Guerra permanente, svolta autoritaria e repressione del dissenso definiscono il presente. A Bologna il percorso O re o libertà riunisce movimenti e reti per organizzare resistenza e immaginare una Primavera politica condivisa. A Sud partecipa portando il nesso tra giustizia climatica, spazio civico e diritto di protesta, in continuità con il percorso P.E.A.C.E.


24-25 gennaio 2026
al TPO

Via Casarini 17/5, Bologna | h.11.00

Il percorso di convergenza O re o libertà, avviato il 15 novembre 2025 a Roma, prosegue a Bologna con due giornate di confronto e organizzazione collettiva. Movimenti, attivistə, reti, associazioni, campagne e realtà sindacali si incontrano per affrontare le sfide del presente: guerra e riarmo, svolta autoritaria, superamento della democrazia liberale, nuovo sviluppo capitalistico e nuove forme di dominio. Lo sguardo è netto: o i re o la libertà.

Una nuova alleanza ribelle contro i re del mondo, dai padroni dell’AI, ai signori degli Stati-nazione. La pace che promettono è solo dominio: ogni accordo smantella autonomia, diritti, resistenze. Il loro regime è la guerra permanente. Il futuro è davanti a noi, netto: o i re, o la libertà. Il percorso contro i re e le loro guerre iniziato il 15 Novembre 2025 a Roma continua, questa volta a Bologna, con due giornate in cui movimenti, attivistx, reti, associazioni, campagne, realtà politiche e sindacali convergeranno per affrontare le sfide del nostro tempo: dalla guerra alla svolta autoritaria e il superamento della democrazia liberale; dal nuovo sviluppo capitalistico e l’emergere di nuovi re e di nuovi sudditi, fino al domandarsi insieme quale società, quale Europa e quale mondo costruire nella Primavera che verrà.

La partecipazione di A Sud e il rimando a P.E.A.C.E.

A Sud parteciperà portando una prospettiva centrata su giustizia climatica, spazio civico e difesa del diritto di protesta. In continuità con questo percorso, A Sud rimanda al workshop “Decreto sicurezza e diritto di protesta. Cosa cambia e come difendersi” del progetto P.E.A.C.E. – Protect Eco Activism and Civil Engagement, dedicato a strumenti legali, comunicativi e di autodifesa collettiva contro repressione e criminalizzazione del dissenso. Perché organizzarsi è già resistere, e difendere chi difende è una necessità politica.
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