Messico: il mais nativo contaminato dai semi transgenici

Messico - La campagna nazionale "Senza mais non c'è paese” ha criticato in un comunicato la decisione del governo messicano di autorizzare la coltivazione sperimentale e la commercializzazione di mais transgenico, decisione espressa attraverso un decreto presidenziale emesso la scorsa settimana. Il decreto sospende la moratoria voluta dagli scienziati messicani, che per dieci anni ha proibito questo tipo di coltivazioni.

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Messico: le comunità di Morelos contro la discarica della morte

Nello Stato messicano di Morelos, non lontano da Città del Messico, si trova una delle discariche più grandi del paese. Una discarica aperta da decenni, senza rispettare alcuna norma ambientale e sanitaria e che ha avuto impatti gravissimi sull'ambiente e sulla salute degli abitanti delle comnità limitrofe. Alleghiamo il comunicato stampa delle comunità di Alpuyeca e Tetlama, le più colpite dalla discarica, che annunciano l'intenzione di organizzarsi per resistere contro la proposta di aprire un altro sito di stoccaggio.

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Libertà e Giustizia per ATENCO – Campagna nazionale e internazionale

Alleghiamo l'appello della comunità di Atenco per una campagna nazionale ed internazionale per i prigionieri politici di Atenco e del mondo. "Invitiamo la società civile nazionale e internazionale, le donne e gli uomini, di tutte le età, di tutte le comunità del paese, di tutti i continenti del mondo, che risiedano nelle campagne o nelle città, di tutte le professioni, arti e mestieri, di qualsiasi orientamento e preferenza sessuale, tutte le persone, famiglie, gruppi, organizzazioni, reti e movimenti indigeni, sindacali, contadini, dei quartieri urbani, femministi, ambientalisti, a tutela dei diritti umani, studenteschi e religiosi che lottano per la libertà e la giustizia, ad aderire alla campagna nazionale e internazionale LIBERTA’ e GIUSTIZIA per ATENCO."

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Scatta la repressione contro i maestri messicani

Il Messico è una polveriera. Ormai non manca giorno senza decine di mobilitazioni in tutte le parti del paese. Ed ovviamente non manca giorno che non vi siano tentativi di repressione da parte delle forze di polizia dello Stato, al servizio di un governo sempre più privo di consenso, nelle forme simile a un apparato autoritario e mafioso, garante della cricca di multinazionali che da anni si spartiscono le enormi risorse messicane. La repressione questa volta è scattata contro uno dei movimenti più grandi e ben organizzati del Messico: il movimento dei maestri, ed in particolar modo nello stato di Morelos. Ormai da mesi circa 700 mila maestri sono mobilitati contro la «riforma» che privatizza l’educazione: Ace, che sta per Alleanza per la qualità nell’educazione.

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Messico: i popoli originari in difesa della selva

Centro dei Diritti Umani Tepeyac dell'Istmo di Tehuantepec. A.C. - Campagna Salva la selva, Pace con dignità. "Imprese spagnole in Messico: la sporcizia dell'energia "pulita". I popoli originari, le organizzazioni dei diritti umani della regione dell'Istmo di Tehuantepec, (Oaxaca, Messico) denunciano lo sviluppo di grandi parchi eolici sul territorio, lontani dal promuovere il progresso e il rispetto verso l'ambiente,che sta causando lo sfollamento delle comunità dalle loro terre a causa delle pressioni e delle intimidazioni messe in atto dalle imprese.
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Il governo messicano svende la Pemex

In un palazzo blindato e protetto dai militari, il senato messicano ha approvato la «riforma» dell'industria petrolifera che apre la strada alla privatizzazione dell'impresa pubblica Pemex, nazionalizzata settant'anni fa con una raccolta di fondi  popolare. Il 24 ottobre scorso il senato messicano, asserragliato in una torre blindata e protetta da 1200 poliziotti federali in tenuta antisommossa, ha approvato con soli 10 voti contrari il pacchetto di sette leggi che consentirà l’ingresso di capitali privati nella Petroleos Mexicanos – Pemex, la storica impresa petrolifera pubblica del paese.

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