Turchia: 243 Arresti. In Italia Il Vicepremier Turco Per I Finanziamenti Alle Grandi Dighe.

Turchia: 243 arresti. In Italia il vicepremier turco per i finanziamenti alle grandi dighe.

diga di Maheshwar*Salvare Hasankeyf : 12000 anni della nostra storia.*

Mentre in Turchia si arrestano attivisti e rappresentanti di forze politiche, è oggi a Milano il vice premier turco Nazim Ekren, accolto dal Vice Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, per presentare e sollecitare la partecipazione italiana a sostegno del progetto dighe nell’Anatolia sud orientale (GAP) nel corso di un incontro promosso dall’Istituto Nazionale per il Commercio Estero che si svolgerà presso il Palazzo delle Stelline – Corso Magenta – Milano

 

*Cosa rappresenta Hasankeyf*

 

Hasankeyf la cittadina della Mesopotamia, un monumento della nostra civiltà, è una delle tante città interessate dal progetto GAP e finirà sommersa dalle acque, se non verrà fermata, dalla mobilitazione e indignazione della comunità internazionale. La costruzione della diga di Illisu sul fiume Tigri è uno dei tanti progetti previsti dal Progetto Anatolia.

La diga sommergerà ben 289 siti archeologici della Mesopotamia e tra questi Hasankeyf: la splendida cittadina abitata dai curdi, a picco sulle anse del fiume Tigri su cui si erge a testimonianza di secoli di civiltà che si sovrappongono: Assiri, Parti, Romani, Bizantini, Sassanidi, Arabi, Ottomani.

Un prezioso museo all’aperto dove è possibile ammirare grotte abitate e magnifiche moschee, minareti e palazzi sospesi sul Tigri, antichi cimiteri e uno splendido ponte costruito dagli Assiri. Tutto finirà sott’acqua dalla follia del mercato e dei governi. Non c’è ragione economica che giustifichi un simile delitto contro la cultura mondiale.

 

Le Reti dell’acqua riunite a Istanbul in occasione del Forum Mondiale dell’acqua, hanno assunto nella dichiarazione finale l’impegno a fermare la costruzione della diga e salvare questo inestimabile patrimonio dell’umanità, chiedendo:

 

  • ai Governi europei, Italia per prima, di non permettere a banche ed imprese di finanziare o partecipare alla realizzazione a questa impresa distruttiva.
  • ai cittadini, agli uomini di cultura di far sentire la loro voce.
  • alle istituzioni locali di intervenire sul Governo Turco.