Perù: giornalisti denunciano censura a media indipendenti

Il presidente dell'Associazione Nazionale Giornalisti del Perù, Roberto Mejia Alarcòn, ha denunciato una strategia governativa mirante a censurare i mezzi di comunicazione indipendenti, come Radio La Voz de Bagua, in Amazzonia. Il giornalista ha dichiarato al Coordinamento Nazionale delle Radio (CNR) che l'esecutivo cerca di creare uno scenario politico favorevole ad i suoi interessi in vista delle prossime elezioni.

LEGGI TUTTO

Dichiarazione su Diritti Indigeni deve avere forza di Legge Nazionale

 

Il Coordinamento Andino delle Organizzazioni Indigene (CAOI), le sue entità integranti e l’insieme delle organizzazioni indigene di Abya Yala, continueranno le azioni fino ad ottenere che la Dichiarazione sui Diritti dei Popoli Indigeni delle Nazioni Unite (ONU) diventi Legge Nazionale. Questo è quanto dichiarato dalla CAOI - che raccoglie i movimenti indigeni andini di Perù, Bolivia, Ecuador, Colombia, Argentina e Cile, riuniti a Lima.

LEGGI TUTTO

Libero commercio e diritti dei popoli

Giuseppe De Marzo - A Sud [pubblicato su Carta.org] - L'impatto dell'accordo di libero scambio tra gli Usa e il Perù ha causato le proteste delle comunità amazzoniche. Le mobilitazioni e le repressioni avvenute negli ultimi mesi in Perù con protagonista il movimento indigeno amazzonico hanno molto a che vedere con la firma del Trattato di Libero Commercio siglato tra USA e Perù nel Febbraio 2009.

 

LEGGI TUTTO

Perù: chiudere la breccia dell’esclusione e della disuguaglianza

Intervista a Padre Marco Arana Zegarra - Padre Marco Arana Zegarra non esclude di partecipare come candidato alle presidenziali del 2011. La sua candidatura è appoggiata dalle comunità indigene, dai movimenti ecologisti e da altri settori sociali danneggiati dall'escludente, corrotto e deturpatore modello neoliberista, sviluppato in Perù da più di vent'anni.

LEGGI TUTTO

Perù: oltre un mese dopo i fatti di Bagua

Ad oltre un mese dagli scontri tra poliziotti ed indigeni dell'Amazzonia -
 
Si teme per la vita di circa 300 indigeni amazzonici che non hanno ancora fatto ritorno alle loro comunità di origine. L'informazione è stata data da Daysi Zapata Fasabi, presidentessa in carica dell'Associazione Interetnica di Sviluppo della Foresta Peruviana (AIDESEP), organizzazione che raggruppa i popoli indigeni dell'Amazzonia peruviana. 
Daysi Zapata Fasabi ha dichiarato che "il numero esatto di fratelli scomparsi si saprà con esattezza quando la Commissione della Verità del tavolo di dialogo amazzonico finirà il suo lavoro”.

LEGGI TUTTO

Il governo peruviano contro indigeni e contadini

Un nuovo decreto approvato pochi giorni fa dal governo peruviano guidato dal presidente Alan Garcia facilita l’espropriazione dei territori indigeni e contadini favorendone lo sfruttamento commerciale. Un clima di tensione più aspro del solito vivono da alcune settimane le comunità rurali ed indigene del Perù. Dopo la legge forestale, l’imposizione dei megaprogetti di estrazione mineraria, le grandi infrastrutture e la pesante repressione perpetrata contro i movimenti sociali, nel paese andino un nuovo provvedimento governativo fa tremare contadini ed indigeni, che già annunciano mobilitazioni in difesa dei propri diritti.

LEGGI TUTTO

Perù: sciopero nazionale e rimpasto governativo

Un rimpasto governativo che la dice lunga sulle intenzioni di Garcìa - I rapporti tra il governo di Alan Garcìa e le comunità indigene rimangono tesi, soprattutto dopo che il presidente aprista ha reagito allo sciopero agrario nazionale del 7-8-9 luglio militarizzando il territorio. Numerose le associazioni che hanno deciso di aderire allo sciopero: la Confederazione Generale dei Lavoratori del Perù (CGTP), la Confederazione Nazionale Agraria (CNA), la Confederazione dei Contadini del Perù (CCP) e il Coordinamento Andino delle Organizzazioni Indigene (CAOI).

LEGGI TUTTO

Perù: termina oggi lo sciopero nazionale indetto dai movimenti

I movimenti indigeni e sociali del Perù hanno indetto per il 7,8 e 9 di luglio tre giornate di sciopero nazionale, lanciati dalla Piattaforma del Fronte Nazionale per la Vita e la Sovranità. La mobilitazione vuole ribadire il rifiuto della società civile peruviana alla gestione autoritaria e corrotta del governo Garcìa, il mancato rispetto delle promesse elettorali, la sempre maggiore offensiva delle imprese nei territori rurali e indigeni, la crescente criminalizzazione della protesta sociale.
LEGGI TUTTO

Massacro in Amazzonia: la guerra per i beni comuni

Estratti dell'analisi di Raùl Zibechi* sulla repressione governativa in Perù - Il massacro perpetrato il 5 giugno, Giornata Mondiale dell'Ambiente, contro le comunità indigene dell'Amazzonia peruviana è solo l'ultimo capitolo di una lunga guerra per l'accaparramento delle risorse naturali, nel quadro della firma del trattato di libero commercio sottoscritto dal Perù con gli Usa. Protagonisti di questa guerra: Alan Garcìa e le multinazionali da un lato, le comunità indigene in resistenza dall'altro. Le versioni sul numero di morti e feriti non sono concordi. L'unico dato sicuro è che il governo di Alan Garcìa ha inviato le forze armate per reprimere una protesta pacifica che durava da 57 giorni, in particolare nei cinque dipartimenti amazzonici di Amazonas, Ucayali, San Martìn, Cusco e Loreto. (...)

 

 

LEGGI TUTTO