Un Altro Anno Di Lavoro A Cochabamba

Un altro anno di lavoro a Cochabamba

Un primo elemento del progetto PACHAMAMA è la promozione del diritto di accesso all’acqua per fini produttivi e domestici. Nelle vallate semiaride del Dipartimento di Cochabamba sono stati fin qui costruiti 15 sistemi di raccolta dell’acqua piovana nei Comuni rurali di Cocapata, Totora, Aiquile e Valle Alto con l’implementazione di cisterne comunitarie d 52.000 litri e serbatoi familiari da 5.000 litri. Questi interventi idraulici hanno finora beneficiato 109 famiglie produttrici associate alle 6 Organizzazioni Campesine beneficiarie del progetto. Queste famiglie avranno quindi la possibilità di stoccare ogni anno 263.000 litri d’acqua in totale durante la stagione delle piogge per poi utilizzarli per fini produttivi o domestici durante la stagione secca. I sistemi di raccolta dell’acqua piovana sono stati realizzati con il coinvolgimento attivo dei beneficiari nella tappa costruttiva, negli scavi, nella preparazione del cemento, nelle istallazioni idrauliche ed elettriche per fomentare l’appropriazione tecnica e sociale delle infrastrutture realizzati e quindi la loro sostenibilità nel tempo. Contestualmente sono stati realizzati 11 sistemi pilota d’irrigazione a goccia con il fine di promuovere soluzioni tecnologiche per migliorare l’uso dell’acqua in un contesto di scarsità della risorsa.

Il progetto PACHAMAMA ha inoltre lavorato per rafforzare le attività produttive portate avanti dalle 6 associazioni di produttrici e produttori coinvolte negli ambiti dell’agricoltura, l’apicoltura e l’allevamento di camelidi. Sono state quindi realizzate 20 sessioni formative sull’agroecologia, 8 corsi formativi sull’apicultura e 4 incontri di formazione sulla trasformazione e commercializzazione della lana di lama ed alpaca. Inoltre sono stati provvisti alle produttrici e produttori input agroecologici come compost e bio-fertilizzanti, sementi e plantule; serre familiari e comunitarie per la produzione di ortaggi biologici; e 2 macchinari pesanti per la trasformazione dei prodotti per migliorarne la qualità e quindi la commercializzazione. Il fomento della produzione agro-ecologica non solo per l’auto-consumo, ma anche per le colture destinate al mercato è una delle sfide importanti del progetto PACHAMAMA a causa del radicato uso di fertilizzanti e pesticidi chimici nelle località d’intervento che, impattando negativamente sull’integrità degli ecosistemi, hanno conseguenze nocive sui sistemi produttivi locali, in particolare sull’apicultura, e sulla salute delle comunità.

Aspetto centrale del progetto è promuovere il ruolo delle donne non solo nei processi produttivi, ma anche nella commercializzazione dei prodotti realizzati dalle associazioni di produttori. Nell’attuale sistema economico, il lavoro delle donne, sia quello domestico e di cura che quello nell’agricoltura familiare contadina, è invisibile, non riconosciuto e sottovalutato. È un dato di fatto che i diritti economici delle donne sono violati principalmente a causa della mancanza di riconoscimento e remunerazione del lavoro che svolgono. Nell’ambito del progetto PACHAMAMA è stato quindi creato un protocollo per l’utilizzo del marchio EcoMujer. Questo marchio è una certificazione che ha l’obbiettivo di riconoscere il lavoro delle donne come agricoltori, imprenditrici e commercianti, oltre a garantire che vi sia un effettivo progresso verso l’equità di genere nell’accesso agli spazi decisionali all’interno delle associazioni di produttori e nel riconoscimento dei loro diritti economici, politici e sociali. Nella pratica EcoMujer è un adesivo che si applica ai prodotti immessi sul mercato che rispettano 10 indicatori sull’equità di genere rispetto ai processi produttivi, di commercializzazione ed organizzativi.

Delle 6 Organizzazioni Campesine coinvolte nel progetto a Cochabamba, la associazione COMUVA è stata particolarmente attiva nel secondo anno d’esecuzione dell’iniziativa. COMUVA associa esclusivamente produttrici donne della regione del Valle Alto che si dedicano alla produzione di ortaggi biologici per l’autoconsumo e per il mercato della vicina città di Cochabamba. L’associazione è stata coinvolta nei percorsi formativi per rafforzare i processi di produzione, nella dotazione di input agricoli e nelle attività di fomento delle capacità imprenditoriali delle donne associate. Inoltre è in fase di costruzione nella comunità di Aramasì una “Casa dei Semi” che avrà l’obbiettivo di accoppiare e riprodurre sementi native e biologiche e metterle quindi a disposizione delle produttrici di COMUVA riducendo la loro dipendenza dal mercato dei semi e rafforzando la sostenibilità dell’intero ciclo produttivo.
Questa attività è paradigmatica dello spirito del progetto PACHAMAMA nel riconoscere e supportare il ruolo delle donne nella custodia, protezione e riproduzione delle sementi, della vita e quindi della nostra Madre Terra, la Pachamama.