America Latina: le nuove costituzioni di Ecuador e Bolivia in italiano

I nuovi processi costituenti latinoamericani hanno significato non solo un passo importante per i processi sociali in atto in quei paesi, ma un avanzamento nel riconoscimento dei diritti per tutta l'umanità. Riconoscendo diritti nuovi ed universali come il diritto all'acqua, definita bene comune, il carattere plurinazionale dello stato, il buon vivere (cioè vivere in armonia con la natura e il prossimo), l'esistenza di forme di economia comunitarie e solidali, queste nuove costituzionani rappresentano punti di riferimento per i movimenti social di tutto il mondo.

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8 Marzo: una festa che ha ormai 100 anni, ma ancora molta strada da fare

L'8 marzo: una data significativa che celebra la festa internazionale della donna e rende omaggio alle conquiste raggiunte sul piano economico, politico e sociale dalle donne di tutto il mondo. Nonostante sia nata come una giornata di lotta femminista e di ribellione contro le vessazioni subite nel corso dei secoli, l'8 marzo ha visto sfumare negli ultimi anni il valore profondo della sua celebrazione per assumere un connotato piu' strettamente commerciale e politico. Ma a quando risale la prima celebrazione della Festa delle donne? Tutto inizio' il 3 maggio del 1908 al Garrick Theater di Chicago, dove si sarebbe dovuta svolgere la consueta conferenza domenicale delle donne del partito socialista. Ma quel giorno il moderatore dell'evento non si presento' e le donne decisero di 'festeggiare' comunque la loro presenza con una giornata dedicata alla donna.

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Anche in Honduras si protesta contro le basi Usa

Dal 3 al 6 ottobre prossimi si celebrerà in Honduras il secondo Incontro emisferico contro la Militarizzazione, subito prima del Foro Sociale delle Americhe che si terrà sempre ad ottobre in Guatemala. Il primo Incontro emisferico si tenne in Chiapas nel 2003. Dalla dichiarazione finale emerse una ferma condanna alle strategie di militarizzazione dei territori in quanto causa di innumerevoli violazioni ai diritti umani, oltre che della sovranità nazionale e dei popoli. Secondo le 929 organizzazioni della società civile partecipanti a a quel primo incontro, «i mezzi di espressione più eloquenti di questa strategia militare sono gli eserciti da un lato e le istituzioni finanziarie internazionali come il Fmi e la Banca Mondiale dall’altra. Le politiche di aggiustamento, la privatizzazione generalizzata, l’indebitamento crescente dei paesi latinoamericani e dei Caraibi, l’embargo imposto a Cuba, le crisi interne indotte […] sono i principali strumenti che il sistema del potere usa per piegare la resistenza dei popoli con l’entusiasta complicità dei governi locali».

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La campagna colombiana in difesa dell’acqua

Ci siamo. Dopo tre anni dal lancio della campagna in Colombia per la difesa dell’acqua come bene comune, si sta per concludere a Bogotà la mobilitazione nazionale portata avanti da oltre duecento mila attivisti, tra indigeni, contadini, sindacati, studenti, professori, artisti e associazioni impegnate a difendere diritti umani e ambiente, ormai sempre più coincidenti. Al centro della campagna la proposta di un referendum sul quale i cittadini potranno esprimersi per decidere di porre un freno alle privatizzazioni ed alla svendita del patrimonio idrico del paese con le potenzialità più alte dell’America Latina [www.ecofondo.org ]. La Costituzione colombiana del 1991 consente, sulla base dei principi di democrazia partecipata conquistati proprio negli anni addietro dai popoli nativi, la possibilità di introdurre cambiamenti alla stessa, purché stabiliti dal voto dei cittadini attraverso un referendum.

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Il lavoro nella crisi globale

Con 22 assemblee tematiche mattutine e una grande assemblea conclusiva nel pomeriggio, si è chiuso il primo febbraio scorso il Forum Sociale Mondiale 2009. Molto partecipata la assemblea su LAVORO NELLA CRISI GLOBALE, momento di convergenza di tutte le attivita relative a lavoro, crisi, economia e alternative svolte nei giorni precedenti. Questo è il breve appello che, dopo una lungua discussione, ne è uscito. Va sottolineata la pluralita e ampiezza della composizione della assemblea, a cui hanno partecipato 300 persone, dalla Confederazione internazionale dei sindacati alle ong, dalle associazioni dei lavoratori e lavoratrici del sesso alle numerose associazioni religiose operanti in Brasile e a livello internazionale. Si e riuscito a tradurre in una proposta unitaria la comune consapevolezza della profondita della crisi e della necessita di un cambiamento, anche grazie al lavoro svolto nei giorni precedenti dalle varie reti europee e internazionali, che hanno partecipato ai vari seminari ed assemblee su "lavoro e globalizzazione", crisi finanziaria, "forum mondiale delle alternative", "reti della economia sociale e solidale"....

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Ecco l’agenda dei movimenti per il 2009

Si è svolto dal 27 gennaio al 1 febbraio il Forum Sociale Mondiale n°9, celebrato a Belem do Parà – Brasile e che ha contato sulla partecipazione di oltre 100.000 iscritti provenienti da 6.000 organizzazioni di tutto il mondo.

Un Forum innovativo per molti aspetti, che ha riconosciuto un protagonismo nuovo alle lotte indigene, all'ambiente, alla difesa dell'Amazzonia, alle risposte della società organizzata alla crisi economica, finanziaria, ambientale, sociale ed alimentare che vive il Pianeta.
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Il premio Goldman alle lotte contro la Texaco

Il Premio Goldman per l’America centrale e meridionale è stato assegnato quest’anno a Luis Lanza e Pablo Fajardo, attivisti ecuadoriani dell’Assemblea delle vittime della Texaco. I due attivisti hanno ottenuto quello che probabilmente è il più importante riconoscimento internazionale per l’impegno in difesa dell’ambiente per aver lavorato lungo anni all’instaurazione del giudizio che la popolazione amazzonica delle province di Orellana e Sucumbíos hanno presentato contro la Texaco chiedendo la bonifica delle zone contaminate e una giusta compensazione per i danni subiti.
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