Il Pianeta Che Verrà – IV Edizione

Il Pianeta che verrà – IV edizione

Il percorso formativo è organizzato da A Sud Ecologia e Cooperazione Onlus e suddiviso in quattro moduli, che andranno ad approfondire le sfide cruciali che ci attendono nel prossimo futuro, e le conoscenze e gli strumenti che ci serviranno per affrontarle.

Date: 28 ottobre – 16 dicembre 

8 appuntamenti formativi online ogni mercoledì dalle 17 alle 19h30

A ogni modulo saranno dedicati due appuntamenti: uno più formativo e uno di dibattito e interazione con l’intervento di esperti provenienti da diversi ambiti, da quello scientifico e accademico a quello dell’attivismo fino alle imprese circolari. I partecipanti saranno poi accompagnati ad approfondire i vari moduli attraverso esercitazioni individuali e lavori di gruppo e a interagire con la piattaforma Slack dedicata.
Ai partecipanti sarà fornito a completamento del corso un attestato finale dall’associazione A Sud.

Per partecipare è necessaria la registrazione attraverso questo form: https://bit.ly/2Pqtnf5

Attraverso la compilazione del form, si comunica il proprio interesse a partecipare all’intero percorso formativo. Non è possibile partecipare solo a un modulo.

I posti sono limitati!

Sarà data priorità per questo ciclo formativo a chi proviene dalla Puglia.


IL PROGRAMMA DEL CORSO

  • 28 ottobre e 4 novembre – Modulo 1 – “Il clima che ci aspetta”

La pandemia di COVID-19 ha portato ancora più allo scoperto i limiti di un modello economico e sociale basato sul profitto, non sostenibile, iniquo e ingiusto, ed è un sintomo della crisi ecosistemica del mondo in cui viviamo. Sono passati cinquant’anni dai primi allarmi scientifici che avvertivano della necessità di fermare le emissioni di gas serra e cambiare sistema produttivo, e oggi ci troviamo già di fronte alle conseguenze della corsa sfrenata allo sviluppo. Per questo motivo, è più importante che mai analizzarne le cause e trovare insieme risposte.

Nella prima parte di questo modulo, approfondiremo le principali fonti e dati scientifici rispetto alla crisi climatica, alle cause e agli effetti, non solo sull’ambiente ma anche sulle popolazioni e le comunità, con particolare attenzione al territorio pugliese. Analizzeremo cosa a livello internazionale, europeo e nazionale è stato (o avrebbe dovuto essere) messo in campo e quali sono gli scenari per il futuro.
Insieme alla ricercatrice ISAC-CNR Cristina Mangia, indagheremo il rapporto tra cambiamenti climatici e inquinamento e le responsabilità delle industrie

Nella seconda parte, con interventi di attivist* ed espert*, ripercorreremo la storia e le principali rivendicazioni del movimento per la giustizia climatica, con un focus sul nuovo emergente trend delle cause legali sul clima (climate litigation). Approfondiremo infine il collegamento con le vertenze e le lotte ambientali portate avanti in Italia e soprattutto in Puglia.

Parleremo di ILVA e di Taranto, della TAP e delle false narrazioni sul gas, dello stabilimento della Total di Tempa Rossa, e molto altro, e con il prof. Alliegro indagheremo la percezione della cittadinanza rispetto alle questioni ambientali e alle mobilitazioni.


  • 11 e 18 novembre – Modulo 2 – “Passiamo all’azione: come costruire una campagna”

Cos’è una campagna e come si costruisce? Quali sono i passaggi fondamentali per elaborare un messaggio efficace? Qual è il mio target? Quali azioni posso compiere e quali è meglio evitare? Cos’è una strategia? In questa formazione strumentale, percorreremo e approfondiremo tutti i passaggi per la costruzione di una campagna di successo.

Nella prima parte, esploreremo il lessico di base, gli elementi teorici, gli esercizi pratici da fare per costruire una campagna. Ci confronteremo sui passi necessari da compiere e su quelli da evitare assolutamente. Vedremo come individuare tempi e scadenze, come monitorare e valutare la campagna in corso e una volta terminata. Utilizzeremo anche strumenti interattivi, per replicare una modalità di workshop online

Nella seconda parte, verranno presentate alcune campagne già in progettazione, in corso e/o concluse come esempio di buone pratiche e spunto per il dibattito.

Parleremo in particolare della campagna Giudizio Universale, che promuove la prima causa contro lo Stato italiano sui cambiamenti climatici, dell’organizzazione dell’Uno Maggio Libero e Pensante a Taranto e della straordinaria adesione popolare.


  • 25 novembre e 2 dicembre – Modulo 3 – “Chiudere il cerchio per cambiare il sistema. Economia circolare ed economie trasformative

Un nuovo modello economico, improntato alla circolarità e all’innovazione sociale, per scongiurare la produzione di scarti e rifiuti, può essere lo strumento per disegnare un nuovo modello di città, di Paese/territorio e di società.

La prima parte sarà una formazione dedicata alla conoscenza dell’impatto dell’uomo e dei cicli produttivi sulle risorse naturali, sugli ecosistemi e sulle persone, e alla comprensione dell’economia circolare, dei suoi principi e dei concetti che dagli anni ‘60 a oggi ci hanno portato alla sua definizione.

La seconda parte sarà dedicata alla comprensione delle economie solidali e trasformative, per capire come l’economia circolare rientra nei modelli economici che si contrappongono al modello lineare e capitalista che mercifica ogni cosa.
Discuteremo poi di questi temi con esperti di ecologia economica e politica, per definire un modello di produzione, di consumo e di città a misura di pianeta, e capire a che punto siamo.


  • 9 e 16 dicembre – Modulo 4 –  “Economia Circolare: riconoscere, valorizzare e raccontare le buone pratiche ed evitare il greenwashing” 

Viviamo una fase storica in cui l’economia circolare è un tema di grande attualità e richiama l’attenzione anche di grandi player economici i cui core business sono tutt’altro che a basso impatto ambientale e che sono implicati in produzioni che violano i diritti umani. Quali strumenti possono essere utilizzati per monitorare, raccontare le buone pratiche e smascherare chi di verde ha solo il vestito?

Nella prima parte di formazione i partecipanti verranno guidati alla comprensione di metodologie di mappatura e all’acquisizione di strumenti per riconoscere e raccontare le realtà economiche italiane che hanno un approccio in grado di coniugare la visione imprenditoriale alla sostenibilità ambientale e sociale.

Nella seconda parte del modulo, porteremo la testimonianza di imprese e cooperative pugliesi impegnate nel campo dell’economia circolare e solidale, al fine di evidenziare punti di forza e criticità dei percorsi di conversione ecologica e innovazione e riscatto sociale avviati sul territorio.


Il percorso formativo è realizzato nell’ambito del progetto Progetto “P come Partecipazione: azioni di capacity building per uno sviluppo sostenibile e partecipato” con l’obiettivo di promuovere uno scambio di buone pratiche e una condivisione di metodologie e strumenti tra operatori, educatori, attivisti e volontari di organizzazioni e gruppi di almeno 13 regioni italiane  con lo scopo di avvicinare l’Italia ai target previsti dall’Agenda 2030. Il programma è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese- Avviso n.1/2018

Per maggiori informazioni sul progetto visita la pagina di P come Partecipazione e  ARCS Culture Solidali  o scrivi a formazione@asud.net 

Scopri l’evento su FB!