Perù: verso la deroga dei decreti contestati

I rappresentanti di 390 comunità indigene e il presidente del Consiglio dei Ministri, Yehude Simon, hanno sottoscritto lo scorso lunedì 15 giugno un documento di intesa. L'esecutivo si è impegnato a inviare al Congresso, entro domani, un progetto per la deroga dei decreti legislativi 1090 e 1064. Il documento di intesa prevede anche la creazione di un Gruppo Nazionale di Coordinamento per lo Sviluppo dei Popoli Amazzonici.

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Perù: sit-in di solidarietà a Roma.A Lima lacrimogeni sui manifestanti

Giovedì 11 giugno, in occasione della Giornata Nazionale di Lotta – convocata in Perù da organizzazioni indigene e movimenti sociali - si è tenuto a Roma in Piazza pitagora, sotto l'ambasciata del Perù in Italia un sit-in di solidarietà con i popoli indigeni amazzonici e di denuncia della condotta criminale del governo di Alan Garcìa.

[Qui sotto: video, immagini e testo della lettera consegnata all'ambasciatore ]

Il sit-in è stato convocato dall'Ass. A Sud – che è in Italia ambasciata politica della CAOI, Coordinamento Andino di Organizzazioni Indigene – ed ha registrato l'adesione e la partecipazione di molte associazioni, comitati, sindacati e forze politiche. Durante il sit-in è stata consegnata una lettera firmata da tutte le realtà presenti al sit-in al delegato dell'ambasciatore del Perù, condannando l'operato del governo e chiedendo di adoperarsi affinchè venga assicurato il rispetto della costituzione e dei trattati internazionali sottoscritti dal Perù nonché il godimento dei diritti umani in Perù, ivi compreso il diritto alla terra e alla protesta sociale. Il testo della lettera è allegato qui di seguito.

Anche a Milano si è tenuto questa mattina un sit-in di solidarietà sotto il cosolato peruviano, convocato dall'organizzazione Survival.

E' notizia recente che dopo giorni di sanguinose repressioni contro gli indigeni dell'Amazzonia il Parlamento del Perù ha sospeso per 90 giorni la cosidetta "legge sulla foresta", uno dei dieci decreti che favoriscono lo sfruttamento delle risorse naturali nell'area. Le leggi sono state la causa dei violenti scontri di venerdì e sabato a Bagua (nell'Amazzonia) tra gruppi di indigeni e la polizia di Lima, scontri nei quali sono morte 34 persone.

Anche in Perù si sono tenute ieri manifestazioni in sostegno ai popoli amazzonici. La polizia peruviana ha accolto i manifestanti - raccolti nel Fronte Nazionale per la Vita e la Sovranità del Perù - con gas lacrimogeni, impedendo l'arrivo del corteo pacifico nella Piazza del Congresso. Alle manifestazioni pacifiche hanno partecipato organizzazioni indigene, contadine, forze politiche di sinistra, organismi che si occupano di diritti umani, cittadini e studianti. In almeno altri 11 paesi si sono svolte manifestazioni di solidarietà.

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Perù: solidarietà da tutto il mondo con i popoli amazzonici

Da tutte parti del pianeta arrivano le voci indignate di associazioni, movimenti sociali, società civile ed istituzioni in appoggio alla lotta dai poppoli indigeni amazzonici del Perù ed in ripudio al genocidio brutale operato dal governo di Alan García Pérez contro il quale l'intenzione è di promuovere un giudizio internazionale, mentre in Perù le organizzazioni sociali esigono la rinuncia del gabinetto ministeriale. 

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Repressione in Perù: le immagini della violenza

Le immagini della brutale repressione operata dal governo di Alan Garcìa  contro i popoli indigeni in agitazione pacifica per chiedere la revoca dei  decreti incostituzionali emessi dal governo per favorire l'implementazione del TLC con gli Stati Uniti , in violazione dei diritti costituzionali e  dei trattati internazionali sottoscritti dal Perù. I morti accertati sarebbero 34.

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Violenta Repressione delle forze armate nell’Amazzonia Peruviana

Tra i dieci e i venti i morti causati dalla dura repressione del levantamiento (sollevamento) indigeno nell'Amazzonia del Perù. Le autorità indigene e le organizzazioni sociali chiedono che si intraprenda un giudizio internazionale contro il governo di Alan García Pérez per la criminalizzazione dei movimenti sociali e le reiterate violazioni di diritti umani.
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Il dilemma esistenziale della Comunità Andina

di Ramiro Escobar
 - Da circa 10 anni a questa parte, l’entusiasmo politico per la Comunità Andina (CAN) è andato via via  diminuendo.  Questa fiacchezza integrazionista non è nuova, anche se recentemente si è iniziato a parlare un’altra volta di “reinventare” l’organismo o di dissolverlo in un colpo solo. 

Il presidente ecuadoriano Rafael Correa è stato colui che, lo scorso 13 aprile, ha lasciato fluttuare nell'aria questa idea.

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