Honduras, missione Osa non ammorbidisce le posizioni dei golpisti

“Nessuno può venire a imporci assolutamente nulla, perché il nostro è un Paese sovrano che ha le proprie leggi”. Lo ha sostenuto il presidente de facto di Honduras Roberto Micheletti, al potere dal 28 giugno scorso dopo il golpe militare che ha deposto Manuel Zelaya. Una dichiarazione che evidenzia l'atteggiamento con cui i golpisti hanno accolto l'arrivo a Tegucigalpa di una delegazione di ministri dell'Organizzazione degli Stati americani.
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Honduras, delegazione governo golpista torna a Washington

Una delegazione del governo golpista di Honduras guidato da Roberto Micheletti è a Washington per incontrare i rappresentanti dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa) e del dipartimento di Stato Usa. Già la scorsa settimana i rappresentanti dell'esecutivo avevano raggiunto la capitale statunitense per un incontro con il segretario generale José Miguel Insulza, definito “positivo” da entrambe le parti.

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Bolivia, UNOAMERICA: nuova organizzazione di destra in scena.

Si tratta della sconosciuta UNOAMERICA, che pretende investire il ruolo di investigatrice  imparziale degli accadimenti di Pando. Il suo direttore,  Alejandro Peña Esclusa, è stato denunciato poche settimane fa per essersi inserito nella campagna elettorale salvadoregna a favore del partito ARENA, fondato e finanziato dai paramilitari.  L'agenzia stampa ERBOL, ha segnalato che Rolando Villena, presiedente dell'Assemblea Permanente sui Diritti Umani della Bolivia, ha messo in guarda la cittadinanza sulla comparsa di organizzazioni che si auto-attribuiscono il compito di fare chiarezza sugli accadimenti dell'11 settembre 2008 nel Dipartimento di Pando.

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Vertice Unasur discute su basi militari Usa in Colombia

 Sudamerica in stato d’allerta - In Sudamerica non si spegne la polemica sulla decisione della Colombia di permettere agli Stati Uniti l’uso delle sue basi militari. Durante il summit dei presidenti dell’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur) una netta opposizione all'accordo è stata espressa dal venezuelano Hugo Chávez e dal boliviano Evo Morales, che aveva chiesto un pronunciamento dell’Unasur contro l’accordo tra Bogotá e Washington. La condanna unanime non è arrivata, soprattutto perché Argentina, Brasile e Paraguay hanno scelto una linea più conciliante.

 

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Accordo Usa-Colombia: intesa Obama-Lula alla prova

L’accordo militare tra Colombia e Stati Uniti rischia di trasformarsi nella prima tensione tra il governo brasiliano e la nuova amministrazione della Casa Bianca. Barack Obama ha infatti deciso di inviare un suo emissario a Brasilia per puntualizzare le critiche mosse dal governo di Inacio Lula da Silva al trattato. Un primo faccia a faccia dopo che, con l’avvento di Obama, le due capitali avevano registrato un forte avvicinamento anche per la volontà del colosso amazzonico di volersi ritagliare un ruolo di “portavoce” della regione latinoamericana con l’emisfero settentrionale.

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Chavez rivede relazioni con Colombia dopo nuovi accordi con Usa

Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha dato istruzioni al cancelliere Nicolas Maduro per revisionare le relazioni diplomatiche con la Colombia a causa della recente accettazione da parte della colombia ai nuovi accordi militari con gli USA. Il governo colombiano ha dato informazione, all'inizio di luglio, circa la sua volontà di firmare un accordo di cooperazione con gli Stati Uniti, accordo che comprende l'installazione di 5 basi militari statunitensi sul territorio colombiano.

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Honduras: giovedì Zelaya torna nel paese. Oggi sit-in a Roma

 

 

“Il mio mandato finisce il 27 gennaio del 2010. Mancano sette mesi e saranno in Honduras perché; dopo essere andato a Washington tornerò a Tegucigalpa. Tornerà il presidente eletto dal popolo”. Con queste parole il presidente dell'Honduras Manuel Zelaya ha annunciato la sua intenzione di tornare nel suo Paese e riprendersi la presidenza dopo il colpo di Stato che domenica lo ha costretto a fuggire in Nicaragua. Le sue dichiarazioni sono arrivate nel corso di un vertice straordinario dell'Alba (Alianza bolivariana de las Americas, al quale erano presenti, tra gli altri, i leader di Venezuela (Hugo Chavez), Cuba (Raul Castro), Bolivia (Evo Morales), Nicaragua (Daniel Ortega) ed Ecuador (Rafael Correa).

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Honduras: colpo di stato contro Zelaya

Dopo giorni di tentativi, pare sia riuscito ieri il colpo di stato in Honduras contro il presidente Zelaya, orchestato dalle destre politiche con l'appoggio delle forze armate.  Il presidente è stato sequestrato dall'esercito. La tensione nella capitale Tegucigalpa stava montando da giorni dopo che il presidente Zelaya aveva annunciato un progetto di modifica della Costituzione, sfidando così il potere dell'esercito e del Congresso. Secondo le prime indiscrezioni, Zelaya era stato portato in una base militare, mentre l'esercito continua a tutt'oggi a presidire la sua casa.

 

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