Amazzonía, Bolivia. Da terra di nessuno a terra di tutti.

 

 

di Pablo Cingolani - Quando i ricchi e i potenti deforestano, tolgono il cibo di bocca ai figli dei poveri. Non è difficile capire quindi che il problema della terra, del territorio e della difesa dei boschi è il motivo fondamentale del massacro dell’anno scorso a Pando, in Bolivia. Sono in campo due visioni antagoniste del mondo. Uno Stato, come il nostro, pioniere nel mondo nel riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni e delle comunità contadine, deve urgentemente prendere una posizione concreta, creativa ed effettiva sulla questione amazzonica. Non è sufficiente il fatto incontrovertibile di aver fermato la mattanza cominciata un anno fa: bisogna mettere fine al sistema, all’apparato ed alla sovrastruttura che fanno sì che perdere la vita in Amazzonia sia un fatto normale, abituale, prevedibile.

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