Perù: termina oggi lo sciopero nazionale indetto dai movimenti

I movimenti indigeni e sociali del Perù hanno indetto per il 7,8 e 9 di luglio tre giornate di sciopero nazionale, lanciati dalla Piattaforma del Fronte Nazionale per la Vita e la Sovranità. La mobilitazione vuole ribadire il rifiuto della società civile peruviana alla gestione autoritaria e corrotta del governo Garcìa, il mancato rispetto delle promesse elettorali, la sempre maggiore offensiva delle imprese nei territori rurali e indigeni, la crescente criminalizzazione della protesta sociale.
LEGGI TUTTO

Madre ambiente

Ecología viene dal greco "oikos", casa, e "logos", conoscenza. Pertanto è la scienza che studia l'ambiente e le relazioni fra questo,gli animali e le comunità umane. Forse sarebbe più appropriato parlare di ecobionomia. (...) cioè amministrazione della casa comune nella quale viviamo, il pianeta terra. Poiché l'ambiente è anche la nostra “madre ambiente”, il nostro territorio, la nostra radice, il nostro alimento: l'elemento da cui veniamo e a cui torneremo.

LEGGI TUTTO

Ecuador: mandato delle Nazionalità Amazzoniche

E' nata alla fine di maggio l'Unità delle Nazioni Originarie dell'Ecuador, riunitasi in congresso per discutere degli impatti delle politiche governative nelle zone indigene e portare avanti le proposte del movimento indigeno per la gestione di risorse e territori. "Le Nazioni originarie della regione amazzonica si dichiarano Governi Territoriali Autonomi, in difesa dei nostri diritti millenari. Rifiutiamo energicamente le politiche che minacciano i diritti consuetudinari, collettivi e costituzionali riconosciuti dallo Stato dell'Ecuador". Alleghiamo la dichiarazione finale del congresso.

LEGGI TUTTO

Massacro in Amazzonia: la guerra per i beni comuni

Estratti dell'analisi di Raùl Zibechi* sulla repressione governativa in Perù - Il massacro perpetrato il 5 giugno, Giornata Mondiale dell'Ambiente, contro le comunità indigene dell'Amazzonia peruviana è solo l'ultimo capitolo di una lunga guerra per l'accaparramento delle risorse naturali, nel quadro della firma del trattato di libero commercio sottoscritto dal Perù con gli Usa. Protagonisti di questa guerra: Alan Garcìa e le multinazionali da un lato, le comunità indigene in resistenza dall'altro. Le versioni sul numero di morti e feriti non sono concordi. L'unico dato sicuro è che il governo di Alan Garcìa ha inviato le forze armate per reprimere una protesta pacifica che durava da 57 giorni, in particolare nei cinque dipartimenti amazzonici di Amazonas, Ucayali, San Martìn, Cusco e Loreto. (...)

 

 

LEGGI TUTTO

Perù: verso la deroga dei decreti contestati

I rappresentanti di 390 comunità indigene e il presidente del Consiglio dei Ministri, Yehude Simon, hanno sottoscritto lo scorso lunedì 15 giugno un documento di intesa. L'esecutivo si è impegnato a inviare al Congresso, entro domani, un progetto per la deroga dei decreti legislativi 1090 e 1064. Il documento di intesa prevede anche la creazione di un Gruppo Nazionale di Coordinamento per lo Sviluppo dei Popoli Amazzonici.

LEGGI TUTTO

Guatemala: impunità e corruzione. Denuncia dei movimenti sociali

Lo Stato Guatemalteco si basa sul funzionamento e la diffusione del modello neoliberale,sull'impunità, la corruzione e le mafie. Dichiarazione delle Organizzazioni indigene e campesine.  " La reazione governativa e dei partiti di opposizione di destra, generate dall'assassinio dell'avvocato Rosemberg, stanno deviando l'attenzione dalla problematica fondamentale: l'esistenza di uno Stato marcio e pervaso da impunità, corruzione e mafie, oltre che da impoverimento, perdita di impieghi, militarizzazione, e segnato dalla cattura di 4 leader sociali di San Juan Sacatepéquez e di Ramiro Choc, trasformati in prigionieri  politici dell'attuale regime; la repressione e gli stati d'eccezione contro le richieste popolari, ed ora la crisi della sanità, per menzionare alcuni dei più urgenti problemi. La crisi che attraversiamo è frutto della diffusione e del radicoamento del modello neoliberale che tanto gli anteriori come questo governo hanno spinto".

LEGGI TUTTO

Perù: sit-in di solidarietà a Roma.A Lima lacrimogeni sui manifestanti

Giovedì 11 giugno, in occasione della Giornata Nazionale di Lotta – convocata in Perù da organizzazioni indigene e movimenti sociali - si è tenuto a Roma in Piazza pitagora, sotto l'ambasciata del Perù in Italia un sit-in di solidarietà con i popoli indigeni amazzonici e di denuncia della condotta criminale del governo di Alan Garcìa.

[Qui sotto: video, immagini e testo della lettera consegnata all'ambasciatore ]

Il sit-in è stato convocato dall'Ass. A Sud – che è in Italia ambasciata politica della CAOI, Coordinamento Andino di Organizzazioni Indigene – ed ha registrato l'adesione e la partecipazione di molte associazioni, comitati, sindacati e forze politiche. Durante il sit-in è stata consegnata una lettera firmata da tutte le realtà presenti al sit-in al delegato dell'ambasciatore del Perù, condannando l'operato del governo e chiedendo di adoperarsi affinchè venga assicurato il rispetto della costituzione e dei trattati internazionali sottoscritti dal Perù nonché il godimento dei diritti umani in Perù, ivi compreso il diritto alla terra e alla protesta sociale. Il testo della lettera è allegato qui di seguito.

Anche a Milano si è tenuto questa mattina un sit-in di solidarietà sotto il cosolato peruviano, convocato dall'organizzazione Survival.

E' notizia recente che dopo giorni di sanguinose repressioni contro gli indigeni dell'Amazzonia il Parlamento del Perù ha sospeso per 90 giorni la cosidetta "legge sulla foresta", uno dei dieci decreti che favoriscono lo sfruttamento delle risorse naturali nell'area. Le leggi sono state la causa dei violenti scontri di venerdì e sabato a Bagua (nell'Amazzonia) tra gruppi di indigeni e la polizia di Lima, scontri nei quali sono morte 34 persone.

Anche in Perù si sono tenute ieri manifestazioni in sostegno ai popoli amazzonici. La polizia peruviana ha accolto i manifestanti - raccolti nel Fronte Nazionale per la Vita e la Sovranità del Perù - con gas lacrimogeni, impedendo l'arrivo del corteo pacifico nella Piazza del Congresso. Alle manifestazioni pacifiche hanno partecipato organizzazioni indigene, contadine, forze politiche di sinistra, organismi che si occupano di diritti umani, cittadini e studianti. In almeno altri 11 paesi si sono svolte manifestazioni di solidarietà.

LEGGI TUTTO

Perù: solidarietà da tutto il mondo con i popoli amazzonici

Da tutte parti del pianeta arrivano le voci indignate di associazioni, movimenti sociali, società civile ed istituzioni in appoggio alla lotta dai poppoli indigeni amazzonici del Perù ed in ripudio al genocidio brutale operato dal governo di Alan García Pérez contro il quale l'intenzione è di promuovere un giudizio internazionale, mentre in Perù le organizzazioni sociali esigono la rinuncia del gabinetto ministeriale. 

LEGGI TUTTO