Messico: Sciopero nazionale e repressione militare

 

Lo “sciopero civico”, capeggiato da integranti e simpatizzanti del Sindacato Messicano degli Elettricisti (SME), dello scorso mercoledì (11), è finito con una repressione da parte della polizia. La manifestazione – contro la chiusura, da parte dello Stato, della compagnia elettrica Luz y Fuerza del Centro (LyFC) e la dimissione di 44 mila lavoratori, avvenuta lo scorso 10 ottobre- si è conclusa con diverse persone ferite e 10 arresti.

LEGGI TUTTO

Messico:Bambino muore avvelenato nelle acque del fiume Santiago

Miguel Ángel López Rocha, di otto anni, è morto mercoledì 13 febbraio, dopo che le autorità dell'Ospedale Generale dell'Occidente a Guadalajara, capitale dello stato di Jalisco e seconda città del Messico, hanno confermato un'intossicazione acuta da arsenico. La famiglia aveva trasportato il bambino all'ospedale il 26 gennaio, dopo che, caduto accidentalmente nelle acque del fiume Santiago, ne aveva bevuto qualche sorso. Il piccolo è rimasto in coma durante 19 giorni. Da almeno cinque anni le organizzazioni formate dalle popolazioni di Juanacatlán ed El Salto, dove viveva Miguel Ángel, hanno allertato le autorità municipali, statali e federali dei danni alla salute dovuti alla contaminazione del fiume, considerato uno dei più inquinati del paese.
 
LEGGI TUTTO

Messico: migliaia in piazza contro il TLC del Nord America

Ieri 31 gennaio migliaia di contadini messicani si sono riuniti a Città del Messico per manifestare contro il Trattato di Libero Commercio dell'America del Nord – TLCAN. L'enorme marcia ha percorso le vie della capitale fino al centro per difendere il diritto alla sovranità alimentare e per difendere le aree rurali dalle conseguenze dell'apertura del mercato con gli Stati Uniti ed il Canada. La sussistenza di circa 110 milioni di messicani dipende dal settore alimentare, 30 milioni dei quali lavorano nelle aree rurali. Secondo i movimenti sociali messicani, la questione alimentare in Messico è una questione di “Sicurezza Nazionale”.
 

LEGGI TUTTO

Messico: Calderón spegne la luce. E brancola nel buio

di Gianni Proiettis su Il Manifesto del 13.10.09 - L'impresa parastatale produceva elettricità per 30 milioni di messicani. L'obiettivo del governo è privatizzarla. Il paese è sul bordo della ingovernabilità ma il presidente procede come un bulldozer E brancola nel buio Luz y Fuerza, la seconda compagnia pubblica di elettricità del paese, occupata da esercito e polizia con la scusa della sua «inefficienza»

LEGGI TUTTO

Messico: Alimentazione. Un mondo con più cibo e più fame

“La nostra terra è stata trascurata, il raccolto non è sufficiente e dobbiamo reperire i prodotti dall’esterno”, queste sono le parole dell’indigena nahua, Brígida Chautla, pronunciate di fronte al relatore speciale delle Nazioni Unite sul Diritto all’Alimentazione in Messico, il belga Olivier de Schutter. Alle voci della donna indigena, originaria dello stato meridionale di Guerriero, uno dei più poveri del paese, e membro dell’organizzazione Todas las Mujeres como Una Sola, si sono sommate quelle dei rappresentanti di alcune organizzazioni sociali.

LEGGI TUTTO

Comincia la campagna Libertà e Giustizia per Atenco

A tre anni dalla repressione a San Salvador Atenco, nello Stato del Messico, numerose organizzazioni sociali hanno convocato una iniziativa pubblica celebratasi l'8 settembre scorso per  lanciare la seconda fase della campagna Libertà e Giustizia per Atenco. Durante la mattinata si sono riuniti davanti il carcere per chiedere la liberazione delle 12 persone detenute dal Governo Federale e locale dal maggio 2006, che hanno subito condanne che vanno dai 31 ai 112 anni di reclusione.

LEGGI TUTTO

Rifiuti: il Messico come la Campania

di Giuseppe De Marzo A Sud [pubblicato su Carta.org] - Il Messico è per il mondo ciò che la Campania è stata e continua ad essere per l'Italia: un chiaro monito a cambiare strada prima che la catastrofe sia inevitabile. E in ambedue i casi, la catastrofe alle porte riguarda i rifiuti: sintomo di un modello di produzione e consumo che di sostenibile non ha nulla.

LEGGI TUTTO

Messico: Ogm mettono a rischio 59 varietà di mais

La sala da 200 posti che la Cineteca Nazionale messicana ha messo a disposizione per proiettare il documentario Il mondo secondo Monsanto,della giornalista e cineasta francese Marie-Monique Robin, non è bastata. Un’ora prima della proiezione gli spettatori formavano una lunga coda per entrare, per cui la proiezione ha dovuto essere spostata in una sala da 450 posti. Nonostante la sostituzione, i posti a sedere sono terminati.

LEGGI TUTTO