Bolivia: Morales consegna 17.000 ettari di terre al popolo Guarani

Intervenendo ad Alto Parapetì la scorsa settimana, Evo Morales ha pubblicamente comunicato che 17.000 ettari di terreni incolti verranno destinati tramite consegna di un titolo di proprietà esecutivo al Popolo Guarani. Vincendo la resistenza ferrea dei proprietari terrieri della regione, il presidente Evo Morales ha destinato tali terre come al popolo Guarani, come incentivo per la ricostruzione del loro territorio ancestrale.

LEGGI TUTTO

Colombia: nuove minacce contro la Forza di Donne Wayùu

I Precedenti - Già alla fine di gennaio 2009 il difensore civico, nel Rapporto di Rischio 002-09, aveva lanciato l'allarme per la sicurezza di alcuni settori sociali che vivono nella penisola della Guajira, tra cui la comunità Wayuu dell'area rurale del Maicao, situata nei distretti di Montelara, la Majayura, Carraipìa e in particolare l'organizzazione Forza delle Donne, che si dedica tra l'altro - come è noto - alla denuncia dei crimini commessi da bande armate contro la comunità Wayuu di Maicao. Anche se alcune autorità ed istituzioni sono state chiamate a partecipare ad un consiglio di sicurezza, per affrontare le raccomandazioni contenute nel Rapporto di Rischio, la Forza delle Donne Wayuu non è stato chiamato a partecipare alla riunione, né tantomeno lo sono state le comunità Wayuu menzionate nel documento.

LEGGI TUTTO

America Latina: le nuove costituzioni di Ecuador e Bolivia in italiano

I nuovi processi costituenti latinoamericani hanno significato non solo un passo importante per i processi sociali in atto in quei paesi, ma un avanzamento nel riconoscimento dei diritti per tutta l'umanità. Riconoscendo diritti nuovi ed universali come il diritto all'acqua, definita bene comune, il carattere plurinazionale dello stato, il buon vivere (cioè vivere in armonia con la natura e il prossimo), l'esistenza di forme di economia comunitarie e solidali, queste nuove costituzionani rappresentano punti di riferimento per i movimenti social di tutto il mondo.

LEGGI TUTTO

Colombia: Attentato contro Autorità Indigene Awà

L'Autorità Nazionale di Governo Indigeno della Colombia - ONIC denuncia e condannail vile attentato controle autorità indigeneAwa del Nariño Oscar Ortiz e Alex Guanga. Lanciamo un appello alle entità di governo e agli organismi di Diritti Umani per attivare e allertare la comunità nazionale ed interanzionale per garantire e tutelare l'integrità personale dei membri del Governo Proprio della UNIPA e del popolo Awa.

LEGGI TUTTO

Panama: Gli indigeni contro le multinazionali

Per i funzionari del governo panamense e dell'ETESA, il Progetto d'Interconnessione Elettrica Colombia-Panama è necessario per lo sviluppo nazionale. Il Congresso Generale degli indigeni Kuna, ha risposto dichiarando la volontà invece di sviluppare la propria identità. Il problema è come viene concepito lo sviluppo dal governo e dall'impresa, o se si preferisce, da che prospettiva esso viene visto. La storia delle imprese nei territori indigeni ha dimostrato, che l'interesse reale di queste non è l'aiuto nei confronti dei popoli o la lotta contro la povertà, ma la crescita dei guadagni dei loro azionisti, mediante la spoliazione delle terre ancestrali e la violazione dei diritti dei popoli indigeni. E' questo l'esempio di "nasguet an uilegedga sae" (sviluppo che impoverisce), come lo ha definito solennemente il vecchio kuna Inakeliginya.
LEGGI TUTTO

Cile: senato vota progetto che disconosce i diritti delle popolazioni indigene

Coordinamento andino delle organizzazioni indigene CAOI - Il progetto di riforma costituzionale nega espressamente che le popolazioni indigene siano soggetti del diritto, cancella i diritti delle comunità sulle sue acque e terre ancestrali, pretende di collocare tutto il diritto indigeno, l'accordo 169 ed altri trattati sui diritti umani al di sotto della Costituzione

LEGGI TUTTO

Conferenza ONU sulle droghe: Morales difende la foglia di coca

Il presidente della Bolivia Evo Morales ha partecipato a Vienna alla 52° Conferenza Internazionale dell'Agenzia Antidroga e Crimine dell'Onu, chiedendo all'Organizzazione delle Nazioni Unite la depenalizzazione della foglia di coca. Il Capo di Stato boliviano ha chiesto all'ONU di penalizzare il consumo della pasta base di cocaina, ma di depenalizzare l'uso della foglia di coca, ricordandone gli usi tradizionali nei paesi andini. Per dimostrare che il suo consumo non è nocivo per la salute ne ha masticato una foglia di fronte all'assemblea, tra gli applausi di molte delle delegazioni presenti.

LEGGI TUTTO

Indigeni nel mirino, la storia di Aida

di Marica Di Pierri Ass. A Sud, uscito nella Rubrica TERRA TERRA su Il Manifesto del 10.03.2009 - Il 16 dicembre 2008 Aida Quilcuè era appena tornata in Colombia da Ginevra, dove aveva partecipato al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Aveva riferito con la determinazione di sempre sulle gravi violazioni dei diritti fondamentali di cui sono vittima le popolazioni originarie nel suo paese.

LEGGI TUTTO

Honduras: settori indigeni e popolari a difesa dei boschi

Il “Consiglio Civico delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras” (COPINH) continua la sua battaglia contro la distruzione dei boschi nei territori indigeni Lencas dell’Honduras. Da due settimane le popolazioni indigene manifestano chiudendo le strade per impedire il passaggio del legname, e ripetono che le loro azioni continueranno e verranno, anzi, rafforzate.
LEGGI TUTTO

La protesta di San Juan Sacatepéquez

Nuovi scontri nella comunità di San Juan Sacatepéquez, vicino alla capitale del Guatemala, dove la popolazione vive da mesi una situazione di controllo e repressione da parte delle forze dell’ordine. Da oltre un anno la notizia della decisione di stabilire qui una industria di cemento ha causato una escalation di violenza contro le dodici comunità interessate dal progetto, che si oppongono alla sua realizzazione. La produzione di cemento è un’attività altamente inquinante, che produce considerevoli quantità di residui di lavorazione e mette a rischio le falde acquifere e i terreni circostanti. Il progetto per la costruzione della fabbrica è stato presentato dalla Cementos Progreso, di proprietà della famiglia Novella, tra le più influenti della zona.

LEGGI TUTTO