La COP30 doveva essere “della verità”, ma ha mostrato ancora una volta il fallimento dei governi. In Amazzonia, però, movimenti popolari, comunità indigene e società civile hanno indicato un’altra strada: dal basso, contro il modello ecocida. Voci, riflessioni e prospettive da chi c’era. Perché la risposta siamo noi.


Venerdì 16 gennaio 2026
al CSOA La Strada

Via Francesco Passino, 24, Roma | h. 19:00

Venerdì 16 gennaio al CSOA La Strada, a Roma, proponiamo un incontro di voci di ritorno dalla COP30, il vertice sul clima che si è svolto a Belém, nel cuore dell’Amazzonia.

Doveva essere la COP “della verità”, così aveva dichiarato il presidente Lula alla vigilia del vertice sul clima più importanti al mondo, che tornava dopo più di 30 anni, in Brasile, a Belém, nel cuore pulsante dell’Amazzonia.

Le grandi speranze per queste giornate si sono però infrante subito, con negoziati partiti già zoppi a causa di illustri assenti, Stati Uniti su tutti. E così anche le conclusioni sono state deludenti, nessun risultato e la prospettiva di limitare il riscaldamento globale, seppure solo un grado e mezzo, che è ormai un ricordo lontano.

È stata però anche la COP dei movimenti popolari, delle comunità indigene, della società civile, che congiuntamenet sono riuscite a richiamare in Amazzonia persone dai quattro angoli del globo per la Cupula dos Povos, il  summit parallelo che ha gridato a gran voce che la risposta non si può che trovare nelle parole di chi dal basso si organizza e lotta contro un sistema e un modello di produzione ecocida.

Di quelle giornate proponiamo un incontro di testimonianze, riflessioni e prospettive, insieme a chi ha le vissute.

Intervengono:
Laura Greco (A Sud)
Novella Gianfranceschi (giornalista)
Renato De Nicola (Per Il Clima Fuori Dal Fossile)
Claudia Terra (ricercatrice e attivista)
Filippo Bellini (Forum H2o)

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