Né lacrime di coccodrillo né silenzio: Solidarietà al popolo haitiano

La tragedia bussa ancora una volta alla porta di Haiti, ma questa volta sotto forma di un terribile terremoto del 7° grado della scala Richter che ha devastato il paese lasciandolo in macerie. Non si hanno dati esatti sul numero di vittime, ma la Croce Rossa parla di circa 3 milioni di persone danneggiate, mentre il numero dei morti potrebbe essere di oltre 100.000 persone – una cifra orrenda tenuto conto che il paese ha una popolazione di soli 8 milioni di abitanti. Le immagini arrivate dei sopravvissuti schiacciati sotto le macerie chiedendo aiuto, dei bambini feriti, dei familiari in lacrime per i loro cari morti, dipingono l'orrore di questa tragedia meglio di mille parole.

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Clima: accordo ridicolo. Il vertice è un fallimento

Dopo ore di trattative e consultazioni seguite al 'no' di alcuni Paesi in via di sviluppo che minacciavano di far saltare l'intesa raggiunta ieri sera, i delegati alla Conferenza dell'Onu sul clima a Copenaghen hanno approvato una mozione con la quale accettano l'accordo mediato dagli Stati Uniti con Cina, India, Brasile e Sudafrica. «La conferenza decide di prendere nota dell'Accordo di Copenaghen del 18 dicembre del 2009», ha dichiarato il presidente della sessione plenaria della Conferenza che si era aperta nella capitale danese il 7 dicembre scorso. Dopo la forte opposizione al testo da parte di alcuni Paesi in via di sviluppo - tra cui Venezuela, Sudan, Nicaragua e Cuba - i delegati hanno rinunciato alla procedura abituale di votare punto per punto il documento, optando per la formula più soft e meno impegnativa del 'prendere notà dell'accordo.

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Usa, immigrazione e colpo di stato in Honduras

“Quando gli americani (statunitensi) sanno di avere il potere di cambiare le cose, è molto difficile trattenerli dal farlo”, Barack Obama, presidente degli USA e Premio Nobel per la Pace.
Appena dopo l'esecuzione del colpo di stato militare in Honduras, dissi in un'intervista pubblicata da Clarìn, Telesur, Rebelión (e molti altri mezzi di comunicazione): "A volte penso che il colpo di stato in Honduras possa essere considerato una specie di laboratorio, visto che a seconda di come si svilupperà questa vicenda in questo piccolo grande paese, si decideranno le azioni da intraprendere in altri paesi a difesa delle loro libertà.
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La corsa terroristica agli armamenti

Nell'ottobre 2009 il Senato degli Usa ha approvato l'investimento militare più elevato della storia, per un totale di 626 miliardi di dollari. Questa somma non include altri 400 miliardi che gli USA stanno investendo nelle guerre in Iraq e Afghanistan. La somma rappresenta quasi la metà delle spese totali degli Usa. Questa tendenza "suicida" non è una novità: molti analisti segnalano che è proprio il settore militare ad alimentare la domanda nell'economia capitalista nordamericana.

 

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Firmato l’accordo militare che “legalizza” l’installazione delle basi USA in Colombia

Dopo diversi mesi di negoziazioni, Colombia e Stati Uniti hanno firmato venerdì scorso (30 ottobre) a Bogotà il tanto criticato accordo che  prevede l'installazione di sette basi statunitensi nel territorio colombiano. Il patto avrà una durata di “appena” 10 anni.
La sottoscrizione del patto militare è avvenuta a porte chiuse in una cerimonia nella quale hanno partecipato il cancelliere Jaime Bermúdez e l'ambasciatore degli USA in Colombia, William Brownfield.
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G20: la riunione dei ‘grandi’ che non offre reali soluzioni

“Il vecchio sistema di cooperazione economica internazionale è terminato”, ha annunciato il Primo Ministro inglese Gordon Brown, nel corso dell’ultimo  incontro del 'Gruppo dei venti'. “Da oggi ha inizio il nuovo sistema. Secondo l'anlisi chhe segue, la prima parte di questa affermazione è parzialmente vera (si veda sotto). La seconda invece è solo fantasia.

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America Latina, l’accordo Usa-Colombia rilancia l’Unasur

Le tensioni generate da un accordo militare stretto tra Colombia e Stati Uniti spingono i paesi dell’America Latina a un confronto sempre più serrato - Nel maggio del 2008, con gli accordi di Brasilia, nasceva l'Unasur, che poneva a suo modello l'Unione Europea per costruire la stessa organizzazione nel Sud America, riunendo i paesi appartenenti alle altre unioni già costituite (Comunità Andina e Mercosur) oltre ad altri Stati ancora non aderenti ad alcun blocco.

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America Latina: vertice Unasur tra tensioni e paure

Sarà un vertice regionale caratterizzato dal alcune tensioni quello che vedrà protagonisti a partire da oggi a Bariloche (Argentina) i leader dei paesi dell'Unasur (Unione delle nazioni sudamericane). Il summit è stato convocato per discutere dell'accordo militare tra Colombia e Stati Uniti e sarà l'occasione per una serie di confronti che si preannunciano estremamente accesi. L'apertura di almeno sette basi colombiane alle forze armate Usa sarà sotto i riflettori, non solo per il valore assoluto dell'accordo, che mira a combattere narcotraffico e guerriglia, ma anche per le conseguenze che ha avuto e avrà sulle relazioni diplomatiche di Bogotà. Il deteriorarsi del già difficile rapporto tra il presidente Alvaro Uribe e i suoi colleghi Hugo Chavez (Venezuela) e Rafael Correa (Ecuador) rischia di avere pesanti ripercussioni economiche sul suo Paese e l'intesa con Washington ha fatto storcere la bocca anche a Brasile, Cile, Argentina e Bolivia.

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