Le azioni del Climate Pride
Climate Pride alla COP30
Il Climate Pride in azione alla COP30: lə attivistə chiedono all’Italia una roadmap chiara e ambiziosa per uscire dai fossili. Pressione dal basso per una transizione giusta, che metta al centro comunità, territori e giustizia climatica.
Climate Pride 2025
Il 15 novembre Roma torna in piazza con il Climate Pride: una street parade ribelle per la giustizia climatica, sociale e multispecie. Una mobilitazione contro il sistema fossile, le guerre e le disuguaglianze, per costruire convergenza e trasformazione dal basso.
Climate Pride a Bologna
Il 12 aprile 2025 il Climate Pride ha attraversato Bologna con una street parade per la giustizia climatica, le ecologie urbane e le convergenze tra lotte. In piazza contro crisi, guerra e disuguaglianze, per immaginare e costruire alternative dal basso.
Climate Pride alla COP16: flashmob per la biodiversità
Il 25 febbraio 2025 il Climate Pride è tornato in piazza a Roma, davanti alla FAO, per chiedere giustizia climatica e impegni concreti per la biodiversità. Attivistə in maschera hanno dato vita a una performance simbolica mentre la COP16 proseguiva i negoziati.
Climate Pride 2024
Il 16 novembre 2024 decine di associazioni, unite dalla necessità di una giusta transizione ecologica, sfileranno per le strade della capitale per sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori politici sull’urgenza di abbandonare il modello di sviluppo basato sulle fonti fossili.
Cos’è il Climate Pride
Il Climate Pride porta in piazza la transizione ecologica che vogliamo costruire nei territori: energie rinnovabili, risparmio energetico, riduzione dei consumi, economia circolare, processi decisionali inclusivi e protagonismo delle comunità.
È una risposta politica e culturale a un modello antropocentrico e fossile che tratta il pianeta come una risorsa da sfruttare e non come una rete di relazioni da difendere.
Il Climate Pride ribalta questa narrazione: non ecoansia, ma immaginazione politica; non profitto, ma cura; non dominio, ma alleanza multispecie.

Perché Climate Pride
Viviamo dentro una crisi climatica, sociale e democratica prodotta da un sistema economico che arricchisce pochə e scarica i costi su comunità, territori e ecosistemi.
Per questo il Climate Pride connette la lotta climatica con quelle per la pace, i diritti, il lavoro dignitoso, la giustizia sociale, la liberazione dei popoli e la difesa della biodiversità.
La transizione ecologica non può essere lasciata alle corporation, al greenwashing o alle logiche di mercato. Deve essere giusta, rapida, redistributiva e guidata dalle comunità.
La nostra visione
Il Climate Pride propone una visione multispecie: la vita umana non è separata dal resto del vivente. Siamo parte di una trama ecologica complessa e interdipendente e da qui nasce una politica ecocentrica, cooperativa e radicale. Giustizia climatica significa uscire dal fossile, fermare guerre ed estrattivismo, difendere la biodiversità e costruire una transizione giusta guidata da comunità, saperi e scienza.
Cosa facciamo
Il Climate Pride costruisce convergenza tra associazioni, movimenti, sindacati, spazi sociali e realtà territoriali che lottano contro fossile, guerre, disuguaglianze e devastazione ecologica. Portiamo in strada mobilitazioni e street parade, attiviamo artivismo e immaginari ecocentrici, costruiamo campagne politiche e materiali culturali, intrecciando le lotte climatiche con quelle sociali e territoriali.
Una rete ampia, conflittuale, viva
Il Climate Pride è uno spazio di convergenza tra realtà ecologiste, sociali, sindacali, transfemministe, studentesche e culturali. Una rete larga e plurale che sceglie di stare insieme dentro differenze e conflitti, riconoscendo nella giustizia climatica un terreno comune. Un processo aperto che si alimenta di partecipazione, relazione e trasformazione radicale.
Cosa chiediamo
Giustizia climatica
I Paesi ricchi e i grandi inquinatori devono assumersi la responsabilità storica della crisi climatica.
Fine del fossile
Serve una transizione rapida e giusta verso le rinnovabili, con stop ai sussidi alle fonti fossili e alle finte soluzioni.
Redistribuzione
La transizione la devono pagare super-ricchi, multinazionali fossili e chi ha accumulato profitti devastando il pianeta.
Adattamento e supporto alle comunità colpite
La crisi climatica è già qui: servono risorse pubbliche, accessibili e giuste per chi subisce gli impatti.
Un cambiamento di sistema
Non c’è transizione giusta senza pace, senza fine del colonialismo, senza diritti sociali e senza partecipazione democratica.
Materiali
Manifesto
Il manifesto politico e simbolico del Climate Pride, per raccontare la visione multispecie e la necessità di uno shock trasformativo.
Piattaforma rivendicativa
Le richieste politiche del Climate Pride: giustizia climatica, fine del fossile, redistribuzione, lavoro, biodiversità, adattamento e diritti.
Fabula
Un testo narrativo e politico che mette in scena il dialogo con la multispecie e apre un immaginario alternativo al dominio antropocentrico.
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