CERS Roma e Lazio: valore politico della Conferenza, pronto l’accordo con Banca Etica

A Roma 800 mila euro per le Comunità Energetiche e accordo con Banca Etica: un passo avanti concreto. Ma la Regione Lazio taglia 14 milioni alle CER.


COMUNICATO STAMPA

Roma, 18 febbraio 2026

Il Coordinamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) di Roma e Lazio esprime soddisfazione per quanto emerso nel corso della seconda Conferenza delle Comunità Energetiche Rinnovabili, promossa da Roma Capitale e tenutasi in Campidoglio, sottolineandone il rilevante significato politico e istituzionale.

L’annuncio da parte del Sindaco Roberto Gualtieri dello stanziamento di circa 800 mila euro – risorse provenienti dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Climate City Contract – e la prossima pubblicazione di un bando dedicato rappresentano un primo risultato concreto anche delle istanze avanzate in questi mesi dal Coordinamento: affiancare alla messa a disposizione delle superfici pubbliche un sostegno economico diretto alle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali.

Per il Coordinamento CERS Roma e Lazio si tratta di un passaggio significativo: senza strumenti finanziari adeguati, il diritto delle comunità locali a produrre e condividere energia rischia di rimanere solo formale. Le risorse annunciate potranno contribuire a rafforzare e rendere pienamente operativi diversi progetti promossi dalle CERS romane aderenti al Coordinamento.

Particolarmente rilevante è inoltre l’approvazione del Piano di Fattibilità Tecnica ed Economica per la realizzazione di impianti solari in 15 scuole di Roma Capitale, che giunge dopo un anno di attesa e che potrà consentire l’attivazione di ulteriori Comunità Energetiche nei Municipi romani, consolidando il legame tra patrimonio pubblico e beni comuni energetici.

Il Coordinamento auspica che l’Amministrazione possa procedere con tempestività all’adozione degli atti amministrativi necessari, garantendo chiarezza nei passaggi, tempistiche definite e procedure quanto più possibile semplificate. La credibilità e l’efficacia delle politiche pubbliche in materia di Comunità Energetiche si fondano infatti sulla capacità di tradurre gli impegni assunti in azioni concrete e pienamente operative, valorizzando l’impegno civico delle cittadine, dei cittadini e delle realtà sociali coinvolte e consolidando il percorso verso una transizione energetica partecipata e inclusiva.

«Roma sta dimostrando che è possibile costruire una transizione ecologica realmente giusta, inclusiva e guidata dalle comunità – dichiara il Coordinamento CERS Roma e Lazio –. La sfida è prima di tutto politica: riconoscere le Comunità Energetiche come infrastrutture sociali della città, strumenti di welfare energetico e di redistribuzione dei benefici della transizione. Il lavoro condiviso tra istituzioni, realtà sociali, università e cittadini può fare delle CERS un pilastro della coesione territoriale e del contrasto strutturale alla povertà energetica. Accogliamo con favore il nuovo bando annunciato dal Sindaco e auspichiamo continuità, stabilità e visione strategica nelle politiche pubbliche a sostegno delle CERS».

Nel corso della Conferenza sono stati presentati numerosi progetti già attivi o in fase di sviluppo nei Municipi I, IV, VII e XI, che vedono protagoniste 11 CERS del Coordinamento (CERS La Pianticella, CERS Esquilino-Monti, CERS Casal De Pazzi, CER Stat Cap IV Miglio ETS, CERS A Otto Minuti dal Sole, CERS Corviale, CERS Quarticciolo, CERS Casal Brunori, CERS Certosa Pigneto, C’ER Sole Nostro San Pietro, Cerotto Garbatella), a conferma del forte radicamento territoriale e della capacità delle comunità locali di organizzarsi per produrre e condividere energia pulita.

Pronto l’accordo tra il Coordinamento CERS Roma e Lazio e Banca Etica

In questo quadro di crescita e consolidamento delle Comunità Energetiche, il Coordinamento CERS Roma e Lazio annuncia la definizione di un protocollo di intesa con Banca Etica, elaborato in collaborazione con l’Ufficio Clima di Roma Capitale, finalizzato al sostegno economico e finanziario delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali attive nel territorio regionale.

L’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare un modello energetico democratico, partecipato e sostenibile, capace di coniugare transizione ecologica, coesione territoriale e contrasto alle disuguaglianze. Le CERS rappresentano infatti uno strumento strategico per ampliare l’accesso all’energia pulita e redistribuire valore economico sui territori.

Attraverso il protocollo, Banca Etica metterà a disposizione delle CERS aderenti al Coordinamento strumenti finanziari dedicati e condizioni agevolate per sostenere la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, l’anticipazione di contributi pubblici e il finanziamento degli investimenti necessari allo sviluppo dei progetti.

L’intesa prevede inoltre la possibilità di attivare strumenti mutualistici di garanzia e soluzioni coerenti con i principi della finanza etica, rafforzando l’autonomia economica delle comunità energetiche e costruendo un’alleanza strutturale tra società civile organizzata e finanza responsabile.

«Questo accordo rappresenta un passaggio strategico per consolidare e far crescere le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali nel Lazio – dichiara il Coordinamento –. L’accesso al credito è uno snodo decisivo per trasformare le esperienze civiche in infrastrutture energetiche reali, in energia condivisa e in benefici concreti per i territori, con particolare attenzione alle famiglie in condizione di vulnerabilità energetica. Con Banca Etica rafforziamo un’alleanza che mette la finanza al servizio della transizione ecologica e del bene comune».

Il Protocollo avrà validità fino al 31 dicembre 2027, con possibilità di rinnovo, e prevede momenti annuali di verifica dei risultati raggiunti e delle operazioni attivate.

 

La campagna per la Regione Lazio: una transizione giusta richiede il sostegno alle Comunità Energetiche

La soddisfazione per i passi avanti compiuti a Roma Capitale non esaurisce tuttavia il quadro delle politiche regionali.

Il Coordinamento ha recentemente promosso una campagna pubblica dal titolo “Senza Comunità Energetiche non c’è giusta transizione”, avviata a seguito della decisione della Regione Lazio di riallocare i 14 milioni di euro inizialmente destinati alle CER verso altre misure.

Al 17 febbraio 2026 hanno aderito all’appello 25 Comunità Energetiche, 100 organizzazioni e quasi 2.000 cittadine e cittadini, a testimonianza di un’ampia e trasversale mobilitazione territoriale.

«Riteniamo fondamentale che le politiche regionali garantiscano coerenza e continuità agli impegni assunti in materia di transizione ecologica – afferma il Coordinamento –. Le CERS non rappresentano soltanto uno strumento energetico, ma un’infrastruttura sociale capace di generare benefici ambientali, economici e sociali. Per questo chiediamo alla Regione Lazio il ripristino di una linea di finanziamento dedicata e l’apertura di un confronto strutturato e permanente con le reti territoriali, al fine di costruire insieme strumenti efficaci e stabili».

Con il rafforzamento delle politiche comunali e con l’accordo strategico con la finanza etica, il Coordinamento CERS Roma e Lazio rinnova il proprio impegno per un modello energetico fondato sulla partecipazione delle comunità locali, sulla giustizia climatica e su una transizione capace di coniugare sostenibilità ambientale e coesione sociale, senza lasciare indietro nessuno.

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