La FIDH consegna il rapporto sul massacro di Bagua

Chiede di ristabilire il carattere inalienabile, imprescrittibile e intoccabile dei territori indigeni, di sospendere le concessioni a lungo termine alle imprese estrattive, di esercitare il diritto alla consultazione, di derogare le norme che violano i diritti indigeni e di non criminalizzare l'esercizio di questi diritti. La missione della Federazione Internazionale dei Diritti Umani (FIDH) costituita da Rodolfo Stavenhagen, membro della Giunta Direttiva dell'Istituto Interamericano per i Diritti Umani, ex relatore delle Nazioni Unite per i popoli indigeni dell'ONU, e la sorella Elsie Monge, direttrice esecutiva della Commissione Ecumenica per i Diritti Umani dell'Ecuador, ha emesso il suo rapporto sul Massacro di Bagua, avvenuto il 5 giugno dell'anno scorso nella regione peruviana dell'Amazzonia.
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Perù Plurinazionale: Rinnovamento, smettiamola di essere “scale”

L'annuncio che Alberto Pizango, leader amazzonico, sarà alla guida del Partito Perù Plurinazionale è importante sul piano elettorale, ma anche su molti altri livelli. Ad esempio all'interno del dibattito sulle questioni strategiche del paese, per gli andini, amazzonici o popolazioni costiere, per tutti i peruviani senza distinzione, che siano di campagna o di città, si identifichino o meno, come “popoli originari/indigeni/contadini”.
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Perù: dura repressione delle proteste contadine

Prima ha minacciato di vendere il Paese alle multinazionali, poi a insultato la categoria degli insegnanti e coloro che difendono la sovranità e la dignità del popolo peruviano. Ancora: denigra i medici e a chiunque si permetta di contraddire o esprimere opinioni differenti lo taccia di "estremista" o "comunista pericoloso" e "nemico dello sviluppo del Paese". Perchè, nel suo nuovo credo, solo le multinazionali possono portare capitale privato nel paese, meglio ancora se sono multinazionali minerarie. Il premier del Perù Alan Garcìa sta sfornando una serie di decreti legislativi che convertono in criminali tutti quelli che decidono di ricorrere al loro diritto di protestare democraticamente contro le politiche neoliberali del governo.
 
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Perú: Proposta di legge per vendere i territori dell’Amazzonia

 
L’espressione "legge della giungla" fa riferimento ad una situazione in cui il più forte di impone. L’esecutivo del Perù ha proposto al parlamento un progetto di legge per promuovere l’investimento privato nell’amazzonia che aprirebbe le porte alla vendita di vasti territori nella zona della selva. Diversi settori sociali del paese hanno manifestato la loro opposizione all’iniziativa, chiamando la proposta “legge della giungla”, per sottolineare l’intenzione del governo di imporre politiche liberali anche sui territori amazzonici a scapito degli interessi nazionali e dei diritti della popolazione amazzonica.
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Perù: Continua la resistenza dei Contadini

Lo sciopero nazionale agrario convocato dalle organizzazioni contadine, rurali, ed indigene del Perù, iniziato il 18 febbraio ha avuto successo in tutto il paese. La protesta organizzata ha avuto forti risonanze in tutte le regioni. Il Governo, invece di costruire un dialogo, ha risposto con la repressione indiscriminata, la dichiarazione di stato di emergenza di otto provincie del nord e l'ordine d'intervento dell'Esercito. Il bilancio al momento è di almeno quattro morti. Per assurdo è questo stesso governo che diffonde messaggi di democrazia e di partecipazione, mentre crea leggi per favorire le imprese multinazionali, la privatizzazione delle acque, la concessione dell'Amazzonia e delle zone archeologiche, così come la vendita delle terre per favorire gli investimenti stranieri. Mentre chi lotta per i propri diritti subisce repressione e vengono processati.

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Perù: Indigeni detenuti illegalmente

¡SOS INDIGENI DETENUTI NELL'AMAZZONIA PERUVIANA!
 
Iquitos, 28 marzo 2008, Deborah Numpa.
 
LISTA DEGLI INDIGENI KICHWA E ACHUAR DETENUTI ILLEGALMENTE NEI COMMISSARIATI DELLA POLIZIA NAZIONALE DI IQUITOS E NAUTA, NELL'AMAZZONIA PERUVIANA, a seguito delle dimostrazioni di protesta contro l'impresa petrolifera PLUSPETROL il 20 marzo 2008, nelle comunità dei fiumi Corrientes, Tigre e Pastaza. (SONO EVIDENZIATI I MINORI DI ETÀ).
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CAOI: stop alla repressione del movimento indigeno in Ecuador

Mobilitazione Globale per la Madre Terra: 12 - 16 ottobre. COORDINAMENTO ANDINO DI ORGANIZZAZIONI INDIGENE - CAOI Bolivia, Ecuador, Perù, Colombia, Cile, Argentina - Stop alla repressione in Ecuador! Di fronte all'uccisione di tre indigeni amazzonici ad opera delle forze armate ecuadoriane, le organizzazioni sociali ed indigene dell'Ecuador e di tutto l'asse andino chiedono l'intervento della comunità internazionale.

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Sospendere i negoziati UE-CAN: un freno a ingiustizia e diseguaglianza

Si stanno svolgendo in questi giorni a Bruxelles - dal 21 al 25 settembre - i negoziati tra Peru', Colombia e Unione Europea, nonostante il rifiuto di Bolivia e Ecuador - questi ultimi, insieme a Colombia e Perù, membri della Comunità delle Nazioni Andine (CAN) di firmare un accordo commerciale giudicato iniquo e contrario ai diritti umani. Questa divisione in seno alla CAN rappresenta un ulteriore ostacolo al processo di integrazione della regione andina e pone un freno all'avvio di uno sviluppo sostenibile per le popolazioni dell'area.

 

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