The Trees of Gezi

[di Italo Rondinella e Serena Tarabini su Vimeo]

 

Selma è una bambina di 10 anni che vive con sua madre a Istanbul.
I suoi amici parlano turco, inglese, spagnolo e italiano.

Per lei Istanbul è una città speciale, di cui ama diversità e umanità.

 

Nel giugno 2013, le rivolte esplodono a Gezi Park. Selma è una testimone diretta e autentica parte di questo eccezionale periodo storico vissuto dalla Turchia.

Insieme a migliaia di persone ha vissuto con emozione, paura, speranza e meraviglia la lotta per la tutela dei pochi alberi, diventando simbolo universale di democrazia.

Osservando la vicenda con occhi da bambina, è lei che adesso ci riporta ai giorni speciali in cui Erdem, Fritz, Hürrem, Küskünotu, Burak insieme a migliaia di altre persone si ripresero quelle strade.
E ‘stata una lotta coraggiosa, una radicale ricerca per nuovi diritti, nonché una straordinaria esperienza di solidarietà tra diverse realtà.

 

Gli alberi di Gezi” è un documentario multimediale fatto di immagini, voci e musica che hanno plasmato uno stato d’animo portato via dal sogno di una rivoluzione possibile

 

 

Testo originale

 

“Selma is a 10 years old kid who lives with her mom in Istanbul.

Her friends speak Turkish, English, Spanish and Italian. Istanbul is a special city to her because she loves the diversity and the humanity there.

 

In June 2013, riots exploded in Gezi Park. Selma could witness and be part of this exceptional period of time for Turkey.

Along with thousands of people she experienced with emotion, fear, hope and wonder, the fight for the protection of few trees that became a universal symbol of democracy.

The kid’s eyes has observed the all situation and she is now taking us back to these special days when Erdem, Fritz, Hürrem, Küskünotu, Burak with thousand of others took the streets.

It was a brave fight, a radical search for new rights as well as an extraordinary experience for solidarity amongst various realities.

 

“The trees of Gezi” is a multimedia documentary. It is made of images, voices and music that shaped a state of mind carried away by the dream of a possible revolution”