Un Mese Di Occupazione Non Violenta

Un mese di occupazione non violenta

11 Marzo 2007: i cittadini dell’Agro Pontino manifestano e occupano il terreno in cui il gruppo Sorgenia intende costruire una Centrale Turbogas da 750 Mw che minaccia la salute degli abitanti e le risorse ambientali del territorio a danno delle piccole aziende agricole, sorte vicino a quello che si prospetta essere un nuovo buco nero. Si diceva, non molto tempo fa, nel 2000 che il nostro era un territorio ad “uso turistico”, e per questo sono stati riscossi dei finanziamenti:
Cos’è cambiato? Cosa ha fatto diventare questo un territorio ad alto degrado ambientale?Qualsiasi sia la definizione di queste terre,sono le terre dove viviamo e dove vivranno i nostri figli.

Questa è una delle principali motivazioni che ha spinto una moltitudine di cittadini/e tra apriliani, nettunesi, anziati, castellani e romani ad invadere pacificamente la terra del Sig. Torello Laurenti, colorandola di ombrelloni, sdraio, tende, asciugamani, come fosse una nuova spiaggia.

Fortissima è stata la partecipazione delle famiglie che hanno animato quel futuro luogo di morte con la vitalità dei bambini; grandi e piccini si sono intrattenuti con i più classici giochi di squadra e con i laboratori di strumenti musicali costruiti con canne di bambù e carta velina colorata.

Sentita la partecipazione del parroco di Campo di Carne (frazione immediatamente adiacente al sito), don Alessandro Tordeschi, che ha espresso attraverso la fede la volontà dei cittadini.

Ed infine l’indimenticabile entusiasmo dei giovani e meno giovani, i quali da un mese esatto si alternano nell’occupazione del casale, che vivono ora in un edificio rianimato a poco a poco dalle loro stesse mani, aggiustando finestre, porte, tubi dell’acqua, coinvolti a tempo pieno nella gestione dei turni, la preparazione dei pasti e dell’ospitalità.

Menti giovani e piene di energia unite a menti “esperte”, che hanno vissuto la storia di altri tempi, si uniscono nel trovare una soluzione alle decine di questioni che ogni giorno prendono vita.

Oggi 11 Aprile 2007, ad appena un mese dall’inizio di questa esperienza condivisa, queste stesse menti hanno saputo installare sul terreno un pannello fotovoltaico per alimentare il casale che ci ospita, dopo una giornata di seminari sulle fonti di energia alternativa autogestita, hanno saputo rendere agibile un unico bagno, hanno saputo resistere al freddo e alla pioggia delle precedenti settimane ed infine hanno saputo mantenere l’ordine ed il controllo nei momenti di maggiore affluenza di gente, senza percepire il bisogno della presenza di alcun tipo di forza dell’ordine.

Non è il caso di stupirsi di fronte ad un magnifico esempio di protesta pacificamente attiva.