestione dei conflitti che vuole prendere in considerazione i bisogni delle diverse parti coinvolte. II modulo in questione ha lo scopo di consentire l’acquisizione di competenze nella gestione non-violenta dei conflitti. E’ fondamentale imparare a riconoscere il conflitto e le dinamiche che ad esso si accompagnano riuscendo a gestirlo, senza l’uso della violenza, e trovando una mediazione attraverso gli strumenti ritenuti più adeguati. In tale ottica, la comunicazione risulta essere un elemento chiave per la gestione del conflitto partendo dalle relazioni del gruppo classe per proporre modalità relazionali di risoluzione dei conflitti nel sistema sociale.

Oltre ad approfondire le dinamiche del conflitto nella relazione con l’altro, con questo percorso si intende esplorare anche la relazione dell’uomo con l’ambiente circostante. Si cercherá di ripristinare la relazione dell’alunno con la natura con lo scopo di accrescere la sua consapevolezza dell’importanza che ha questa per la propria sussistenza; inoltre dopo aver fatto un’introduzione e spiegato cosa sono i conflitti ambientali, se ne identificheranno le cause e gli effetti e ne verranno documentati alcuni tra i piú significativi.

Percorso C) “Diritti e (s)torti” 

La realizzazione di un progetto sui diritti umani, riconoscendo l’importanza del ruolo della scuola nella formazione dell’individuo e della sua coscienza civile, si propone di sviluppare una consapevolezza della diversità, necessaria per la comprensione e l’accettazione dell’altro, percepito qui come soggetto di diritti e doveri. Moltiplicare le occasioni che predispongano gli studenti all’ascolto e sensibilizzarli al rispetto della diversità è presupposto irrinunciabile per chi intenda promuovere il dialogo interculturale in una società protesa verso la multi etnicità.
Dopo aver identificato nel proprio quotidiano e nella relazione con l’altro quegli elementi che garantiscono il rispetto dei diritti, si parlerá dell’ineguaglianza nella distribuzione delle risorse tra i paesi del Sud e Nord del mondo, prendendo come esempio l’impatto che il nostro stile di vita puó avere ed ha, non solo sull’ambiente circostante, ma anche su popolazioni e luoghi molto distanti da noi. In particolare si vuole stimolare una riflessione ed una coscienza critica riguardo agli impatti ambientali e sociali di uno stile di vita e un modello di consumo basati sullo sfruttamento irresponsabile e sull’inquinamento delle risorse naturali, sviluppando la consapevolezza di come questi ricadano non solo nel Nord del mondo, ma anche, e soprattutto, su popoli e territori situati a migliaia di chilometri di distanza, provocando tra le altre conseguenze, un movimento migratorio senza precedenti (conseguenza del cambiamento climatico).

Percorso D) “Acqua: un diritto naturale dell’umanità” 

Le Associazioni che hanno dato vita a questo progetto hanno sentito l’esigenza e l’importanza di affrontare e approfondire il tema dell’acqua, per motivi diversi; innanzitutto l’acqua è la base (fonte) per la vita ed è anche una risorsa unica e solo parzialmente rinnovabile, intrinsecamente legata al diritto alla vita e per estensione al diritto di cittadinanza.

In questi ultimi anni si è assistito ad un lento processo che ha fatto dell’acqua, non più un bene comune, una risorsa disponibile per tutti, ma un bisogno, una merce al pari di tante altre con un costo di produzione molto basso e una possibilità di ricavo molto elevata. Ecco quindi che parlare di acqua significa parlare di ambiente (inquinamento, impatto ambientale), di sviluppo sostenibile, ma significa anche parlare di diritti (diritto alla vita, di cittadinanza), di conflitti e della loro gestione. Partendo dalla domanda: “perché ci interessa l’acqua e tutto ciò che le sta intorno?”, verranno raccolti ed organizzati, in maniera organica e originale, i materiali e le informazioni necessarie che costituiranno le guide del percorso stesso. Dalla raccolta del materiale e delle informazioni di base, e dalla loro analisi critica, potranno nascere gli spunti e le idee per conoscere la realtà, analizzarla e tradurla in un’esperienza complessiva, la cui forma sarà propria della classe o della scuola che sviluppa il progetto. Il percorso nella sua realizzazione più completa vorrebbe, alla fine, poter avere una ricaduta anche sul contesto in cui la scuola si trova. Perché ciò possa realizzarsi è necessario pensare ad un momento finale in cui la classe e la scuola si aprano alla realtà circostante condividendo con essa il suo percorso e le sue scoperte.

Percorso E) “Voci sepolte nelle sabbie del Sahara Occidentale. Un popolo in cerca di pace: i sahrawi” 

Il modulo intende mettere in evidenza e far comprendere agli studenti delle Scuole medie superiori, aspetti poco conosciuti se non del tutto ignorati, della “PACE”, in un mondo in cui dilaga la sua assenza, imponendo drammi e orrori.

Si articola attraverso un breve percorso in quattro tappe. Si parte dalle vere vittime dell’assenza di pace, i profughi e i rifugiati delle guerre meno note in corso, come nel caso dei sahrawi, si attraversa il deserto del Sahara Occidentale, dove vivono i sahrawi, che hanno scelto la via della protesta pacifica contro l’oppressore. Lungo il percorso si incontrerano le mine antipersona, che terminate le guerre, continuano a mietere vittime innocenti: sono armi indiscriminate che restano attive per 50 anni e sono una congiura mortale per tutte le attività quotidiane di popoli già martoriati dalla guerra. Infine, il percorso termina evidenziando il ruolo delle donne, in epoca di guerra e la loro importanza per la costruzione di vie di pace.

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