Verso Il Foro Sociale Delle Americhe

Verso il Foro Sociale delle Americhe

foro americheA volte per questa disperazione che ci invade, non si parla delle alternative emergenti difronte alle grandi sfide che l’umanità deve affrontare, grazie ad una politica economica che ha incatenato al sottosuolo i paesi in via di sviluppo. Risulta, quindi, molto stimolante sapere che è ancora molta l’energia, l’ottimismo e la speranza, in ampi settori sociali che non smettono di ricercare la realizzazione delle proprie utopie.

Probabilmente per qualcuno questi temi non sono una novità. Per altri saranno una perdita di tempo o un’idiozia. Comunque vale la pena di riflettere sul grande vantaggio che può rappresentare l’articolazione dei movimenti sociali nel continente, per poter coordinare le strategie di lotta in opposizione al modello neoliberale che ha portato alla rovina anche i suoi sostenitori.

La scorsa settimana si è reso officiale che il Guatemala sarà la sede del III Foro Sociale delle Americhe, che fa parte del Forum Sociale Mondiale, iniziato nel 2001 come espressione della partecipazione cittadina a livello planetario.

Questo evento che riguarda tutto il continente, rappresenta un ampio spazio per la costruzione di strategie che da seguito a due esperienze anteriori celebrate in Ecuador ed in Venezuela, ed è pensata per promuovere il dibattito e lo scambio di esperienze di lotta che i popoli hanno intrapreso per affrontare i processi di globalizzazione che “caratterizzano il modello neoliberale”.

Il Guatemala unisce una problematica storico-strutturale legata all’oppressione, allo sfruttamento, al razzismo, alla discriminazione e all’ impunità, con un percorso di lotta durato secoli, contro gli enormi conflitti sociali che ci caratterizzano come uno dei paesi nel mondo, con maggiore disuguaglianza.

Sarà un incontro di gente che sa quello che è e che è convinta della legittimità delle proprie rivendicazioni. Sono quelli che vengono trascurati, poco ascoltati, che non cercano vendetta ne chiedono ricchezza o indennizzi per i danni causati alle loro comunità. Si riuniranno per accumulare le forze per poter resistere alla povertà, per conquistare l’uguaglianza tra i sessi ed il rispetto della diversità. Si riuniranno per cercare le soluzioni ai molti mali che colpiscono la maggioranza ed il nostro pianeta. Sarà un incontro per condividere i sogni.

Il movimento indigeno continentale, uno dei più organizzati e che si caratterizza per la propria resistenza, avrà una partecipazione rilevante nell’evento, che includerà tematiche strategiche come l’acqua, l’equità tra i sessi, l’ambiente e l’energia, le migrazioni, i diritti umani ed il diritto d’informazione.

L’Università guatemalteca di San Carlos sarà la sede dove albergherà questo torrente d’inquietudini, dove si realizzeranno conferenze, tavole rotonde, conversazioni ed attività culturali.

E’ un’opportunità per gli studenti, le organizzazioni sociali ed i mezzi di comunicazione, generalmente così indifferenti e scettici a questi eventi, di deporre la loro sfiducia e di pensare che un altro mondo è veramente possibile.