Ecuador: Incidente petrolifero ai limiti del Parco Nazionale Yasuni

Il 1 febbraio del 2008 l'impresa Repsol ha dato notizia in una nota informativa, di uno spargimento petrolifero avvenuto il 30 gennaio, nel Blocco 16, al limite con il Parco Nazionale Yasuni. La Repsol ritiene che la situazione sia sotto controllo. Il ministero dell'industria mineraria e petrolifera, sulla base della relazione redatta dalla Repsol, ha dichiarato che la portata della perdita è di 100 barili. Dopo la prima ispezione da parte del Sottosegretariato di Protezione Ambientale e del Ministero dell'Energia e delle Miniere, effettuata il 31 gennaio, sono state fatte delle precisazioni:
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Nel parco di Yasunì, un anno dopo

E’ passato un anno dal lancio della proposta del governo ecuadoriano di non estrarre petrolio nel Parco dello Yasunì, una delle zone a più alto grado di biodiversità del pianeta, dichiarata dall’Unesco Riserva mondiale della biosfera. Invocando un principio di responsabilità ambientale condivisa, il governo ecuadoriano ha scelto la via della non estrazione in cambio dell’acquisto – da parte dei paesi industrializzati – dei bond sul greggio non estratto per compensare l’Ecuador di una parte del mancato guadagno. La proposta originaria era molto semplice: si comprava petrolio che non poteva essere estratto mentre il compito di gestire il processo era affidato al governo ecuadoriano.

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