Riconoscere la natura come soggetto di diritti significa sfidare il modello estrattivo e rimettere al centro giustizia climatica, beni comuni e tutela degli ANIMALI NON UMANI. Perché la transizione non è tecnica: è politica.


6 marzo 2026
Sala Lanza, Orto Botanico di Palermo

Via Lincoln, 2, Palermo | ore 12.30

Dal 2 al 6 marzo 2026 a Palermo una settimana di confronto su un cambio di paradigma urgente: riconoscere la natura come soggetto di diritti e non come risorsa da sfruttare.

Il corso, promosso dai Dottorati in Diritti Umani e in Transizione Ecologica dell’Università di Palermo, attraversa temi cruciali: beni comuni, costituzionalismo ecologico, tutela penale degli ANIMALI NON UMANI, ruolo delle comunità indigene, protezione degli ecosistemi.

📅 Venerdì 6 marzo
Workshop dei dottorandi, I sessione
Moderano | Prof.ssa G. Sajeva e dott.ssa M. Di Pierri Università di Palermo

In un tempo in cui la crisi climatica viene trattata come emergenza tecnica e non come questione politica, parlare di diritti della natura significa mettere in discussione il modello estrattivo, la centralità del profitto e l’idea che tutto sia sacrificabile.

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