Coca Cola: contro il diritto all’acqua e i diritti sindacali

di Beatriz Tostado - Dai movimenti sociali viene la denuncia. “La Coca Cola sta negando il nostro diritto fondamentale all'acqua. Mentre continua ad appropriarsi del prezioso liquido delle falde acquifere, toglie l'acqua ai bambini, alle donne e agli uomini, che restano senza questo bene indispensabile per le loro necessità di base, favorendo la perdita dei raccolti tra i contadini”. La campagna internazionale portata avanti da India Resource rivendica l'inviolabilità dei diritti umani, di quelli di giustizia ambientale e del lavoro, difendendo i diritti delle comunità sulle loro risorse naturali, il diritto  a vivere in zone che non siamo né inquinate né violente, il diritto dei lavoratori ad organizzarsi liberamente e il diritto all'acqua come diritti umani fondamentali. Le mobilitazioni degli attivisti indiani e di tutto il mondo, continuano tutt'oggi.

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India: L’avvelenamento delle acque


Molta ma contaminata

In India più di 37,7 milioni di persone sono affette da malattie provocate dalla somministrazione di acqua contaminata, mentre circa 1,5 milioni di bambine e bambini muoiono ogni anno, secondo gli ultimi dati. I nuovi dati, rilevati dal governo e dall'organizzazione non governativa WaterAid, gettano luce sulle affermazioni ufficiali che dicono che il 94% ed il 91% delle popolazioni rispettivamente rurale ed urbana, hanno accesso all'acqua.  Secondo WaterAid, fino ad ora nelle relazioni ufficiali non era stata data notizia sulla qualità di questa acqua.
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Lettera aperta del forum delle foreste dell’India al presidente del Perù

Lettera aperta del forum nazionale dei popoli e lavoratori delle foreste d’India al presidente, Peru - Le popolazioni delle foreste in solidarietà con la lotta popolare indigena in Peru - Egregio Sig. Presidente Alan Garcia, Noi, le popolazioni delle foreste di 15 stati indiani rappresentiamo molteplici movimenti popolari che si sono uniti sotto lo striscione del Forum nazionale dei popoli e lavoratori delle foreste e della Conferenza nazionale che si è tenuta a Dehradun, in India; siamo in solidarietà con i nostri fratelli e le nostre sorelle che stanno protestando contro le politiche di sviluppo industriale della foresta amazzonica del vostro governo. Noi lotteremo come popoli indigeni e delle foreste uniti del mondo, contro la falsa, escludente e sfruttatrice cultura capitalista.

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India: assalto alle montagne sacre dell’Orissa

di Giuseppe De Marzo A Sud [pubblicato su Carta.org il 26 Luglio 2009] La multinazionale britannica Vedanta Resources sta devastando il distretto di Kalahandi, nello stato indiano dell'Orissa, per produrre alluminio - Da lontano sembra un paesaggio incontaminato con fiumi che scorrono tra colline verdeggianti parzialmente coperte di neve. Siamo a Lanjigarh, nel distretto di Kalahandi nello stato indiano dell’Orissa, dove però la presenza della neve non è un paradosso climatico, ma un’illusione. In realtà la crosta bianca che copre i fiumi e i villaggi circostanti come una coperta non è neve ma cenere. Strati e strati di polvere bianca che hanno sfregiato il paesaggio e reso un inferno la vita per gli abitanti del luogo. Sono le immagini di un documentario che ha fatto il giro del mondo nelle scorse settimane: Sham Public Hearing – The True Face of Vedanta, che accusa direttamente la raffineria di alluminio della Vedanta Resourses, multinazionale britannica, presente nello stato indiano dell’Orissa.

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India: il trionfo del Congress e la batosta delle forze di sinistra


di Marina Forti, uscito su IL MANIFESTO del 17.05.09 - Il partito di Sonia Gandhi vince a valanga e si aggiudica una comoda maggioranza Sconfitte le forze nazionaliste indù e anche il blocco di sinistra, oltre al partito della «fuoricasta» Mayawati Kumar. Singh confermato primo ministro - Esplosioni di slogan, danze per strada, mortaretti. Davanti alla sede del partito del Congresso, a New Delhi, ieri pomeriggio è cominciata una festa popolare: ed è andata avanti man mano che arrivavano i risultati delle elezioni legislative generali. Per il Congress è stato un successo oltre le più rosee aspettative: 186 seggi in parlamento secondo le ultime proiezioni, contro 145 della legislatura uscente. Insieme agli alleati dell'Alleanza progressista, il partito di Sonia Gandhi ha vinto o è in testa in 263 collegi, cioè disporrà di altrettanti seggi nel Lok Sabha, il parlamento (dove 543 deputati rappresentano i 28 stati e territori dell'Unione indiana).

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