Uribe e la repressione contro le popolazioni originarie

Sono stai accolti a fuoco dalle forze pubbliche e dal personale civile, le proteste degli indigeni che portano avanti il processo di Liberazione della Madre Terra nel municipio di Silva. Le informazioni che arrivano da questo municipio di Silva sono preoccupanti e fanno prevedere una tragedia per il Cauca indigeno.Come risaputo dall'opinione pubblica e dalla comunità internazionale, gli indigeni Nasa di Tierradentro, dopo la tragedia causata dallo straripamento dei fiumi Páez y Moras nel 1994, hanno sperato che lo stato colombiano mantenesse la promessa di comprare terre per ristabilire la vita culturale delle comunità stravolte nelle loro forme di produzione e nel loro lavoro quotidiano.

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Inizia in Colombia il processo ai ‘corteros’ della canna da zucchero

di Giuseppe De Marzo [uscito su Carta il 22 Settembre 2009] - A un anno dallo sciopero dei lavoratori della canna da zucchero, sei tagliatori accusati di aver organizzato la protesta che costrinse le multinazionali a scendere a patti con i lavoratori, devono comparire in aula. Un nuovo tentativo del governo Uribe di reprimere il dissenso sociale.

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Sospendere i negoziati UE-CAN: un freno a ingiustizia e diseguaglianza

Si stanno svolgendo in questi giorni a Bruxelles - dal 21 al 25 settembre - i negoziati tra Peru', Colombia e Unione Europea, nonostante il rifiuto di Bolivia e Ecuador - questi ultimi, insieme a Colombia e Perù, membri della Comunità delle Nazioni Andine (CAN) di firmare un accordo commerciale giudicato iniquo e contrario ai diritti umani. Questa divisione in seno alla CAN rappresenta un ulteriore ostacolo al processo di integrazione della regione andina e pone un freno all'avvio di uno sviluppo sostenibile per le popolazioni dell'area.

 

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4 settembre: marcia mondiale contro Uribe

E' stata convocata per oggi, venerdì 4 settembre - dai movimenti sociali, sindacali, indigeni colombiani e non solo - la marcia mondiale contro Uribe. La Colombia e il mondo intero sono stanchi di Álvaro Uribe Velez. Per manifestare l'opposizione al regime d terrore, intimidazione, impunità ed illegalità di cui il governo uribista è portatore, e per ricordare che decine di parlamentari vicini al presidente sono sotto processo per vincoli con il paramilitarismo, è stata indetta una giornata mondiale di mobilitazioni e denuncia.

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America Latina, l’accordo Usa-Colombia rilancia l’Unasur

Le tensioni generate da un accordo militare stretto tra Colombia e Stati Uniti spingono i paesi dell’America Latina a un confronto sempre più serrato - Nel maggio del 2008, con gli accordi di Brasilia, nasceva l'Unasur, che poneva a suo modello l'Unione Europea per costruire la stessa organizzazione nel Sud America, riunendo i paesi appartenenti alle altre unioni già costituite (Comunità Andina e Mercosur) oltre ad altri Stati ancora non aderenti ad alcun blocco.

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America Latina: vertice Unasur tra tensioni e paure

Sarà un vertice regionale caratterizzato dal alcune tensioni quello che vedrà protagonisti a partire da oggi a Bariloche (Argentina) i leader dei paesi dell'Unasur (Unione delle nazioni sudamericane). Il summit è stato convocato per discutere dell'accordo militare tra Colombia e Stati Uniti e sarà l'occasione per una serie di confronti che si preannunciano estremamente accesi. L'apertura di almeno sette basi colombiane alle forze armate Usa sarà sotto i riflettori, non solo per il valore assoluto dell'accordo, che mira a combattere narcotraffico e guerriglia, ma anche per le conseguenze che ha avuto e avrà sulle relazioni diplomatiche di Bogotà. Il deteriorarsi del già difficile rapporto tra il presidente Alvaro Uribe e i suoi colleghi Hugo Chavez (Venezuela) e Rafael Correa (Ecuador) rischia di avere pesanti ripercussioni economiche sul suo Paese e l'intesa con Washington ha fatto storcere la bocca anche a Brasile, Cile, Argentina e Bolivia.

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Colombia: missione di Autorità indigene e ONU in territorio Awa

Una missione umanitaria accompagnata da rappresentanti delle Nazioni Unite e oltre 300 indigeni è partita ieri verso la zona del sud ovest della Colombia dove due giorni fa assassinati 12 indigeni Awá ad opera di un gruppo armato non ancora identificato. Secondo le ricostruzioni l'azione criminale aveva come oggettivo la vedova di un indigeno Awá assassinato il 23 maggio dall'Esercito Nazionale, Tulia García Guangua. La donna era testimone oculare dei fatti.
 

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