Guardiane della Terra

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A Sud

Con la campagna ‘Guardiane della Terra‘ chiediamo alle istituzioni di inserire come assi portanti delle politiche pubbliche in materia ambientale e sanitaria la prevenzione primaria, la tutela del territorio e il coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni impattanti.


La campagna

Nell’aprile 2015 il Ministero della Salute ha lanciato la 1° Giornata Nazionale della Salute della Donna, non inserendo tra le questioni più urgenti da affrontare le condizioni ambientali, nonostante l’emergenza contaminazione sia diffusa da nord a sud del paese e le conseguenze in termini sanitari siano comprovate da numerosi studi e da una folta letteratura scientifica.

Per chiedere che la salubrità ambientale – che significa anzitutto chiusura delle fonti contaminanti e bonifiche – e che la previsione di spazi di partecipazione e controllo sociale delle politiche in campo ambientale e sanitario siano precondizioni per garantire piena tutela della salute, nel 2016 è nato il Coordinamento Donne Salute Ambiente e la campagnaGUARDIANE DELLA TERRA, che attraverso il manifesto “ Guardiane della Terra – La salute delle donne è il futuro del pianeta” chiede alle istituzioni un cambio di passo nelle politiche a tutela della salute femminile, riproduttiva, neonatale e infantile

 

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Chi siamo 

Siamo  una rete che riunisce oltre 50 organizzazioni tra associazioni, comitati territoriali, istituti di ricerca, società scientifiche e realtà sociali attive nella difesa dell’ambiente e della salute, con particolare riferimento alla dimensione di genere.

Siamo convinte che il ruolo della cittadinanza possa e debba essere dirimente nell’orientare le politiche pubbliche e nell’incalzare stampa e istituzioni ad un deciso cambio di passo nelle politiche a tutela della salute femminile, riproduttiva, neonatale e infantile.


Le nostre proposte

Politiche pubbliche di prevenzione che promuovano la tutela dell’ambiente e prevedano di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che riguardano il proprio territorio possono e devono fare la differenza:

  • chiusura immediata delle attività contaminanti
  • bonifiche dei siti contaminati, immediate e sotto controllo popolare
  • politiche di prevenzione primaria e di informazione sui rischi connessi alla contaminazione
  • meccanismi di coinvolgimento dei cittadini su ogni decisione connessa a progetti impattanti
  • ripensamento del sistema di produzione e smaltimento dei rifiuti nel senso della piena sostenibilità
  • profonda riforma del sistema di monitoraggi, nell’ottica di renderlo realmente terzo ed efficace

 

Materiali


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