Paraguay, segnali di golpe?

 

Sono sempre più insistenti in Paraguay  le voci di un probabile colpo di Stato che dovrebbe attuarsi secondo le modalità di quello messo in atto il 28 giugno scorso in Honduras. Come si vocifera anche tra gli alti vertici dell’Osa (Organizzazione degli Stati Americani), preoccupati per la crescente tensione nel paese,   “nessuno pensa che in Paraguay ci sarà un golpe, ma tutti ne parlano”.

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Honduras: elezioni e conflitto regionale

 

Il giorno delle elezioni illegittime in Honduras ha avuto luogo un incidente significativo nell’Hotel Mariott di Tegucigalpa dove gli autori della farsa elettorale avevano fissato la sede delle loro operazioni. Ascoltando la scrittrice Laura Carlsen esprimere la sua opinione critica sulla questione nella hall dell’hotel, un gruppo della destra borghese l’ha infastidita a tal punto che addetti alla sicurezza hanno dovuta scortarla fuori dall’albergo.

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Honduras: elezioni post-golpe tra le proteste della popolazione

Il candidato dell'opposizione conservatrice Porfirio Lobo avrebbe vinto le elezioni presidenziali di ieri in Honduras, in un voto che vede gli Usa in disaccordo con i governi di sinistra dell'America Latina. Con più di metà delle schede scrutinate, Lobo, un ricco latifondista, ha ottenuto il 55% dei voti, e il suo rivale Elvin Santos del Partito Liberale al governo avrebbe riconosciuto la sconfitta.

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Honduras: Elezioni di regime

L'Honduras, piegato dal golpe, procede verso una tornata elettorale misconosciuta sia dalla maggioranza della popolazione che dalla comunità internazionale. Ma ora anche parte della classe politica sta cedendo: oltre 100 candidati hanno rinunciato - "Com'era prevedibile, il coinvolgimento del Dipartimento di Stato e del Pentagono nella preparazione del colpo di stato che ha destituito il presidente honduregno Manuel Zelaya ha portato a guadagnare tempo per arrivare a una farsa elettorale, organizzata e presieduta dai golpisti allo scopo di perpetuarsi al potere.

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Honduras: fallito l’accordo la crisi resta

 

 

La resistenza chiede di boicottare le elezioni. Si approfondisce la crisi. Migliaia di persone hanno affollato per più di una settimana la piazza di fronte al Congresso Nazionale, aspettando senza risultati concreti che i deputati decidessero il ripristino del presidente costituzionale dell’Honduras, Manuel Zelaya Rosales. Di fronte a questa nuova strategia dilatoria, il Fronte Nazionale Contro il Colpo di Stato ha deciso di disconoscere il processo elettorale ed i suoi risultati, invitando i candidati che si sono opposti al colpo di Stato a ritirarsi dall’appuntamento elettorale, e la comunità internazionale a mantenere la sua posizione di delegittimazione del regime di fatto e delle elezioni stesse.

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Usa, immigrazione e colpo di stato in Honduras

“Quando gli americani (statunitensi) sanno di avere il potere di cambiare le cose, è molto difficile trattenerli dal farlo”, Barack Obama, presidente degli USA e Premio Nobel per la Pace.
Appena dopo l'esecuzione del colpo di stato militare in Honduras, dissi in un'intervista pubblicata da Clarìn, Telesur, Rebelión (e molti altri mezzi di comunicazione): "A volte penso che il colpo di stato in Honduras possa essere considerato una specie di laboratorio, visto che a seconda di come si svilupperà questa vicenda in questo piccolo grande paese, si decideranno le azioni da intraprendere in altri paesi a difesa delle loro libertà.
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Honduras: revocata sospensione dei diritti civili. Sit-in in Italia

 

TEGUCIGALPA - Il leader di fatto dell'Honduras Roberto Micheletti ha revocato ieri il decreto di emergenza con il quale aveva sospeso le libertà civili e chiuso due emittenti che si erano schierate a favore del deposto presidente Manuel Zelaya.  Micheletti era al centro di pressioni internazionali per revocare le misure d'emergenza, mentre l'Organizzazione degli Stati Americani sta cercando, attraverso negoziati, di porre fine alla crisi provocata dal golpe che a giugno ha rovesciato Zelaya.

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