Usa, immigrazione e colpo di stato in Honduras

“Quando gli americani (statunitensi) sanno di avere il potere di cambiare le cose, è molto difficile trattenerli dal farlo”, Barack Obama, presidente degli USA e Premio Nobel per la Pace.
Appena dopo l'esecuzione del colpo di stato militare in Honduras, dissi in un'intervista pubblicata da Clarìn, Telesur, Rebelión (e molti altri mezzi di comunicazione): "A volte penso che il colpo di stato in Honduras possa essere considerato una specie di laboratorio, visto che a seconda di come si svilupperà questa vicenda in questo piccolo grande paese, si decideranno le azioni da intraprendere in altri paesi a difesa delle loro libertà.
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La corsa terroristica agli armamenti

Nell'ottobre 2009 il Senato degli Usa ha approvato l'investimento militare più elevato della storia, per un totale di 626 miliardi di dollari. Questa somma non include altri 400 miliardi che gli USA stanno investendo nelle guerre in Iraq e Afghanistan. La somma rappresenta quasi la metà delle spese totali degli Usa. Questa tendenza "suicida" non è una novità: molti analisti segnalano che è proprio il settore militare ad alimentare la domanda nell'economia capitalista nordamericana.

 

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Firmato l’accordo militare che “legalizza” l’installazione delle basi USA in Colombia

Dopo diversi mesi di negoziazioni, Colombia e Stati Uniti hanno firmato venerdì scorso (30 ottobre) a Bogotà il tanto criticato accordo che  prevede l'installazione di sette basi statunitensi nel territorio colombiano. Il patto avrà una durata di “appena” 10 anni.
La sottoscrizione del patto militare è avvenuta a porte chiuse in una cerimonia nella quale hanno partecipato il cancelliere Jaime Bermúdez e l'ambasciatore degli USA in Colombia, William Brownfield.
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G20: la riunione dei ‘grandi’ che non offre reali soluzioni

“Il vecchio sistema di cooperazione economica internazionale è terminato”, ha annunciato il Primo Ministro inglese Gordon Brown, nel corso dell’ultimo  incontro del 'Gruppo dei venti'. “Da oggi ha inizio il nuovo sistema. Secondo l'anlisi chhe segue, la prima parte di questa affermazione è parzialmente vera (si veda sotto). La seconda invece è solo fantasia.

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America Latina, l’accordo Usa-Colombia rilancia l’Unasur

Le tensioni generate da un accordo militare stretto tra Colombia e Stati Uniti spingono i paesi dell’America Latina a un confronto sempre più serrato - Nel maggio del 2008, con gli accordi di Brasilia, nasceva l'Unasur, che poneva a suo modello l'Unione Europea per costruire la stessa organizzazione nel Sud America, riunendo i paesi appartenenti alle altre unioni già costituite (Comunità Andina e Mercosur) oltre ad altri Stati ancora non aderenti ad alcun blocco.

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America Latina: vertice Unasur tra tensioni e paure

Sarà un vertice regionale caratterizzato dal alcune tensioni quello che vedrà protagonisti a partire da oggi a Bariloche (Argentina) i leader dei paesi dell'Unasur (Unione delle nazioni sudamericane). Il summit è stato convocato per discutere dell'accordo militare tra Colombia e Stati Uniti e sarà l'occasione per una serie di confronti che si preannunciano estremamente accesi. L'apertura di almeno sette basi colombiane alle forze armate Usa sarà sotto i riflettori, non solo per il valore assoluto dell'accordo, che mira a combattere narcotraffico e guerriglia, ma anche per le conseguenze che ha avuto e avrà sulle relazioni diplomatiche di Bogotà. Il deteriorarsi del già difficile rapporto tra il presidente Alvaro Uribe e i suoi colleghi Hugo Chavez (Venezuela) e Rafael Correa (Ecuador) rischia di avere pesanti ripercussioni economiche sul suo Paese e l'intesa con Washington ha fatto storcere la bocca anche a Brasile, Cile, Argentina e Bolivia.

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Honduras, missione Osa non ammorbidisce le posizioni dei golpisti

“Nessuno può venire a imporci assolutamente nulla, perché il nostro è un Paese sovrano che ha le proprie leggi”. Lo ha sostenuto il presidente de facto di Honduras Roberto Micheletti, al potere dal 28 giugno scorso dopo il golpe militare che ha deposto Manuel Zelaya. Una dichiarazione che evidenzia l'atteggiamento con cui i golpisti hanno accolto l'arrivo a Tegucigalpa di una delegazione di ministri dell'Organizzazione degli Stati americani.
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Honduras, delegazione governo golpista torna a Washington

Una delegazione del governo golpista di Honduras guidato da Roberto Micheletti è a Washington per incontrare i rappresentanti dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa) e del dipartimento di Stato Usa. Già la scorsa settimana i rappresentanti dell'esecutivo avevano raggiunto la capitale statunitense per un incontro con il segretario generale José Miguel Insulza, definito “positivo” da entrambe le parti.

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