Open Science

Il blog di Open Science. Notizie, storie, approfondimenti e dati sull'educazione STEAM e la Scienza Aperta per il contrasto alla povertà educativa.

Conoscere e ridurre la povertà educativa e culturale, a partire dalle scuole, con gli strumenti della Scienza Aperta. Open Science è un progetto che mira a trasformare l’educazione. Siamo in azione per sviluppare competenze digitali e STEAM: formare giovani e comunità per affrontare le sfide ambientali e sociali. Quattro scuole in due province siciliane coinvolte in un percorso di monitoraggio partecipato delle emergenze ambientali per costruire una rete di conoscenza e tutela del territorio.

 

LA MAPPA DI OPEN SCIENCE

La mappa uno strumento digitale partecipativo che raccoglie dati direttamente dalle scuole e dalle comunità coinvolte, per monitorare in tempo reale le emergenze ambientali dei territori.

I blog dalle scuole

Uno spazio di idee, scoperte e voci di giovani impegnatз nel monitoraggio ambientale e nella lotta per la giustizia climatica. Qui esploriamo il ruolo fondamentale delle donne nella scienza, raccontiamo esperienze dirette, condividiamo i risultati dei nostri monitoraggi e riflettiamo su come creare un futuro più equo e sostenibile. Unisciti a noi per dare voce al cambiamento.

Percorsi Con i Bambini

Partendo dalla necessità di colmare il divario educativo, Open Science offre notizie, aggiornamenti, storie e approfondimenti su educazione STEAM, povertà educativa e tutela ambientale.
Dai dati scientifici ai report su educazione e ambiente, fino alle interviste e storie di chi sta trasformando l’istruzione, i contenuti del blog permettono una visione completa delle sfide e delle soluzioni educative.

Open Science

La cura condivisa del territorio comincia dalle scuole

Scuole, territori e comunità possono diventare presìdi ecologisti: alleanze concrete contro crisi climatica e disuguaglianze.

di Nicole Marcellini

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Una scuola aperta cambia le cose

A Isnello, nel cuore delle Madonie, una scuola è diventata molto più di un edificio pubblico: un’infrastruttura educativa, ambientale e sociale capace di tenere insieme apprendimento, comunità e futuro del territorio.

di Alessandro Bernardini

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Citizen science: osservare, capire e tutelare l’ambiente

La citizen science porta la scienza fuori dai laboratori e dentro la realtà quotidiana, coinvolgendo student* e cittadin* nella raccolta e nell’analisi di dati sull’ambiente. È un approccio didattico sempre più diffuso perché permette di imparare facendo, collegando conoscenze scientifiche, educazione civica e partecipazione attiva alla vita dei territori.

Di Ana Maria Pulido

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Quando il ciclone diventa una domanda collettiva

l ciclone Harry non ha colpito direttamente Cefalù e Castelbuono. Non ci sono stati morti, evacuazioni di massa, titoli cubitali. Eppure, nelle scuole secondarie di primo grado di questi territori, Harry è entrato lo stesso: come domanda, come inquietudine, come bisogno di capire.

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Senza terra sotto ai piedi

Il dissesto idrogeologico, la cementificazione sistemica, il consumo di suolo che avanza metro dopo metro, il mare sempre più caldo.
Il ciclone Harry non ha “colpito all’improvviso”: ha semplicemente tolto il velo. In modo atroce e brutale ha reso visibile ciò che da anni viene normalizzato, minimizzato, rimosso. Una storia geologica violentata, territori sacrificati alla speculazione, politiche climatiche rimandate, svuotate, tradite.

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Monitoraggio ambientale partecipato in Sicilia

Il monitoraggio ambientale partecipato rappresenta una delle principali attività della citizen science, o scienza partecipata. Mira a coinvolgere cittadini di diverse fasce d’età nella raccolta di dati riguardanti le varie matrici ambientali. In particolare, il monitoraggio dell’acqua dolce costituisce uno strumento per valutare lo stato di salute dei corpi idrici superficiali, permettendo di identificare il grado di inquinamento e di riflettere sulle possibili cause che lo generano.

di Ana Maria Pulido

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I blog dalle scuole: studenti e studentesse raccontano il lavoro realizzato con Open Science

Open Science, dall’inglese Scienza Aperta, è un progetto di condivisione, formazione e creazione nato per ridurre la distanza tra la scienza con la “S” maiuscola – quella dei laboratori, delle ricercatrici e dei ricercatori – e le persone comuni, spesso tenute ai margini da linguaggi tecnici e stereotipi di genere.

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Open Science continua il suo viaggio tra le scuole delle Madonie

Prosegue il percorso del progetto Open Science, che in questi giorni ha fatto tappa nelle scuole di Castelbuono e Isnello, dove insieme agli operatori e alle operatrici di A Sud sono stati avviati i laboratori dedicati alle competenze digitali. Un’occasione preziosa per connettere il mondo della scienza aperta e della tecnologia con le sfide ambientali che attraversano il territorio madonita.

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Voci di scienza

Rachel Carson Open Science

Rachel Carson

Rachel Carson non è solo una scienziata, ma una figura centrale nella lotta per la giustizia ambientale: il suo libro Primavera Silenziosa (1962) denunciò gli effetti devastanti dei pesticidi sugli ecosistemi e la salute, criticando l’industria chimica e la complicità governativa.

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Eunice Newton Foote Open Science

Eunice Newton Foote

Eunice Newton Foote, scienziata autodidatta e attivista per i diritti delle donne, fu pioniera nello studio dell’effetto serra già nel 1856. I suoi esperimenti dimostrarono che il diossido di carbonio intrappola calore, gettando le basi per la moderna scienza del clima.

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Maria Telkes Open Science

Maria Telkes

Maria Telkes, pioniera delle energie rinnovabili, ha rivoluzionato l'uso dell'energia solare. Con le sue invenzioni, come il sistema di riscaldamento solare e il distillatore solare, ha dimostrato il potenziale di una scienza sostenibile e inclusiva.

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Foto e video dalle scuole

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